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Albertobaldazzi

Post con #ministra boschi

La dama nera ed un Paese in mutande

22 Ottobre 2015, 21:02pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di giovedì 22 ottobre – I 10 arresti nell’ambito dell’indagine sulla corruzione all’Anas sono apertura per Tg1, Tg3 e Tg4 e nei titoli per tutti. Nei servizi abbondano le dichiarazioni di uno sconfortato Procuratore Pignatore che parla di “deprimente quotidianità della corruzione”; parimenti inquietanti le riprese della “Dama Nera” Antonella Accroglianò, la dirigente il cui principale lavoro sarebbe stato quello di gestire l’ “ufficio mazzette”, con le reprimende a quei colleghi ugualmente corrotti incapaci di riscuotere per tempo le “ciliegie”, vale a dire le mazzette. Di fronte a questo quadro avvilente i Tg Rai riportano fin dai titoli le dichiarazioni del Presidente Mattarella, rilasciante durante la cerimonia di premiazione dei Cavalieri del Lavoro, e del premier Renzi, presente con un intervista ad ampio spettro sul Tg2 anticipata anche dal Tg3: “lotta alla corruzione” e “tolleranza zero verso i corrotti” per Renzi, e lo stesso secondo Mattarella per assicurare un futuro al Paese. Le testate Mediaset, che “bucano” nuovamente l’intervento del Capo dello Stato, accomunano sin dai titoli gli arresti ANAS con l’altra clamorosa notizia di malcostume della giornata: i 195 indagati (di cui 35 agli arresti domiciliari) tra i dipendenti del comune di Sanremo, protagonisti di una radicata politica di assenteismo. Tutte le testate riportano i filmati della procura di Imperia che mostrano situazioni al limite dell’assurdo (come le immagini del vigile urbano in mutande che timbra il cartellino per poi andarsene frettolosamente) in un clima di complicità e connivenze diffusissime. Tornando al caso ANAS, Angelo Macchiavello del Tg4 ci offre stasera la battuta più dura di serata a cui, questa volta, ci associamo in pieno: “Ecco perché i ponti non stanno in piedi: perché poggiano su ciliegie e non sul calcestruzzo” .

L’attesa al Quirinale per la legge di Stabilità è apertura per TgLa7 e primo servizio per Tg1, con Mentana che sin dal titolo parla di “manovra lumaca”. Tra le novità di giornata seguono le richieste della Conferenza delle Regioni per una precisazione sugli oneri aggiuntivi derivanti alla sanità regionale dal rinnovo del contratto dei medici. In un clima di generale attesa per un testo che ancora non c’è la Ministra Boschi, intervistata dal Tg5, assicura che la manovra riceverà apprezzamenti generali. 

Lo “scoop” del tumore benigno di cui soffrirebbe Papa Francesco sembra aver avuto la vita di una falena ed i Tg di serata parlano di “complotto mediatico”. Dai servizi del Tg3 e TgLa7 emerge chiaramente che le ultime provocazioni prodotte da ambienti vaticani siano dovute ad un tentativo di marcamento stretto del Papa, tanto più nei giorni caldi della chiusura del Sinodo sulla famiglia. Efficacissimo in questo senso l’intervento di Massimo Cacciari, in diretta sul Tg3.

Non accenna a smorzarsi il caso del pensionato milanese indagato per omicidio volontario. Stasera le accorate ma scomposte dichiarazioni dell’uomo, la cui posizione sembra complicarsi, sono primo titolo per Tg5 e nei servizi per tutti gli altri. Continuano su Mediaset servizi a sostegno dello sparatore, con ampio spazio al presidio leghista sotto la casa teatro della drammatica sparatoria. Tg3 parla esplicitamente di dichiarazioni provocatorie di Salvini, che non fanno fare al leader della destra una bella figura proprio perché riprese integralmente.

Il ritorno di Berlusconi sullo “scenario europeo”, ovvero alla conferenza di Madrid del Ppe, è acclamato in pompa magna dai Tg Mediaset (servizi per tutti i Tg). Sempre i Tg di Cologno Monzese ci assicurano che l’ex premier andrà alla kermesse della Lega e che i rapporti con la Cancelliera tedesca Merkel si sono rasserenati.

