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Albertobaldazzi

Post con #tgla7

Tutti insieme, cautamente

26 Novembre 2015, 23:12pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di giovedì 26 novembre – L’allargarsi della coalizione anti-Isis che oggi registra l’adesione della Germania, dopo quella del Regno Unito (data in diretta dal Tg La7) occupa le aperture di quasi tutte le testate. L’appoggio del Bundenstag che s’impegna ad offrire “supporto logistico” alle operazioni franco-russe rafforza l’idea di un fronte anti-terrorismo che non si esprime esclusivamente nell'intervento militare. Le parole del presidente del Consiglio Renzi, pronunciate nell’incontro con Hollande a Parigi, ribadiscono questa linea “cauta” e sono meglio approfondite dai Tg Rai, che inoltre ricordano come il naturale fronte italiano della guerra all’Isis sarebbe la Libia. Le nuove misure sulla sicurezza annunciate dal Ministro Orlando trovano maggior spazio sulle testate del servizio pubblico. Ma a pesare maggiormente su quella che Mentana ha chiamato “una difficile giornata di diplomazia internazionale” resta la tensione tra Russia e Turchia, con le “aperture” velate di Erdogan che vengono nettamente rifiutate dal silenzio del Cremlino.

Le azioni antiterrorismo condotte in mezza Europa (gli arresti in Germania, l’allarme antrace in una moschea di Bruxelles) restano molto alte su tutte testate. Non mancano, stasera, anche alcune riflessioni sugli effetti prodotti da questo prolungato clima d’apprensione: Tg2, Tg3 e Tg5 (che vi dedica la copertina) si soffermano sulle piazze svuotate e sulla generale inquietudine dei cittadini metropolitani nel trascorrere le proprie giornate in luoghi pubblici; sempre Tg5 riporta le segnalazioni del Presidente degli Industriali Squinzi che denuncia gli effetti negativi già percepibili sulla ripresa economica in conseguenza delle tensioni Internazionali.

Prosegue indefessa la campagna con cui Tg4 "illumina" le comunità islamiche italiane, i cui esponenti vengono presentati come “estremisti” anche quando appaiono palesemente moderati. Quasi assente dall’informazione serale un altro tipo di estremismo: le minacce xenofobe e gli attacchi vandalici condotti da alcuni gruppi skinheads veneti contro le sedi della Caritas e del PD “ree”di aver favorito “un’invasione pianificata di orde di immigrati extracomunitari” (servizio solo per il Tg1). Tg La7, invece, è l’unico a titolare sulla notizia di una legge comunale in via di approvazione a Varese che, vieta alle donne musulmane di portare il velo integrale in luoghi pubblici. A commento del servizio Mentana parla di “islamofobia” e “scontro di civiltà contro molte ruggini”, ricordando però anche come un divieto simile sia, a tutti gli effetti, in vigore in Italia dal 1975.

Le coperture del viaggio di Papa Francesco in Kenya sono titolo per i Tg Rai e per Tg5. Gli appelli del Pontefice finiscono, tuttavia, con l’essere messi in secondo piano dalle intercettazioni “piccanti” nell’ambito dell’inchiesta sul nuovo Vatileaks (Tg4 e Studio Aperto) e, paradossalmente, dalla pubblicità al film sulla vita di Papa Bergoglio (Mediaset e Tg1).

La notizia delle indagini per “sequestro di persona” che coinvolgono 7 ufficiali nell’ambito dell’inchiesta sull’espulsione nel 2013 di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, compare solo sul Tg1 come breve da studio.

Il “lifting della Capitale” - così Mentana si riferisce all’ordinanza del Commissario Tronca che ha vietato la presenza di centurioni ed ambulanti davanti al Colosseo - riporta in auge tra i Tg l’attenzione per la Capitale a dieci giorni dal Giubileo. Per Tg3 e Tg5 si tratta di un intervento apprezzabile, anche se rappresenta comunque una goccia nel mare. Più dissacrante Tg4, che la butta “in caciara”, parlando di provvedimenti ridicoli, che non serviranno, certo, a fermare i terroristi dell’Isis.

