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Albertobaldazzi

Post con #serracchiani

Orfani del Patto

4 Febbraio 2015, 23:50pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-02-04-alle-21-39-32I Tg di mercoledì 4 febbraio - Il Paese è orfano del Patto. Come se gli italiani potessero godere o, al contrario, rimanere atterriti dalla notizia, tutti i Tg di serata sentitamente si affrettano in apertura a recensire i battibecchi a distanza tra Toti da una parte e Lotti, Boschi, Serracchiani dall’altra. Dichiarazioni trasversali tra Rai e Mediaset, mentre sulla giornata “dura” per Forza Italia le reti di Berlusconi mettono, come al solito, la sordina. Su Tg3 lunghissima presenza in studio della Ministra Boschi, mentre un ringalluzzito Cuperlo tenta di riaprire sull’Italicum alla Camera e sulla riforma costituzionale del Senato. Il giorno dopo il giuramento Mattarella risulta sostanzialmente “non pervenuto”, se si escludono i riferimenti alla lettera al re di Giordania con cui si esecra l’agghiacciante esecuzione del pilota catturato dall’Isis. Il video del rogo scuote ancora le pubbliche opinioni e le redazioni, con Studio Aperto e Tg4 che si lanciano in una reprimenda giusta ma guastata da una fodera di retorica fin troppo spessa. Da TgLa7 eTg2 l’elenco delle reazioni dell’intero mondo arabo, apparentemente unito nel promettere vendetta contro i terroristi dell’Isis che non piacciono neanche ai regimi sunniti. Anche i vertici dell’università di Al-Azhar del Cairo sparano a zero, e invitano a crocifiggere e mutilare gli assassini. Difficile apprezzare questo ritorno alla logica dell’occhio per occhio, anche se imbracciata contro il terrorismo. Di tutt’altro tenore l’appello di Papa Francesco che parla di guerra fratricida tra cristiani in relazione alla drammatica situazione dell’Ucraina orientale. Forte attenzione da parte di Tg2 e TgLa7. Implicita citazione per le posizioni di Francesco su Tg3, nel servizio che presenta la probabile imminente beatificazione di Monsignor Romero, ucciso in Salvador davanti al sagrato della sua chiesa nel 1980 e al contempo riporta le critiche alle gerarchie cattoliche locali che avevano isolato il prelato perché tacciato di simpatia per i comunisti. Tsipras entra oramai nei menù di tutti i Tg per il suo giro europeo che oggi lo ha portato a incontrare Junker e Hollande, mentre il suo ministro dell’economia sembrerebbe uscito soddisfatto dal faccia a faccia di Francoforte con Draghi. La sciagura aera a Taiwan è corredata da immagini troppo spettacolari per non entrare di forza nelle scalette di tutti i Tg. Tg4, però, esagera facendoci vedere una quindicina di volte il video dell’aereo che sfiora un’autostrada prima di finire nel fiume. Concludiamo con i servizi ampi dedicati da Tg1, Tg5, TgLa7 e Tg2 alla “svolta” decretata dopo 77 anni dalla Procura di Roma in relazione alla scomparsa del grande fisico teorico Ettore Maiorana. Sarebbe scomparso volontariamente e tra il 55 e il 59 sarebbe stato visto in Venezuela. TgLa7 sentenzia che questo giallo, dopo aver stimolato scrittori, storici e giallisti, deve aver affascinato anche i magistrati. Alberto Baldazzi Dati auditel dei Tg di lunedì 3 febbraio 2015
 Tg1 - ore 13:30 4.289.000, 23,09% ore 20:00 6.789.000, 24,73%. Tg2 - ore 13:00 3.113.000, 18,05% ore 20:30 2.685.000, 9,26%. Tg3 - ore 14:30 2.218.000, 12,50% ore 19:00 2.493.000, 11,57%. Tg5 - ore 13:00 3.597.000, 20,61% ore 20:00 5.422.000, 19,50%. Studio Aperto - ore 12:25 2.168.000, 14,76% ore 18:30 1.299.000, 7,19%. Tg4 - ore 11.30 496.000, 5,41% ore 18:55 1.023.000, 4,79%. Tg La7 - ore 13:30 733.000, 3,95% ore 20:00 1.380.000, 4,98%.