Per gli esteri spazio alla strage in Svezia ad opera di uno studente 21enne mascherato. Tg5 dedica l’apertura ai nuovi controlli su ulteriori centinaia di migliaia di veicoli Volkswagen. Su alcuni Tg c’è tempo e spazio per parlare di Israele, con un doppio servizio del Tg3 dalla Palestina che fa toccare con mano la situazione reale a Gerusalemme est, dove vivono 55mila palestinesi e 400 ebrei che progressivamente occupano case presidiate dall’esercito israeliano.

Ieri avevamo fatto i complimenti per un ottimo approfondimento del Tg2. Oggi ci tocca parlare bene dell’informazione Rai per due servizi niente affatto scontati. Tg1 racconta dei 130.000 stranieri “solo di nome” che vivono sul nostro territorio da decenni e a cui la legge rende tutt’ora estenuante acquisire la cittadinanza italiana; Tg2 tratta ancora di immigrazione accostando al consueto aggiornamento sulla situazione della rotta balcanica una servizio sugli oltre 5 milioni di stranieri regolari sul territorio italiano che producono l’8,6% del pil e che contribuiscono a pagare le pensioni degli italiani.

Luca Baldazzi

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Ancora Lui

13 Ottobre 2015, 22:22pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di martedì 13 ottobre - Nelle scorse settimane, con lo spegnersi delle polemiche interne al Pd, la Riforma Costituzionale aveva avuti gli onori della cronaca solo per le intemperanze dei senatori delle diverse opposizioni. Con l’odierna conclusione dei lavori a Palazzo Madama, quasi tutti i Tg aprono sulla fine del bicameralismo perfetto. Ospite al Tg1, la Ministra Boschi manifesta intera la soddisfazione del Governo. I Tweet di Renzi e il suo consueto ottimismo sulla fine della stagione dei gufi compaiono su tutte le maggiori testate. Tanto lo spazio anche alle proteste delle opposizioni con le dichiarazioni di Berlusconi che, ripreso da Mediaset ma anche dai Tg Rai, parla di “emergenza democratica”. L’intervento di Giorgio Napolitano è ripreso con maggior enfasi da Tg La7 che riconosce all’ex Presidente della Repubblica il merito di aver avviato e imposto questa complessa stagione di riforme, un lavoro che il cui valore lo stesso Napolitano conferma com grande coerenza. Le animate e irrispettose contestazioni che ne sono seguite, tra cui quelle di Scilipoti, e l’abbandono dell’Aula da parte di quasi tutte le opposizioni, figurano già nei titoli come “nota di colore”. Il contrasto tra il Senatore di Forza Italia e quello a vita non merita commenti.

L’arresto del vicepresidente della Regione Lombardia Mario Mantovani, uomo forte di Forza Italia e del centrodestra, indagato per corruzione e concussione per appalti nella sanità, è apertura per Tg4 e titolo per tutte le altre testate, con Mediaset che una volta tanto non mette la testa sotto la sabbia.

Le rotture nella maggioranza sul tema delle coppie gay sono titolo per Tg3 e Tg La7 e servizio per tutti gli altri, a poche ore dall’arrivo in Aula del testo. Tg4 e Studio Aperto parlano a lungo, manifestando una tendenziale apertura, delle donne che a Napoli hanno ottenuto l’iscrizione del neonato di una delle due come “madre e madre”. Qualcosa si muove, e la dimostrazione è il passaggio alla Camera del testo sullo ius soli: titolo per Tg3, che nell’illustrarlo parla anche di ius culturae, ossia del diritto acquisito dai bambini figli di stranieri che studiano per almeno 5 anni nelle nostre scuole di venire riconosciuti come cittadini italiani. Questa (per il momento “a metà”) grande svolta di civiltà avrebbe meritato maggiore attenzione.