Lorenzo Coletta

Dati auditel dei Tg di giovedì 26 novembre

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Fonte:www.tvblog.it

 

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Le paure e le immagini

19 Novembre 2015, 22:13pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di giovedì 19 novembre - In apertura per tutte le testate le notizie che hanno attraversato l'intera giornata: la conferma dell’uccisione nel corso del blitz di ieri mattina nel quartiere di Saint Denis di Abdelhamil Abaaoud, il pianificatore degli attentati di venerdì scorso a Parigi, e le dichiarazioni del premier francese Valls che ha denunciato le capacità dell’Isis di pianificare attentati con armi chimiche e batteriologiche. Ma al di là delle aperture, l’attenzione dei Tg di serata si concentra tanto sui video e le ricostruzioni dei concitati eventi di ieri, a cui seguono i blitz di oggi in Belgio e Francia, quanto sugli effetti che questo perdurante clima di tensione e minaccia produce sia nelle strade delle città francesi che in quelle italiane. Titoli per tutti sui molti falsi allarmi rientrati nel corso della giornata tra Milano e Roma; diversi gli approcci dei Tg nel gestire quello che ci appare un clima di paura montante: per le testate Rai in rilievo le parole del premier Renzi, che invita a restare calmi e a non lasciare che l'angoscia si impossessi della nostra quotidianità. Più preoccupati i Tg Mediaset, che enfatizzano i rischi per la sicurezza sia esterni che interni. Diverso l’approccio di TgLa7, con Mentana fortemente scettico sull’utilità dei vaghi “warnings” arrivati dall’intelligence americana, che contribuirebbero a fomentare una “psicosi” (termine comparso stasera nei Tg Rai ed usato per il terzo giorno di seguito dal direttore di Tg La7 in conduzione) che andrebbe invece compresa, ma poi superata .

In questo clima di tensione le voci che forse sarebbe più proficuo in qualche modo stimolare e fare ascoltare, quelle dei tanti musulmani moderati che questo sabato scenderanno in piazza a Roma e a Milano per prendere pubblicamente le distanze da un terrorismo che ha poco a che fare con la fede islamica, risultano assenti per buona parte dell’informazione televisiva, con l’eccezione di alcune testimonianze su Tg2 e Tg3. Atteggiamento opposto per Tg4, che riempie l’edizione odierna di tante considerazioni ed interviste che inducono ad accusare le varie comunità mussulmane italiane di atteggiamenti ambigui, anche a prescindere da risposte che “ambigue” non suonano. Ospite stasera su Tg1, il direttore di Repubblica Ezio Mauro ribadisce comunque la necessità di eliminare qualunque “zona grigia” che realisticamente è presente nelle comunità islamiche francesi e anche italiane.

Al sesto giorno di edizioni “monotematiche” a farla da padrone nelle scalette sono sempre di più gli innumerevoli filmati provenienti dalle più disparate fonti. L’immagine trionfa anche sull’odierna copertina del Tg5 che riprende la testimonianza raccolta da un giornalista francese da un bambino parigino in braccio a suo, che a suo modo si interroga sui "buoni" e sui "cattivi": un bel pezzo di televisione che, però, poco ha a che fare con l'informazione. Del resto la compravendita dei video inediti che è andata in scena nelle strade di Parigi tra i giornalisti inviati e i tanti videomakers amatoriali (notizia assente dai tg di serata, ma che sta montando in Rete), rappresenta la conferma più evidente di un culto dell’immagine che, sostituendosi alla parola, finisce per atrofizzare la critica giornalistica. Ma nessuno sembra accorgersene, e così il video riprodotto dal Daily Mail che documenta l’assalto del terrorista Salah ad un bistrot parigino, non a caso compare su tutti i Tg di serata (e nei titoli per Tg1 e Tg3).

