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Albertobaldazzi

Post con #junker

Il banco piange

3 Febbraio 2016, 23:40pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di mercoledì 3 febbraio - Aperture stasera in ordine sparso. Tg2, Tg3 e Tg La7 esordiscono con titoli allarmati ed allarmanti sull’ennesima giornata nera delle borse, con Milano (-3%) nuovamente inabissata dai titoli bancari. Tanti i dati ma anche le incertezze sia per la mancanza di risposte che per la difficoltà di trattare di questi temi nell’ambito di un servizio. Tra le diverse analisi Tg La7 segnala che il valore dei titoli bancari italiani è oggi crollato sotto il livello che solo lo scorso mese aveva mandato in tilt l'intero mondo finanziario, mentre per Mentana la politica sta facendo poco per assicurare stabilità al sistema bancario.

All’odierno scambio a distanza tra Junker ed il ministro Padoan va l’apertura di Tg5, che parla di “disgelo” dopo le forte tensioni dei giorni scorsi. Titoli e servizi per tutte le testate che segnalando il “cambio di toni”. Ma se per i Tg Rai gli apprezzamenti all’impegno dell’Italia da parte del presidente della Commissione sono “segnali di distensione ” (Tg2), Mediaset non li prende sul serio, riprendendo piuttosto (Tg5) le affermazioni assai critiche di Schauble; Tg La7 chiarisce che il ministro Padoan non sta chiedendo ulteriore flessibilità, ma un più veloce pronunciamento su quella già ottenute. Noi segnaliamo la "novita'" di una giornata non condita da male parole e reciproca irrisione.

Il dibattito parlamentare sulle unioni civili è la prima scelta per Tg4 e Tg1, che forniscono letture assai diverse. Per Mediaset il Pd è lacerato tra M5S, che non vuole si modifichi il testo sulla stepchild adoption, e l’NCD, che con Alfano - intervistato lungamente su Tg5 - “lamenta" gravi rischio per il future della maggioranza, anche se non per il governo (!?). Per i Tg Rai il clima sarebbe meno tempestoso, e il ddl procede sorretto da una “maggioranza trasversale” che oggi ha “raggiunto molte intese” (Tg1). A tenere banco su tutte le testate sono le dichiarazioni di Rosario Corsello, Presidente della Società Italiana di Pediatria, che ha parlato dei “problemi” cui andrebbero incontro i bambini adottati da una famiglia omosessuale: per Tg4 è una "notiziona" (titolo), ma per le altre testate (Tg1 intervista Corsello) si tratta di un’opinione come un'altra ed espressa a titolo personale.

I temi dell’accoglienza e degli sbarchi affiorano stasera solamente su Tg3 (2 titoli) e Studio Aperto, che con le immagini di un salvataggio della marina italiana ci ricorda come i barconi non abbiamo disertato anche in pieno inverno il Canale di Sicilia. Interessanti gli approfondimenti di Tg3 dai punti di raccolta greci e tedeschi, da cui emergono le medesime difficoltà nella gestione degli arrivi da parte di 2 paesi che occupano ruolo Ben diversi nell'establishment europeo. Sul fronte libico, è solo Tg La7 (titolo e lungo servizio) a tenerci aggiornati sulle difficoltà di controbattere le milizie dell'Isis, saldamente in controllo di Sirte e in aumento di effettivi.

L’attenzione ai pericoli del virus Zika sale sia nei titoli che nelle impaginazione. Il servizio più completo stasera è del Tg5.

L' affittopoli capitolina, con danni erariali per oltre 100 milioni di euro l’anno, ottiene titoli e servizi su tutte le testate. Per Tg La7 si tratta di un “nuovo filone polemico” che inciderà indubbiamente sulle elezioni.

Chiudiamo con Beppe Grillo che, indossati di nuovo i panni del comico, in quanto tale è ritornato ad occupare spazio sui Tg con il suo nuovo spettacolo di varietà. Ampio spazio su tutte le testate.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 3 febbraio 2016