La nuova intifada si colloca a metà edizione per tutti i Tg. Tg3, Tg1 e Tg5 riprendono gli scioperi ad Ankara contro la represione del governo Herdogan. Sempre Tg5 dedica un titolo al grave appello di Frontex che chiede maggiori fondi per gestire l’emergenza profughi: raro esempio di sensibilità, tanto più se proviene da Cologno Monzese.

Continua un po’ su tutti il toto dopo-Marino, a dimostrazione che l’informazione mainstream (e non solo) non può prescindere dal marcamento stretto (e qualche volta dall’anticipo) della politica.

Buona l’attenzione sui Tg Rai e Tg5 alla seconda inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, che oggi ha visto aumentare il numero dei tutori dell’ordine nel registro degli indagati.

Ci siamo stropicciati gli occhi nel seguire un lungo servizio sul turismo dell’orrore, ovvero quello che fa dei luoghi dei maggiori casi criminali la meta di nutrite comitive morbose. Del servizio ci è piaciuto anche il tono critico e credibile. Un po’ meno credibile è il pulpito da cui è provenuta la predica, trattandosi di Studio Aperto, ovvero della testata che fa della cronaca criminale uno dei suoi core business. Alberto Baldazzi

 

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Orfani del Patto

4 Febbraio 2015, 23:50pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-02-04-alle-21-39-32I Tg di mercoledì 4 febbraio - Il Paese è orfano del Patto. Come se gli italiani potessero godere o, al contrario, rimanere atterriti dalla notizia, tutti i Tg di serata sentitamente si affrettano in apertura a recensire i battibecchi a distanza tra Toti da una parte e Lotti, Boschi, Serracchiani dall’altra. Dichiarazioni trasversali tra Rai e Mediaset, mentre sulla giornata “dura” per Forza Italia le reti di Berlusconi mettono, come al solito, la sordina. Su Tg3 lunghissima presenza in studio della Ministra Boschi, mentre un ringalluzzito Cuperlo tenta di riaprire sull’Italicum alla Camera e sulla riforma costituzionale del Senato. Il giorno dopo il giuramento Mattarella risulta sostanzialmente “non pervenuto”, se si escludono i riferimenti alla lettera al re di Giordania con cui si esecra l’agghiacciante esecuzione del pilota catturato dall’Isis. Il video del rogo scuote ancora le pubbliche opinioni e le redazioni, con Studio Aperto e Tg4 che si lanciano in una reprimenda giusta ma guastata da una fodera di retorica fin troppo spessa. Da TgLa7 eTg2 l’elenco delle reazioni dell’intero mondo arabo, apparentemente unito nel promettere vendetta contro i terroristi dell’Isis che non piacciono neanche ai regimi sunniti. Anche i vertici dell’università di Al-Azhar del Cairo sparano a zero, e invitano a crocifiggere e mutilare gli assassini. Difficile apprezzare questo ritorno alla logica dell’occhio per occhio, anche se imbracciata contro il terrorismo. Di tutt’altro tenore l’appello di Papa Francesco che parla di guerra fratricida tra cristiani in relazione alla drammatica situazione dell’Ucraina orientale. Forte attenzione da parte di Tg2 e TgLa7. Implicita citazione per le posizioni di Francesco su Tg3, nel servizio che presenta la probabile imminente beatificazione di Monsignor Romero, ucciso in Salvador davanti al sagrato della sua chiesa nel 1980 e al contempo riporta le critiche alle gerarchie cattoliche locali che avevano isolato il prelato perché tacciato di simpatia per i comunisti. Tsipras entra oramai nei menù di tutti i Tg per il suo giro europeo che oggi lo ha portato a incontrare Junker e Hollande, mentre il suo ministro dell’economia sembrerebbe uscito soddisfatto dal faccia a faccia di Francoforte con Draghi. La sciagura aera a Taiwan è corredata da immagini troppo spettacolari per non entrare di forza nelle scalette di tutti i Tg. Tg4, però, esagera facendoci vedere una quindicina di volte il video dell’aereo che sfiora un’autostrada prima di finire nel fiume. Concludiamo con i servizi ampi dedicati da Tg1, Tg5, TgLa7 e Tg2 alla “svolta” decretata dopo 77 anni dalla Procura di Roma in relazione alla scomparsa del grande fisico teorico Ettore Maiorana. Sarebbe scomparso volontariamente e tra il 55 e il 59 sarebbe stato visto in Venezuela. TgLa7 sentenzia che questo giallo, dopo aver stimolato scrittori, storici e giallisti, deve aver affascinato anche i magistrati. Alberto Baldazzi Dati auditel dei Tg di lunedì 3 febbraio 2015
 Tg1 - ore 13:30 4.289.000, 23,09% ore 20:00 6.789.000, 24,73%. Tg2 - ore 13:00 3.113.000, 18,05% ore 20:30 2.685.000, 9,26%. Tg3 - ore 14:30 2.218.000, 12,50% ore 19:00 2.493.000, 11,57%. Tg5 - ore 13:00 3.597.000, 20,61% ore 20:00 5.422.000, 19,50%. Studio Aperto - ore 12:25 2.168.000, 14,76% ore 18:30 1.299.000, 7,19%. Tg4 - ore 11.30 496.000, 5,41% ore 18:55 1.023.000, 4,79%. Tg La7 - ore 13:30 733.000, 3,95% ore 20:00 1.380.000, 4,98%.