Inevitabilmente ancora oggi restano sottotono tutte le altre notizie, tra cui quella del maxi emendamento sulla Legge di Stabilità in approvazione al Senato su cui titolano soltanto Tg1 e TgLa7. Solo il Tg di Mentana dedica un titolo all’intifada dei coltelli che prosegue in Palestina.

Il rinvio a giudizio di Berlusconi ed altre 30 persone, compresa Karima El Marough, in arte Ruby, per corruzione in atti giudiziari e presunte false testimonianze rilasciate nei precedenti processi, è trattato con un servizio dai Tg Rai e da studio da Tg La7. Nessuna menzione da parte di Cologno Monzese.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 18 novembre 2015

Tg1 ore 13:30 4.022.000, 24.42%; ore 20:00 6447.000, 25.97%. Tg2 ore 13:00 2.936.000, 19.31%; ore 20:30 2.485.000, 9.37%. Tg3 ore 14:30 1.414.000, 10.36%; ore 19:00 2.423.000, 12.37%. Tg5 ore 13:00 3.460.000, 22.59%; ore 20:00 5.018.000, 19.98%. Studio Aperto ore 12:25 1.665.000, 13.35%; ore 18:30 1.288.000, 7.88% (PP) e 917.000, 4.83% (SP). Tg4 ore 11.30 513.000, 7.28%; ore 18:55 891.000, 4.68%. Tg La7 ore 13:30 700.000, 4.24%; ore 20:00 1.316.000, 5.27%.

Fonte:www.tvblog.it

 

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Renzi uber alles

30 Settembre 2015, 22:02pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di mercoledì 30 settembre - Per le 3 testate Rai, ma anche per Tg5, l’apertura è sui dati della disoccupazione scesa sotto il 12% e per Renzi intervenuto alla Camera su tassa sulla casa, sanità e “l’Italia fuori dalle sabbie mobili”. Se si aggiunge che anche le testate minori di Mediaset e La7 festeggiano o quantomeno riportano in evidenza quelli che il premier definisce successi ascrivibili al jobs act e alle politiche del governo, si può affermare che la serata dell’informazione l’ha vinta Renzi a mani basse. Una vittoria poco sporcata dalle polemiche al Senato sull’iter della riforma, anche esse alte per tutti, e che vedono le varie opposizioni scatenate contro la Presidenza ed il Pd per l’interpretazione sulla ammissibilità degli emendamenti e su quelli nuovi di giornata che, presentati dal Pd, a scanso di equivoci aggirerebbero lo scoglio di alcuni voti segreti. Quando fino a qualche settimana fa si affermava che la vera battaglia era all’interno del Pd, ora che la tregua sembra funzionare non si può che riconoscere che si vedeva giusto.

Lunedì notavamo come l’immigrazione fosse sparita dalle scalette dei maggiori Tg; questa sera non è così. Gli sgomberi degli scogli di Ventimiglia, a 100 giorni dall’occupazione a base di tende e materassi operata dai profughi respinti dalla polizia di frontiera francese, riportano la questione in prima pagina. Mentana fa di più, e titola sui 270.000 profughi accolti dalla Germania nel solo mese di settembre che picconano le stesse posizioni aperturiste di Frau Merkel. L’immancabile Tg4 riesce a titolare sugli scontri (?) durante lo sgombero, sulla tensione tra i cittadini italiani doc e, ad abundantiam, sui familiari della coppia di anziani uccisi a Mineo che protestano perché il centro di accoglienza non è ancora stato chiuso. Premesso che un centro con più di 3.000 richiedenti asilo andrebbe chiuso in quanto tale perché ingestibile, collegare un brutale fatto di cronaca che ha visto come protagonista un richiedente asilo all’insicurezza degli italiani che sarebbe causata dai profughi, più che di una disamina oggettiva è frutto di una linea editoriale ben identificabile su cui più volte abbiamo espresso il nostro giudizio.