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Fonte:www.tvblog.it

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Maghi e Draghi

22 Gennaio 2016, 00:14am

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di giovedì 21 gennaio - “A Draghi è riuscita la magia”: con questo giudizio Tg3 interpreta la profonda inversione sui mercati europei prodotta dalle parole del Presidente della BCE, che ha confermato come i tassi resteranno invariati, che l’inflazione non scenderà oltre e che gli istituti italiani sono stabili. Aperture per I Tg Rai, Tg5 e Tg La7. Sono quindi bastate poche parole e i toni d’allarme dei giorni scorsi sembrano già dimenticati, con la borsa italiana che quasi recupera le perdite di ieri (+4,2%) e gli indici bancari che tornano in auge con le azioni MPS che, dopo 3 giorni in caduta libera, “resuscita” (Tg La7) guadagnano oltre il 43% (metà delle perdite degli scorsi giorni). Ma, nei fatti, cosa sia successo realmente nessuna testata si azzarda a spiegarcelo, lasciando nell’ombra ciò che, ad avviso di Mentana, “è stato un attacco speculativo” di incerta provenienza. Tg2 fa intervenire il presidente Abi Patuelli, che però inquadra il problema “a monte” - calo prezzo del petrolio - senza riferimenti specifici ai crolli di ieri. Una cosa è certa: quando si tratta di mercati finanziari, oggettività e credibilità non sono di casa.

Il secondo o terzo titolo di tutte le testate è dedicato alla conferenza stampa con cui oggi il governo ha presentato la legge sui licenziamenti facilitati per la Pubblica Amministrazione ed il nuovo concorso per l’assunzione di 63.700 insegnanti della scuola pubblica. Le polemiche dell’altro ieri sembrano anche qui “dimenticate”, con Renzi che commenta in modo quasi bonario (Tg5) le dichiarazioni di Junker. Molto spazio sulle testate Mediaset, ma attenzione anche per Tg La7 e Tg1, all’inciampo della maggioranza alla Camera su un emendamento alla legge sull’omicidio stradale. Tg3, Tg2 e i Tg delle 20 (buon servizio Tg1) riflettono sulle nomine di tre senatori verdiniani alle vicepresidenze di commissione che suscitano polemiche e sospetti sia fuori che dentro la maggioranza.

Le dimissioni di Rosa Capuozzo dalla carica di sindaco di Quarto sono, presenti nei titoli su tutti i Tg, sono per Tg La7 “la conclusione” di una vicenda imbarazzante che ha visto protagonista, suo malgrado, l’incerta linea di comando di M5S. Le dichiarazioni dell’ex prima cittadina “Così perde la politica e vince la camorra” vengono gravemente riprese da tutte le testate, segnali di una richiesta di responsabilità che va ancora soddisfatta.

Tornando sui fatti di Colonia (Apertura per Tg4), dove le denunce per molestie sessuali sono arrivate ad oltre 800, i Tg Mediaset producono servizi fortemente critici verso le dichiarazioni di un imam salafita ultraconservatore di Colonia che, in sostanza, ha dato la “colpa” delle aggressioni alle donne “per come vestivano e profumavano”. Ci ha fatto piacere come, questa volta, le critiche di Tg4 siano state rivolte alla singola persona senza attacchi generalisti alle comunità o alla fede islamica.

Rimanendo agli esteri, tutti i tg riportano le dichiarazioni della magistratura inglese che individua nel presidente Russo Putin il mandante dell’omicidio dell’ex spia sovietica rifugiata a Londra Litvinenko. Buono il servizio del Tg3 che parla di “venti di guerra fredda” tra Russia e Regno Unito.

I nuovi morti nel Mare Egeo (11, di cui 3 bambini) trovano spazio sui titoli e nei servizi dei soli Tg Rai. Da segnalare il buon approfondimento del Tg2 sui “migranti di ritorno”, ossia quelle migliaia di profughi che, respinti dai paesi del Nord Europa a cui hanno chiesto asilo, convergono di nuovo verso l’Italia. I nuovi attacchi dell’Isis in Libia e le proteste che montano in Tunisia vengono coperte, rispettivamente, da Tg1 e Tg5.

Segnaliamo, in chiusura, l’intervista “esclusiva” a Piersilvio Berlusconi andata in onda su Tg5, dove il presidente Mediaset rivendica i meriti della sua azienda non solo per i contributi dati all’economia italiana, ma anche per la capacità di esportare la cultura italiana nel mondo attraverso il cinema e la fiction. Tre minuti di auto-elogio che, almeno a noi, non è sembrata una notizia.