Fonte:www.tvblog.it

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Vincitori e vinti

29 Maggio 2014, 20:48pm

Pubblicato da albertobaldazzi

immagine5I Tg di giovedì 29 maggio - Molto illuminati, come è giusto che sia, soprattutto i vincitori dello scontro elettorale per le europee. Per Renzi non è una novità occupare le aperture dei Tg Rai, di La7 e di Tg5, nel giorno dei sobri festeggiamenti nella direzione Pd. Il Premier ha citato (lo segnala Mentana) il Mike di Lascia o raddoppia indicando al partito un orizzonte impegnativo. Anche Tg5 di inchina al dominatore della scena politica, mentre solo Tg4 - come al solito - la butta in satira e continuerà a farlo fino a totale esaurimento dei già scarsi teleutenti. Se la coerenza va premiata, sempre a proposito di Tg4 e della satira, anche stasera la Ministra Boschi è oggetto di un poco geniale servizio sull’accompagnamento dei bambini congolesi in Italia, che si conclude con l’invito a portare indietro anche i marò e, già che c’è, la coppa dei mondiali! Abbandonato l’infotainment e tornndo a Renzi, Tg2 è la testata che commenta più apertamente l’endorsement di Squinzi segnalando che mai in passato un premier di centrosinistra era stato così accreditato da Confindustria. Le maggiori testate, poi, inseguono in direzione gli ex anti-renziani che in buona parte tali non si mostrano più.

L’altro vincitore della competizione europea è un Matteo Salvini “corteggiato” da Berlusconi per le interposte persone di Romani, Brunetta e Toti, firmatari oggi di due referendum leghisti (clandestinità e legge Fornero). Per i Tg Rai e La7 si tratta di “prove tecniche” di un avvicinamento che appare comunque difficile dopo l’abbraccio Le Pen-Salvini. Anche per questo Berlusconi non s’è fatto vedere in corpore vivo. Per Mediaset non si va, ovviamente, oltre la semplice cronaca dell’incontro durante il quale il bravo Salvini fa lo smargiasso e, forse, già comincia a perdere in simpatia.

Passando agli sconfitti, Grillo sente il bisogno di ribadire che non si dimette (titolo Tg2), ma la fronda monta e Mentana esplicita lo scontro del duo proprietario co lo stesso staff della comunicazione, colpevole di aver prodotto un documento che consiglia i Cittadini parlamentari di andare più in Tv, ma con meno aggressività e saccenza. Problemi, poi, tra i grillini per la decisione “segreta” di avvicinamento agli anti euro britannici.

Che Berlusconi sia proprio uno sconfitto è dimostrato dal fatto che per i Tg è lo sconfitto meno seguito. Concludendo sugli sconfitti, anche i sondaggisti hanno la coda tra le gambe e Tg2 fa parlare Demopolis che “si vendica” segnalando l’aumento del tasso di infedeltà degli elettori italiani. Sarà certamente vero, ma ciò non spiega il “bagno” che tutti gli istituti demoscopici hanno fatto nella piscina dei sondaggi elettorali.