Dicevamo di Renzi. Il Premier è protagonista di una lunga intervista realizzata da Bianca Berlinguer in apertura su Tg3 e definita da TgLa7 “riparatoria” rispetto alle polemiche degli ultimi giorni che hanno visto il Pd Anzaldi attaccare proprio Tg3 e l’intera Rai 3, accusati di “gufare” contro il governo del Pd, invece che appoggiarlo “anema e core”. Tornano in auge editti bulgari, liste di proscrizione, invadenza dei partiti e del governo sul Servizio Pubblico e le inevitabile risposte che, stranamente, vedono alleati il mondo dell’informazione e le diverse opposizioni, compreso il Grillo stroncatore di giornalisti e televisioni. Quel che pensiamo noi può interessare poco, ma sembra certo che se Renzi ha deciso di farsi a lungo intervistare da Bianca Berlinguer è perché ha ritenuto indispensabile un segnale distensivo. Per Enrico Mentana – che manda in onda un lungo servizio – finché la governance Rai non sarà veramente riformata è illusorio attendersi che i partiti rimangano fuori dai giochi di potere e dalle tentazioni di comandare a Viale Mazzini.

Il nuovo scenario in Medio Oriente con l’avvio delle operazioni aeree di Putin a fianco di Assad contro l’Isis (ma anche contro gli avversari del dittatore siriano), se possibile risulta ancora più confuso. Secondo o terzo titolo per tutti i maggiori Tg. Americani e Francesi protestano vivamente, ma il canale diplomatico tra Mosca e Washington sembra in realtà tutt’altro che chiuso.

Tg2 e TgLa7 titolano su nuove tangenti e addirittura lingotti d’oro in quel di Milano: sempre Tg2 è quello che spiega meglio, proponendo diversi servizi come (non) funzionano i controlli alla base delle omologazioni delle autovetture in Europa e in USA che hanno inguaiato la Volkswagen. Per TgLa7 gli almeno 20 miliardi che la casa tedesca dovrà sborsare la scuoteranno, ma non rischiano di farla franare.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 30 settembre 2015

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La Corte sentenzia, il Tesoro ringrazia

24 Giugno 2015, 20:30pm

Pubblicato da admin

I Tg di mercoledì 24 giugno – Tantissima carne al fuoco in questa estate iniziata solo da 3 giorni. Già ieri avevamo rilevato il gorgo di appuntamenti, dossier aperti ed emergenze che popola le scalette dei Tg, assicurando paradossalmente una visione più piana: quando le notizie si impongono, lo spazio per i commenti e il “librarsi” delle linee editoriali si assottiglia. Questa sera ai temi consueti si aggiunge la sentenza della Consulta che boccia il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici in atto dal 2010, ma senza gravare il Tesoro dei temuti 35 miliardi - a tanto ammontavano i conteggi nel caso di un recupero sugli anni passati -. Mentana segnala che lo stesso soggetto, gli