Fonte:www.tvblog.it

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Tra il dire e il fare c’è di mezzo… il Parlamento

22 Gennaio 2014, 22:46pm

Pubblicato da albertobaldazzi

fare-mareI Tg di mercoledì 22 gennaio - Nel passaggio dalle conferenze stampa al Parlamento la bozza-base della riforma elettorale (che fino alle 20 di stasera ancora non era stata fisicamente prodotta) perde di identità e acquista in aleatorietà. I Tg arrancano nel proporre i vari spaccati delle posizioni e delle divisioni interne sottese al nuovo sistema elettorale il cui profilo, al momento, risulta tutt’altro che definito e definitivo. Romani, intervistato da Tg3, ripropone l’accordo “blindato” tra Forza Italia e Pd, ma Sisto (relatore Fi alla Commissione Affari Costituzionali) lo smentisce almeno sul punto della norma che salverebbe la Lega. Quando il testo viene presentato porta le firme di Pd, Fi e Nuovo Centro Destra, ma quest’ultimo continua ad affermare che le preferenze ci devono essere. La sinistra del Pd è divisa anche al suo interno – lo riconoscono tutti e lo sottolineano sia Tg3 che le testate Mediaset – e non si sa come si comporterà. La Lega, con Salvini ripreso da tutti, nega di volere una norma pro domo sua, mentre gli altri partiti “piccoli” denunciano – La Russa su TgLa7 – che gli accordi vanno fatti in Parlamento, e non precostituiti in riunioni separate. Per soprammercato 5 Stelle segue la sua strada, ed i risultati dell’odierno sondaggio in salsa web arrivano giusto in tempo per segnalare che il Movimento di Grillo vuole il proporzionale; ma questa è solo la prima “puntata”: seguiranno altri “quesiti” da qui a fine febbraio. Su tutto si staglia il sorriso sornione di D’Alema che, ripreso dalle testate Rai, apprezza la stretta sui tempi per la riforma, ma ricorda che il Parlamento è sovrano. E’ la democrazia, ragazzi!

Da questo complesso e (forse) non esaustivo riassunto potrete capire come sia stato impossibile per i Tg presentare una pagina politica lineare e comprensibile. I complimenti vanno a Tg2 e TgLa7. Il primo, in forma stringata ma lucida, mette gli elementi in fila ordinata; il secondo “si lancia” efficacemente nelle ricostruzioni e nelle spiegazioni, aggiungendo un altro elemento clou: il braccio di ferro tra Renzi e Letta sui “tempi” dell’accordo di maggioranza per 2014. Per il premier si deve chiudere entro fine settimana, mentre Madia, per la segreteria renziana, fa finta di niente e conferma che il Pd ne parlerà la prossima. Altro merito di Mentana è quello di far capire cosa c’è dietro il duello rusticano Serracchiani-Zanonato nella vicenda Elettrolux: niente politica, niente divisioni interne al Pd, bensì legittime difese di interessi territoriali (Veneto vs Friuli) –

Le madri della terra dei fuochi ricevute al Quirinale sono nei titoli di Tg1 e Tg2, mentre l’ulteriore blitz contro la camorra “de noantri”, ovvero ben radicata nella Capitale, ha evidenziato ancor di più il fatto che la malavita organizzata governa oramai parte consistente delle attività legali; nei titoli su Tg1, Tg5 e nei servizi per gli altri.

Il dramma “silenzioso” del modenese ancora sott’acqua continua ad avere un’ accettabile copertura: servizi per tutti e titoli per Tg1 e Tg4. Mentana, però, non è d’accordo e ne dedica uno alla scarsa sensibilità mostrata dal mondo dell’informazione. Tg4 torna con un buon servizio sull’alluvione in Sardegna

Il sindaco “tentenna” de L’Aquila Massimo Cialente (per altro bravissimo) che ancora una volta decide di tornare indietro dalla decisione di dimettersi dopo lo scandalo tangenti che ha toccato la sua giunta, è nei titoli di Tg3 e TgLa7; quest’ultimo non gli riserva un buon trattamento. La situazione di quasi-guerra civile in Ucraina conquista il titolo solo su Tg2 e Tg3 (servizio per TG5), mentre Pier Silvio Berlusconi che “magnifica” l’offerta pubblicitaria del gruppo Mediaset è nei titoli di Studio Aperto e tra i servizi di Tg4.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di martedì 21 gennaio 2014 Tg1 - ore 13:30 4.150.000, 22.65% ore 20:00 6.406.000, 24.46%. Tg2 - ore 13:00 2.849.000, 17.19% ore 20:30 2.130.000, 7.56%. Tg3 - ore 14:30 2.403.000, 14.25% ore 19:00 2.137.000, 10.51%. Tg5 - ore 13:00 3.322.000, 19.78% ore 20:00 5.355.000, 20.33%. Studio Aperto - ore 12:25 2.135.000, 16.23% ore 18:30 1.251.000, 7.59%. Tg4 - ore 11.30 559.000, 7.92% ore 18:55 832000, 4.12%. Tg La7 - ore 13:30 805.000, 4.39% ore 20:00 1.739.000, 6.57%.

Fonte:www.tvblog.it

Tra il dire e il fare c’è di mezzo… il Parlamento

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