La Cassazione ha dato il la al ricalcolo (al ribasso) della pena per i detenuti in carcere per droghe leggere. Nei servizi per tutti e nei titoli per Tg2 e i Mediaset. Cologno Monzese non fa mistero che il picconamento della Bossi-Fini non è gradito al centrodestra, ipotizzando migliaia di pusher in libertà e pronti a vedere droga leggera ai nostri ragazzi. Più ecumenica l’impostazione dei Tg sull’avanzamento alla Camera del divorzio breve, applaudito trasversalmente a Montecitorio.

Per gli esteri segnaliamo su tutti servizi sulle due ragazze indiane stuprate e impiccate dal branco composto anche da poliziotti, ed un buon approfondimento di TgLa7 sul nuovo presidente/generale egiziano. Le ulteriori vittime nell’est dell’Ucraina – questa volta 14 militari di Kiev – sono presenti, a fine edizione, nei servizi delle maggiori testate.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di mercoledì 28 maggio 2014 Tg1 - ore 13:30 4.067.000, 23,99% ore 20:00 5.474.000, 24,49%. Tg2 - ore 13:00 2.531.000, 16,69% ore 20:30 1.689.000, 6,74%. Tg3 - ore 14:30 1.962.000, 12,61% ore 19:00 1.837.000, 11,79%. Tg5 - ore 13:00 3.189.000, 20,76% ore 20:00 4.705.000, 20,98%. Studio Aperto - ore 12:25 2.021.000, 16,58% ore 18:30 724.000, 6,04%. Tg4 - ore 11:30 384.000, 6,35% ore 18:55 758.000, 4,95%. Tg La7 - ore 13:30 785.000, 4,63% ore 20:00 1.559.000, 6,86%.

Fonte:www.tvblog.it

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Figli della crisi

28 Maggio 2014, 21:05pm

Pubblicato da albertobaldazzi

rapporto-annuale-2014-1-680x365I Tg di mercoledì 28 maggio - Il rapporto 2014 dell’Istat da cui emerge un Paese fuori dalla recessione, ma tutt’altro che in ripresa, è titolo per tutte le testate che, una volta tanto, più che commentare, esasperare o minimizzare, fanno il loro lavoro in forma corretta riprendendo dati che in molti casi sono agghiaccianti. In apertura per Tg5 e Studio Aperto, ma alto per tutti gli altri, lo schiaffo dell’Istat fa rumore, con il suo corredo di cifre che ci parlano della povertà che avanza, del lavoro che non c’è per più di 6 milioni di italiani, delle diseguaglianze che aumentano, dei 100.000 giovani che in 5 anni hanno lasciato il Paese. Ma forse il dato più lancinante è la riduzione delle nascite, poco più di 500.000 lo scorso anno. I Tg non hanno spazio per illustare l’analisi che l’Istat fa dell’ultimo quinquennio che ha visto lo Stato farsi più solido e i cittadini divenire più nudi. Questo è il collegamento obbligato tra le pagine dedicate ai “numeri” e quelle occupate dalla cronaca di un’Europa che arranca, colpita dall’euroscetticismo che coinvolge nazioni del nord e del sud dell’Unione. In questo senso l’apertura dedicata dai Tg Rai a Renzi appare motivata, visto che il premier va dicendo ai quattro venti che l’Europa, per sopravvivere, deve cambiare. L’attivismo di Grillo e Salvini a Bruxelles è seguito con attenzione, e lo stesso vale per il rischio che le nomine della nuova Commissione slittino fino a svuotare di contenuti il semestre della presidenza italiana della Ue.