stessi giudici costituzionali, hanno optato in questo caso per un’interpretazione del pregresso più “benevola” per i conti dello Stato. Per gli altri Tg a confronto sono sole le “tegole” per Matteo Renzi, come se i mancati adeguamenti sulle pensioni e il blocco degli aumenti per gli statali li avesse decisi lui (mentre in realtà furono rispettivamente Berlusconi e Monti). Sulla questione immigrazione gli spiriti sembrano essersi chetati, se si esclude l’incorreggibile Tg4 che ci propina in dosi industriali le preoccupazioni nelle località balneari “ disturbate” dall’(eventuale) presenza di disperati. Alla vigilia del Consiglio europeo che affronterà il tema degli sbarchi e delle quote, sui maggiori Tg risuonano le parole di Renzi pronunciate oggi in Aula, e che hanno invitato alla coesione nazionale. Sintomatico che anche in questa occasione le contestazioni più vivaci siano giunte da Cinque Stelle e dalla Lega. Solo Tg2 e TgLa7 (titolo) segnalano le dure affermazioni di Cameron che nel “suo” Parlamento ha attaccato l’Italia per la mancata ordinata identificazione dei migranti che sbarcano nella Penisola. Non sarebbe stato male che qualcuno avesse commento quanto, alla vigilia del summit europeo, pesino gli equilibri e i cedimenti alle opinioni pubbliche interne: nel giorni in cui intorno a Calais si addensano migliaia di disperati che vogliono raggiungere la Gran Bretagna, parlare dell’Italia sposta li attenzione. La scuola è sempre in primo piano, e se è verosimile che i professori abbiano mollato il loro tradizionale riferimento politico a sinistra, sicuramente i Tg della Rai non hanno mollato i professori, sempre ampiamente ripresi nelle proteste contro la Buona Scuola di Renzi. Fassina ha salutato il Pd per raggiungere Civati e Cofferati: grande spazio su tutti i Tg per una decisone già presa cui mancava solo l’ufficializzazione. La richiesta di condanna a 5 anni abbondanti per Berlusconi nel processo napoletano sull’ “acquisto” di senatori nel 2008, è presente su Rai e TgLa7 ma, - cosa da non credere – totalmente sottaciuta da Mediaset. Mentana segnala la mossa della difesa che fa appello alla Camera perché inalberi il vessillo dell’intangibilità del politico Berlusconi nell’esercizio delle sue funzioni parlamentari: compresa l’eventuale corruzione e acquisto di senatori? Praticamente non passa sera senza che nei Tg Papa Francesco sia presente con le sue dichiarazioni che molti giudicano “inattese”. Dopo il testo base del prossimo Sinodo reso pubblico ieri, oggi è il caso della comprensione mostrata verso i tanti casi di separazione, quando la convivenza diventa impossibile e a rimetterci sono i figli ed il coniuge debole.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 23 giugno 2015 Schermata 2015-06-24 alle 23.27.41

