Celodurismo a Cinque Stelle
I Tg di venerdì 18 gennaio - Lo stato sociale, lo stato “leggero”, lo stato “vicino ai cittadini”, lo stato federale: tra le tante definizioni in voga ci mancava quella delle “stato con le palle”. Ce l’ha regalata Grillo – prendendola forse in prestito dai leghisti “della prima ora” – per il quale lo stato con le palle dovrebbe e potrebbe fare a meno di tutti gli orpelli tradizionali quali i partiti e (da ultimo) i sindacati. E’ probabile che il portavoce dei Cinque Stelle non abbia studiato la pubblicistica del Corporativismo fascista. Forse qualche libello sulla democrazia dei consigli in gioventù deve averlo letto, ed ecco l’odierno excursus dalle solide basi storiche sul “ritorno” delle fabbriche nella proprietà degli operai. Questo mix tra economia cooperativa e pianificazione sovietica rappresenta una serio contributo al dibattito della campagna elettorale.
Passando da ciò che non si vede (ma si millanta) a quello che si mostra a tutti, ovvero la faccia, i TG si occupano degli impresentabili quando possono: quelli Mediaset tacciono, con Tg 4 che afferma che “delle candidature si occupa Berlusconi”. Gli altri segnalano che Dell’Utri, Cosentino, Papa ci saranno: tiriamo un sospiro di sollievo. Un altro sospiro di sollievo (questa volta vero) si sprigiona alla notizia (che i Tg per motivi di tempo non danno o accennano da studio) della Commissione Nazionale di Garanzia del Pd che ha deciso di bloccare la candidatura di alcuni esponenti rinviati a giudizio per un “criterio di opportunità”. In pochi se ne accorgeranno, non porterà voti, ma ci pare cosa buona e giusta.
Il Mali e l’Algeria sono in apertura per i Tg Rai e per La 7. Quest’ultimo appare il più impegnato a capire e spiegare il ginepraio del Maghreb islamico. Scommettiamo che nelle prossime ore tutto sarà condito in salsa di politica interna.
Segnaliamo infine un interessante servizio del Tg 2 che ci racconta come funziona la par condicio nei maggiori paesi europei. Una sintesi? Non c’è, perché non ce n’è bisogno. Da noi c’è ed è stata creata per non funzionare.
Alberto Baldazzi
Dati Auditel dei Tg di giovedì 17 gennaio 2013
Tg1 – ore 13:30 4.506.000, 20,50% ore 20:00 5.958.000, 21,91%. Tg2 – ore 13:00 3.140.000, 17,96% ore 20:30 2.178.000, 7,59%. Tg3 – ore 14:30 2.235.000, 12,71% ore 19:00 2.524.000, 12,39%. Tg5 – ore 13:00 3.644.000, 20,63% ore 20:00 6.075.000, 22,35%. Studio Aperto – ore 12:25 2.563.000, 18,62% ore 18:30 1.364.000, 7,98% (1P); 977.000, 4,97% (2P). Tg4 – ore 14.00 761.000, 4,04% ore 18:55 844.000, 14,13%. Tg La7 – ore 13:30 998.000, 5,21% ore 20:00 2.290.000, 8,37%.
Fonte: www.tvblog.it
/image%2F2073016%2F20160608%2Fob_3dca5a_schermata-2016-06-08-alle-17-04-14.png)
/image%2F2073016%2F2013%2F01%2F18%2Fob_d00ecc_grillo-maroni-610x4061-601x254.jpeg)