Grillo e Berlusconi, i due maggiori sconfitti dal voto, reagiscono in maniera diversa agli eventi, ma del tutto prevedibile. A 60 ore dal Maalox il Portavoce sembra rientarto in sé, ovvero uscito dal senso comune, e parla di affermazione del Movimento, mentre agli altri non resterebbe che piangere. I dissensi interni affiorano in tutte le testate, e come al solito danno il la a Tg4 per buttarla in satira. Lo stesso avviene per Renzi, saldamente assiso sul carro dei vincitori che, per il Tg diretto da Mario Giordano, sarebbe assalito da renziani “della prima ora” e da estimatori fino a ieri fieramente critici. Su Mediaset grande spazio all’ex Cav, che si riprende il partitino, assicurando che il Capo è lui e che non c’è bisogno di chiamare nell’arena la prole. L’apertura alla Lega e al “vincitore” Salvini è la prima risposta alla crisi che angoscia Forza Italia e che vede un Fitto sempre più deciso a indicare nel rinnovamento reale l’unica via d’uscita. Questa analisi compare un pò su tutti ma, guarda caso, è assente sui Tg Mediaset.

I figli che mancano (Istat) ed i 31 bambini congolesi che la ministra Boschi ha finalmente portato in Italia, creano un corto circuito che porta Mentana a gioire dell’arrivo di questi nuovi giovanissimi italiani. I figli sono, infatti, sempre pezzi ‘e core, ma il cuore sta vicino al portafogli e per questo noi non ce li possiamo permettere. Natalità darwiniana.

L’altro piatto di portata nella serata dei Tg sono le notizie che filtrano dai primi interrogatori del collaborante Iovine, cervello fino dei Casalesi. Nei titoli e nei servizi per le maggiori testate, le sue rivelazioni sono coperte da segreto, ma qualcosa trapela: tangenti e corruzioni sono la prassi consueta nei rapporti tra camorra e amministratori pubblici, “a prescindere”dal loro colore politico.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di martedì 27 maggio 2014 Tg1 - ore 13:30 3.779.000, 21,47% ore 20:00 4.837.000, 22,18%. Tg2 - ore 13:00 2.775.000, 17,05% ore 20:30 2.143.000, 8,65%. Tg3 - ore 14:30 1.851.000, 11,52% ore 19:00 1.833.000, 12,32%. Tg5 - ore 13:00 3.132.000, 19,03% ore 20:00 4.397.000, 20,01%. Studio Aperto - ore 12:25 2.039.000, 15,44% ore 18:30 820.000, 7,08%. Tg4 - ore 11.30 413.000, 5,94% ore 18:55 686.000, 4,64%. Tg La7 - ore 13:30 738.000, 4,19% ore 20:00 1.690.000, 7,57%.

Fonte:www.tvblog.it

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Passata la festa….

23 Aprile 2014, 00:00am

Pubblicato da albertobaldazzi

ricominciamoI Tg di martedì 22 aprile - Dopo 72 ore di tregua pasquale riprende la kermesse della politica che presenta al via gli stessi protagonisti ed i medesimi temi, più o meno compresi dagli italiani. Matteo Renzi è in apertura su Tg1 per bissare i giudizi già espressi venerdì scorso in conferenza stampa, allargandoli ai “casi” di giornata, ovvero alla ammuina sul decreto Poletti che ha iniziato il suo iter alla Camera. Nelle aperture di Tg2, Tg3, Tg5, Studio Aperto e TgLa7 campeggia lo “scontro” tra i cespugli centristi e la sinistra Pd che ha motivato la richiesta di fiducia che si voterà domani. Tg4 prende due piccioni con una fava e, nello stesso titolo, irride la stabilità della maggioranza e gli 80 euro, che celerebbero la fregatura di tasse più che equipollenti. Renzi è liquidatorio sulle divisioni odierne, e parla di ”dettagli” che non incrinano la validità del piano sul lavoro. Anche del Senato e della sua riforma si comincia a palare concretamente, ovvero in Commisione; Tg3 segnala che Vannino Chiti non demorde con la sua controproposta firmata da 22 parlamentari Pd, anche se a chiederglielo è la Ministra Boschi. Un altro titolo è sulla mossa di Cinque Stelle che, guarda caso, scopre affinità con la minoranza Pd anti renziana: i “nemici” del mio nemico per qualche vuota dichiarazione in Tv e alle agenzie divengono miei amici.