Fonte:www.tvblog.it

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Tempi di reazione

2 Aprile 2015, 23:15pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-04-02-alle-23-44-14I Tg di giovedì 2 aprile – Tranne che Tg5 le principali testate aprono stasera con le notizie drammatiche che giungono dal Kenya, dove un commando di terroristi provenienti dalla Somalia ha fatto una strage tra gli studenti cristiani di un college. Gli avvenimenti sono in corso, le fonti lontane e confuse, e inevitabilmente le informazioni frammentarie: non se ne può fare una colpa ai Tg. Ma le agenzie internazionali battono con continuità, e c’è da chiedersi come mai solo TgLa7 se ne accorga, aggiornando da studio il bilancio delle vittime che alle 20,15 sono almeno 150. La domanda è retorica e la risposta scontata: Enrico Mentana è l’unico telegiornalista che “ha in mano” il suo Tg, mentre le altre testate sono imbracate da burocrazie, capi e capetti, e non si muove foglia senza che il responsabile lo decida. In più il ruolo dei conduttori – spesso assai professionali – è ridotto a quello di “bravi presentatori”, e l’immediatezza dell’informazione non ci guadagna. Non vogliamo fare i maestri e usare la matita rossa e la matita blu, ma quello che abbiamo appena segnalato risalta macroscopicamente in un'altra pagina dell’informazione di serata. Alle 19,41 la Mogherini esordisce a Losanna nella storica conferenza stampa che annuncia che l’accordo sul nucleare iraniano è cosa fatta. Notizia che rimarrà quantomeno nella cronaca dell’ultimo decennio e produrrà effetti nei prossimi lustri. Ma il tutto si è manifestato, appunto, alle 19,41, e ancora una volta solo TgLa7 è l’unico che alle 20 riesce a fare un titolo e a dedicare un servizio esauriente, per di più commentato a braccio da Mentana. Tg2, mezz’ora dopo, ha tempo per recuperare, ma fa tristezza che l’ammiraglia dell’informazione Rai, Tg1, accenni a Losanna solo da studio e per non più di 20 secondi. La politica propone la telecronaca dell’ascesa di Delrio al Colle per il giuramento come neo ministro delle infrastrutture, e l’accordo raggiunto tra Salvini e Berlusconi sulle regionali in Veneto, Liguri, Lombardia, Umbria e Campania. Tg4 non contiene l’entusiasmo e titolo “Uniti per Vincere”. L’Istat propone dati a ritmo continuo, e quelli che fotografano redditi e tasse del 2014 vengono tirati da tutti i lati. Tg5 apre sugli italiani tartassati, mentre in Rai si precisa che l’aumento decimale della pressione fiscale è frutto della mancata contabilizzazione degli 80 euro come minor prelievo. In Rai si sottolineano le solite contraddizioni degli imprenditori che guadagnano meno dei loro dipendenti. D’Alema è ancora presente per le polemiche degli ultimi giorni, ma per fortuna si comincia a parlare anche in concreto dell’indagine sulla metanizzazione di Ischia, per gli interrogatori degli arrestati. Il sindaco di Ischia avrebbe detto di non essere mai stato in Tunisia: ho è una menzogna oppure, da quello che è uscito sulla stampa, gli inquirenti avrebbero peccato di leggerezza, perché un volo aereo e un viaggio all’estero sono facilmente controllabili. Lo escludiamo, anche perché sarebbe alquanto grave. Intanto i Cinque Stelle visitano la Procura di Napoli per consegnare un esposto che denuncerebbe i rapporti organici tra cooperazione e mafia: per qualcuno un’invasione di campo della politica nel recinto della Magistratura. All’inizio della nostra analisi non siamo stati teneri con molti Tg. In chiusura invece segnaliamo la buona performance di quelli Rai, ma anche di Tg5, nei servizi e nelle impostazioni che trattano la giornata internazionale sull’autismo. Non si è trattato di pietismo e retorica; una volta tanto le particolari difficoltà di bambini (o adolescenti) che manifestano codici comunicativi che solo i genitori e chi li ama riescono a comprendere, vengono fuori correttamente. Ottimi i minuti dedicati dal Tg2, che ci mettono in contatto con un’umanità certamente fragile ma che proprio per questo umanizza anche noi, i “normali”. Alberto Baldazzi Dati auditel dei Tg di mercoledì 1 aprile 2015
 Tg1 - ore 13:30 3.669.000, 22,62% ore 20:00 5.551.000, 23,58%. Tg2 - ore 13:00 2.501.000, 17,20% ore 20:30 2.046.000, 7,80%. Tg3 - ore 14:30 1.646.000, 10,84% ore 19:00 1.611.000, 10,03%. Tg5 - ore 13:00 3.217.000, 21,83% ore 20:00 4.520.000, 18,79%. Studio Aperto - ore 12:25 1.799.000, 15,39% ore 18:30 783.000, 6,20%. Tg4 - ore 11:30 428.000, 7,06% ore 18:55 727.000, 4,75%. Tg La7 - ore 13:30 492.000, 3,03% ore 20:00 1.313.000, 5,54%.

