Il referendum perde energia
I Tg di mercoledì 11 gennaio – Le decisioni della Consulta sull’ammissibilità dei quesiti referendari avanzati dal Cgil s’impone sulle scalette di tutte le testate, registrando le aperture dei Tg Rai, Tg4 e Tg La7. Il successo del Sindacato, con il via libera dato ai referendum sulla cancellazione dei voucher e sugli appalti, finisce, inevitabilmente, in secondo piano rispetto la bocciatura del quesito sul ripristino dell’Art. 18, la cui ammissione avrebbe comportato la stroncatura del Jobs Act e, per scongiurare la quale, come si era “augurato” il ministro del Lavoro Poletti, si sarebbe andati al voto anticipato in primavera. Una “buona notizia” (Tg4) per il governo Gentiloni, ora libero di intervenire per risolvere le problematicità legate all’uso dei voucher, evitando una consultazione che, altrimenti, dovrebbe tenersi tra aprile e giugno. A sinistra (del Pd e nel Pd) una freccia in meno da scoccare nella guerra con Renzi.
In tema di buone notizie, “senza se e senza ma”, tutte le testate riprendono fin dai titoli il miglioramento delle condizioni del presidente Gentiloni, reduce da un malore che aveva reso necessario un intervento di angioplastica ma che dovrebbe rientrare dalla convalescenza già la prossima settimana.
L’attenzione alla clamorosa azione di cyberspionaggio condotta dai fratelli Occhionero resta alta su tutti, producendo sui Tg3, Tg4 e Tg La7 dei buoni servizi. Ma le domande sono tante e per la maggior parte ancora senza risposte. TgLa7 “sa di non sapere”, ma almeno tenta di segnalare l’assurdità di una inchiesta rimasta totalmente oscura per i vertici dello Stato, malgrado i rischi per la sicurezza nazionale. Da qui l’avvicendamento ai vertici della Polizia Postale, ma anche qualche critica alla Procura di Roma.
Le tensioni interna a M5S che “perde pezzi” a Strasburgo, con l’uscita dal gruppo degli eurodeputati Stelle Marco Affronte e Marco Zanni, rimbalzano sui titoli di Tg3 e Tg La7 ma sono presenti nei servizi degli altri. Uscite che potrebbero far scattare, per la prima volta, le norme “anti cambia casacca” del Movimento, riassunte nell’ultimatum arrivato dal blog di Grillo: che gli uscenti si dimettano o paghino cambiali da 250 mila euro.
L’orrore del massacro nel ferrarese, in cui un sedicenne aiutato da un amico ha ucciso a colpi d’ascia i propri genitori, domina la pagina di cronaca nera, ottenendo titoli su tutti e le aperture di Studio Aperto e Tg5, che vi dedica anche la copertina. Spazio per tutti anche all’aggressione con l’acido alla miss romagnola da parte dell’ex compagno; si torna anche sulla ragazza di Messina bruciata con la benzina dal suo ex, che viene difeso proprio da lei, malgrado filmanti alquanto eloquenti.
Per gli esteri, grande attenzione alla prima conferenza stampa del neo presidente Trump che, accusato su molti fronti di essere ricattabile dalla Russia, ammette le interferenze di Putin ma attacca la stampa interna rilanciando il no all’Obama care e il sì al muro con il Messico. Ampio spazio su Tg1 e Tg2 all’ultimo commosso discorso di Obama.
Segnaliamo l’intervista del Tg2 al ministro Alfano, reduce dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Sempre Tg2 dedica spazio alla situazione delle migliaia di migranti bloccati in piena ondata di gelo al confine tra Serbia ed Ungheria. Buone anche le coperture di Tg4 (titolo), Tg3 e Tg1 sulla distribuzione dei primi 22 nuclei abitativi per le famiglie sfollate di Norcia, che per non dar luogo a favoritismi sono stati distribuiti a sorte. Per Mediaset, insulsamente corrosiva, si tratta invece di una “riffa”.
Luca Baldazzi
Dati auditel dei Tg di mercoledì 11 gennaio 2017
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