A 32 giorni dal voto europeo i motori sono già scaldati. Quello della Lega corre nel Circuito del Mediterraneo. Nei titoli di Tg 1 e Tg4 la polemica sui costi di Mare Nostrum e la facciona di Salvini, ma anche quella di Gasparri, che si inventano il “servizio taxi” che la marina svolgerebbe a titolo gratuito per i profughi, ma a carico della fiscalistà generale, con l’obbiettivo “secondario” di salvarli da una morte possibile. Ma su questo ultimo aspetto la Lega non si pronuncia, e Forza Italia si accoda per non perdere ulteriori voti a destra. Tg4 si comporta di conseguenza, e manda in onda un servizio con molto pelo sullo stomaco: oltre che del “taxi gratuito”, addirittura i “turisti africani” beneficerebbero di sistemazioni in grandi alberghi con sauna ed idromassaggio. No comment.

Dopo che un leader politico (Grillo) ha sciolto un inno alla parolaccia, le storiche battaglie eterodosse di Marco Pannella generano simpatia e nostalgia anche nei reduci della maggioranza silenziosa degli anni ’60 e ’70. Forse per questo gli auguri e la vicinanza mostrata un pò da tutti nei confronti del leader dei Radicali appaiono sinceri (nei titoli per Tg2, Tg3, Tg4 e Tg5).

La desecretazione degli atti riguardanti le stragi dal ’69 al 1984 firmata da Palazzo Chigi, è attaccata da Grillo perché ritenuta falsa e/o inutile: un bluff, insomma, come riferisce un titolo del Tg3. TgLa7, oltre al titolo, segnala con la viva voce del sottosegretario Minniti che non si tratta di una rivoluzione, ma di un atto dovuto per le famiglie delle vittime e la crescita della memoria storica. Mentana, diradando la palude della disinformazione e dell’approssimazione, precisa che non si tratta di abolizione del segreto di Stato, per il semplice fatto che sulle stragi non è mai stato apposto perché la legge non lo prevede. Servizi anche per gli altri maggiori Tg.

Tg2 e Tg3 fin dai titoli ricordano che quella odierna era la Giornata della Terra; il problema è che ci si pensa solo un giorno l’anno. Anche sotto la terra natura e attività antropiche si intrecciano: è il caso del bel servizio del Tg2 sul fascino della Napoli underground. Ancora la terra, questa volta quella che frana a Courmayeur: servizi per tutti con le immagini del costone montagnoso che si sta sgretolando sopra il piccolo centro di La Palud.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di lunedì 21 aprile 2014 Tg1 - ore 13:30 2.977.000, 21,09% ore 20:00 4.962.000, 23,84%. Tg2 - ore 13:00 2.623.000, 18,65% ore 20:30 1.818.000, 7,91%. Tg3 - ore 14:30 1.475.000, 11,65% ore 19:00 2.045.000, 12,82%. Tg5 - ore 13:00 2.662.000, 18,85% ore 20:00 3.360.000, 16,09%. Studio Aperto - ore 12:25 1.869.000, 15,02% ore 18:30 1.056.000, 7,77%. Tg4 - ore 11.30 732.000, 7,82% ore 18:55 929.000, 5,86%. Tg La7 - ore 13:30 485.000, 3,45% ore 20:00 1.478.000, 6,99%.

Fonte:ww.tvblog.it

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Te la do io la Democrazia!