Fonte:www.tvblog.it

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Il giorno delle vittime

20 Marzo 2015, 01:19am

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-03-19-alle-23-10-47I Tg di giovedì 19 marzo – Anche stasera scalette dense e bloccate. L’aggiornamento su vittime e feriti dell’attentato di Tunisi, il tentativo doveroso di dare un volto ai 4 italiani rapinati della vita dalla follia dei terroristi dell’Isis (rivendicazione giunta oggi), le dichiarazioni preoccupate del Presidente Mattarella nella prima intervista rilasciata ad una testata internazionale (la Cnn): questi gli elementi variamente assemblati dai Tg di prima serata. A differenza di altri grandi fatti di cronaca legati anche a recenti attentati (Parigi), la strage di Tunisi che ha così direttamente toccato decine e decine di concittadini non ha fatto crescere (cfr. i dati Auditel) l’audience dell’informazione Tv. Non siamo in grado di valutare questo dato, che ci sembra comunque giusto segnalare. Per il resto va detto che il tentativo di analisi del contesto politico e sociale della giovane democrazia tunisina compare soprattutto su Tg3 e TgLa7. Fa piacere notare le tante reazioni spontanee del popolo tunisino, impegnato a difendere gli unici esiti positivi delle primavere arabe. Quasi due terzi delle maggiori edizioni sono incentrate su Tunisi e sui riflessi in Italia e soprattutto in Piemonte, regione di provenienza di 3 delle 4 vittime. Il terzo rimanente è “bloccato” anch’esso: dopo una giornata convulsa e un incontro Renzi-Alfano-Lupi l’attuale Ministro delle Infrastrutture ha annunciato nella registrazione alla Terza Camera, Porta a porta, le sue dimissioni che saranno consegnate domani, dopo l’intervento in Parlamento ma prima della discussione della sfiducia individuale avanzata da Cinque Stelle e Sel. In 48 ore caratterizzate più dall’attenzione alla posizione di Lupi che ai contenuti dell’indagine fiorentina, si è così compiuto il destino ministeriale dell’esponente Ncd, senza per altro che il suo partito abbia tentato di difenderlo. Dopo le prime evidenze dal fascicolo della Procura è uscita infatti una registrazione che conferma l’ “aiutino” chiesto da Lupi a Incalza per piazzare il figlio neo laureato in Ingegneria Civile, e materialmente fornito dall’immancabile Perotti. Un’uscita di scena tardiva ma, a guardare il bicchiere mezzo pieno, solo di 24 ore. Renzi sembra abbia brillato per assenza, ma in realtà le dimissioni “spontanee” di Lupi e aver disinnescato un eventuale incidente con il partner di maggioranza Alfano non sono risultati da poco. I Tg riprendono la cronaca della giornata senza aggiungere del proprio e senza sostanziali differenze. Solo Mentana “si porta avanti” e in un titolo ipotizza l’entrata in campo di Cantone – al momento carta vincente del governo nella lotta alla corruzione – o in alternativa un interim di Renzi in attesa dell’esordio dell’Expo. Su Tg Rai, ma anche su Tg5 e TgLa7 dignitoso spazio alla spirale che sta per avvolgere e trascinare ancora più giù la Grecia, visto che neanche l’appello per un incontro con Merkel e Hollande fa presagire particolari aperture. Mentana si chiede quale ruolo intenda o possa giocare l’Italia; risposta al momento non pervenuta. Il governo greco è accusato di estremismo e di incoerenza: il gioco delle 3 carte, insomma. Lo stesso però si può dire per l’informazione conservatrice tedesca, che oggi ha ammesso che il dito medio di Varoufakis contro Berlino era frutto di un consapevole trucco. Se ne occupano TgLa7 e Tg3. Un po’ tutti riprendono le critiche della Bce al rischio di rilassamento per il nostro Paese, dalle quali si difende Padoan. Nessuno segnala però che allora è falso che l’ “Italiano” Draghi sia sciovinista. Concludiamo segnalando un lungo approfondimento da Tg2 che “a titolo esemplificativo” ci fa vedere come mai 200 chilometri di splendide coste siciliane non siano più balneabili per l’assenza dei depuratori. Alberto Baldazzi Dati auditel dei Tg di mercoledì 18 marzo 2015 Tg1 - ore 13:30 3.557.000, 21,30% ore 20:00 6.251.000, 24,26%. Tg2 - ore 13:00 2.572.000, 16,99% ore 20:30 2.581.000, 9,28%. Tg3 - ore 14:30 1.765.000, 11,41% ore 19:00 2.340.000, 12,22%. Tg5 - ore 13:00 3.101.000, 20,20% ore 20:00 5.054.000, 19,94%. Studio Aperto - ore 12:25 1.798.000, 14,48% ore 18:30 1.012.000, 6,83%. Tg4 - ore 11:30 476.000, 6,91% ore 18:55 970.000, 5,28%. Tg La7 - ore 13:30 288.000, 2,17% ore 20:00 1.442.000, 5,58%. Fonte:www.tvblog.it