1 Aprile 2014, 20:42pm

Pubblicato da albertobaldazzi

europaI Tg di martedì 1 aprile – Il bicameralismo è “virtuoso”, quasi perfetto! Questa, ripresa da Tg2 e dalla Bischerata di Del Debbio su Tg4, è la posizione di Cinque Stelle sulla Riforma costituzionale di Renzi, un “progetto reazionario”, come recita Grillo, ripreso a poche ore dall’inizio del suo tour per spettatori paganti che occhieggia, però, alle scadenze elettorali: “Te la do io, l’Europa”, il suo titolo. Come rileva una ricerca del Centro d’ascolto radiotelevisivo, nell’utimo mese (e non solo) Beppe Grillo continua a condividere con Renzi la palma del più illuminato dai Tg del servizio pubblico, mentre su Mediaset - dove sono abituati a riflettere su quanto la presenza in video sia moltiplicatore di consensi - si è corsi ai ripari per non favorire il concorrente diretto di Forza Italia al secondo posto nella classifica che si prospetta per le europee. Di Maio, ripreso da Tg3, espone un ricercato sofisma: è opportuno abbattere i costi della politica, ma non quelli della democrazia. Affermazione che condividiamo ma che mal si concilia con i repentini cambi di posizione dei Cinque Stelle, oltre che con le regole scriteriate all’interno del Movimento. Se vi attendete che qualcuno nei Tg faccia le pulci al Portavoce, siete comunque fuori strada. La fuoriuscita dal gruppo del Senatore Pepe è solo accennata nei Tg di serata, e il guazzabuglio delle candidature on line non chiama in campo i consueti soloni e commentari. A criticarlo è solo il sindaco di Parma Pizzarotti, per il quale prevediamo un futuro alquanto problematico con il duo Grillo-Casaleggio. Licenziamo la politica segnalando che gli uomini di Berlusconi cominciano a puntare i piedi sulla riforma del Senato, e mentre Toti media, Romani (Tg3) e Brunetta (Tg5) sparano quasi a zero, Una serafica Ministra Boschi si dice, in diretta su Tg3, tutt’altro che preoccupata della tenuta della maggioranza riformatrice e del Pd. Tg1 e TgLa7 presentano cartelli sulla difficile tenuta dei pro-Renzi, prossimamete in onda a Palazzo Madama.

Non abbiamo aperto la nostra analisi con la segnalazione dei nuovi dati sulla disoccupazione che campeggiano su tutti i Tg, anche perché lo 0,1 in più o in meno non cambia il sapore della minestra. Tg2 presenta in un buon servizio le diverse situazioni occupazionali dei maggiori paesi europei, alcuni dei quali manifestano qualche minimo segnale di ripresa. Lo scontato , duro commnento di Renzi dalla trasferta londinese è nel primo o nel secondo titoli per tutti.

Ci fa piacere notare che sui Tg Rai è molto alta la notizia del rammarico con cui Napolitano ha firmato la proroga di un anno alla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, una delle tante ignominie del nostro Paese. TgLa7 ci ricorda meritoriamente che con domani il Parlamento scriverà la parola fine sull’assurdo del reato di clandestinità, con le solo opposizioni di Lega e Fratelli d’Itali: il centrodestra, dopo aver tirato quache anno fa il sasso, ora ritira la mano.

Dopo le tonnellate di attenzione morbosa che hanno caratterizzato lo scorso autunno la vicenda delle così dette “baby squillo” - una sintesi che poco ha di giornalistico e assai mendo di deontologico - i Tg di serata dedicano grande attenzione alla voce, per fortuna rientrata, di una sorta di patto tra adulti incriminati e Procura di Roma per “caversela” con una multa, invece che sopportare una giusta condanna per prostituzione minorile.

La scomparsa di Gerardo D’Ambrosio, avvenuta domenica, ieri era del tutto assente dai Tg. Il ricordo del grande magistrato della Procura di Milano è presente quest sera solo in un buon servizio del Tg1.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di lunedì 31 marzo 2014 Tg1 - ore 13:30 3.795.000, 22.32% ore 20:00 5.565000, 23.04%. Tg2 - ore 13:00 2.640.000, 17.48% ore 20:30 2.070.000, 7.67%. Tg3 - ore 14:30 1.885.000, 11.97% ore 19:00 1.710.000, 10.64%. Tg5 - ore 13:00 3.106.000, 20.18% ore 20:00 4.939.000, 20.27%. Studio Aperto - ore 12:25 1.875.000, 15.66% ore 18:30 857.000, 6.91%. Tg4 - ore 11.30 322.000, 5.59% ore 18:55 765.000, 4.85%. Tg La7 - ore 13:30 764.000, 4.48% ore 20:00 1.634.000, 6.66%.

Fonte:www.tvblog.it

Te la do io la Democrazia!

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