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Vecchi nemici

13 Marzo 2015, 00:07am

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-03-12-alle-21-52-04I Tg di giovedì 12 marzo – Lo scontro Atene- Bruxelles, ma soprattutto quello Grecia-Germania, sono nei titoli per TgLa7, nei servizi per quasi tutti e addirittura nella copertina di Tg5, che la prende alla lontana tornando alla seconda guerra mondiale e riproponendo inimicizie e contrapposizioni che vorremmo lasciarci alle spalle. Molto esauriente il servizio su La7, che sottolinea l’emergenza umanitaria per il popolo greco lamentata da Tsipras. Gli scambi duri, la questione dei debiti di guerra, la chiusura di Schauble: niente di più lontano dal senso di appartenenza ad una comunità.L’editoriale de L’Avvenire fatto proprio dalla Cei che distingue tra la condanna (o l’assoluzione) giudiziaria e quella morale nel caso del processo Ruby, così come la posizione dell’Anm che ribatte a chi vorrebbe “punire” i pm e i giudici di primo grado, sono ampiamente presenti nei Tg Rai e su La7 e immancabilmente assenti su Mediaset. L’apertura per quasi tutti è sul cdm del tardo pomeriggio che si è occupato di scuola. Mentana “entra e esce” dalla conferenza stampa di Renzi che spiega la filosofia della “buona scuola”. Presente su tutti, ma addirittura in apertura o comunque alta per Mediaset, la protesta composta degli studenti in una trentina di città, mentre a Milano c’è stata, se non violenza, stupida goliardia a base di vernice rossa spruzzata sulle forze dell’ordine. Sulla riforma della Rai siamo secondo Mentana alla “frenata”, visto che si è solo parlato delle linee guida. Sempre per la politica l’addio alla Cirielli votato in Commissione, con il conseguente allungamento dei tempi di prescrizione, rompe la maggioranza con gli alfaniani che votano contro: non sembra, però, una frattura insanabile. Lo spread che cala ulteriormente e il conseguente abbassamento dei tassi sul debito pubblico (record dal 2008) continuano a meravigliare. Su Tg3 il falco della Bundesbank non riconosce il successo della manovra di Draghi, contro cui la Germania si è battuta fino all’ultimo. L’inizio del terzo anno del papato di Francesco produce un bel servizio su Tg1, realizzato esclusivamente con un collage delle tante affermazioni del papa che hanno lasciato il segno. Anche Tg2 se ne occupa, proponendo un sondaggio dal quale emerge che Francesco e (quasi) l’unico di cui gli italiani (88%) si fidano. Pleonastico dire che su Studio Aperto a vincere è la cronaca nera e criminale; una delle notizie affrontate, quella dell’ubriaco che in autostrada guidando contromano fa una strage ma che vede in appello derubricato il reato perché non esiste ancora quello di omicidio stradale, compare però anche sulle altre maggiori testate. Tg2 nel suo approfondimento ci ricorda che 150 anni fa il Regno d’Italia aboliva - prima tra le grandi nazioni – la pena di morte. Segue poi un quadro preciso sulla situazione attuale e il riconoscimento del valore della battaglia italiana per la moratoria votata dall’Onu nel 2007. Uno dei pochi interventi in politica internazionale di cui sui possa essere fieri. Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 11 marzo 2015
 Tg1 - ore 13:30 3.444.000, 20,61% ore 20:00 6.102.000, 23,35%. Tg2 - ore 13:00 2.674.000, 17,13% ore 20:30 2.055.000, 7,36%. Tg3 - ore 14:30 1.751.000, 11,07% ore 19:00 2.103.000, 10,71%. Tg5 - ore 13:00 3.358.000, 21,31% ore 20:00 4.841.000, 18,32%. Studio Aperto - ore 12:25 1.855.000, 14,31% ore 18:30 1.099.000, 7,06%. Tg4 - ore 11:30 558.000, 7,80% ore 18:55 771.000, 4,11%. Tg La7 - ore 13:30 576.000, 3,44% ore 20:00 1.405.000, 5,33%.

Fonte:www.tvblog.it

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