Lorenzo Coletta

Dati auditel dei Tg di giovedì 20 gennaio

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Fonte:www.tvblog.it

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I duellanti

15 Gennaio 2016, 22:31pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di venerdì 15 gennaio – Le tensioni tra Roma e Bruxelles a seguito durissimo intervento del presidente Junker contro Renzi ed il governo italiano, occupano le aperture dei Tg Rai, Tg4 e Tg5. Quest'ultimo ospita la risposta del premier (ripresa da Tg La7 e Tg2): “l’Italia merita rispetto”. Se sulle testate Rai i toni del confronto vengono in qualche misura attenuati, su quelle Mediaset a trionfare è la critica verso le istituzioni europee; Tg4 dedica un servizio all’ennesimo “viaggio degli sprechi” made in Bruxelles, ma è Tg5, con la sua copertina, a mettere il dito nella piaga: “Che cosa è questa l’Unione Europea, pronta a stigmatizzare puntigliosamente i nostri comportamenti, ma invece latitante quanto bisogna affrontare questioni difficili e storiche?”. Anche per Tg La7 l’intervento di Junker risulta un attacco quanto mai diretto nei confronti del Paese, una “reazione di nervi” alle diverse richieste e critiche sollevate dall’Italia in tema di bilancio (e non solo), e che certamente - rimarca Mentana - non sarebbe stato rivolto verso Francia o Germania. È' difficile ipotizzare che l'incidente rientri senza lasciar tracce. Presente su tutte le testate lo spazio sulle divisioni politiche dentro e fuori il Pd. Se i Tg Mediaset enfatizzano i dissapori interni sulle unioni civili, quelli Rai riportano le dichiarazioni in favore del provvedimento di alcune esponenti di FI. Lo scontro PD-M5S, con l’offensiva dei grillini tanto sul web che davanti ai municipi dei sindaci Pd indagati, scompare invece dai titoli mentre è presente nei servizi di Tg5 e Tg3. Il venerdì nero delle borse, imputato in larga parte al costante calo del prezzo del petrolio, è apertura per Tg La7 e titolo per tutte le testate accetto Studio Aperto. La copertura più chiara è quella del Tg5, che imputa parte della responsabilità di questo panorama ai Paesi Arabi che, mantenendo costanti le loro produzioni, mirerebbero a destabilizzare il mercato USA e quello del vicino Iran. Largo spazio per tutte le testate alle depenalizzazioni che vedranno diversi reati derubricati a illeciti amministrativi. Tg4 ci confeziona sopra un servizio ironico mentre il Tg3 osserva come il tanto dibattuta uso della cannabis a scopi terapeutici sia stato oggi approvato senza alcuna levata di scudi. Gli immancabili naufragi nell’Egeo, con il bilancio dei morti di giornata - ancora una volta diversi bambini -, compaiono solo nei servizi dei Tg Rai. Tg3 e Tg4 dedicano entrambi servizi a Manaya, città siriana da mesi sotto assedio, nella quale lo scorso mese si sono registrate 30 morti per fame. Sempre Tg3 offre la testimonianza di un italiano ritornato da Kobane dopo aver combattuto per tre mesi contro l’Isis assieme alle milizie curde, mentre Tg1 propone la terza parte della sua inchiesta sui traffici delle organizzazioni jihadiste in Albania. Le odierne repressioni del governo turco su di un gruppo di 20 accademici, arrestati dopo aver firmato una petizione per ottenere la pace con il popolo curdo, trovano spazio sul solo Tg3. Una svolta dopo 30 anni in un caso d’omicidio fa notizia, ed anche per questo l’arresto di Stefano Binda per l'omicidio di Lidia Macchi, ottiene titoli e servizi anche su quelle testate meno votate alla cronaca. Grande entusiasmo tra le redazioni Mediaset per il ruolo che avrebbe avuto la trasmissione Quarto Grado nel far circolare in televisione la lettera pubblicata da un giornale che avrebbe, a distanza di 29 anni, permesso l’identificazione del sospetto (Studio Aperto vi dedica ben 2 servizi). Segnaliamo in chiusura l’interessante approfondimento del Tg2 sul processo di fusione delle realtà amministrative sotto i 5.000 abitanti. Considerando che impatta con moltissimi concittadini, non è male occuparsene. Luca Baldazzi

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Immigrazione sotto i riflettori a Malta

15 Novembre 2015, 14:09pm

Pubblicato da albertobaldazzi

La settimana dell’informazione mainstream che si è chiusa drammaticamente con le stragi parigine di venerdì notte, ha mostrato una notevole attenzione ai temi dell’immigrazione e al flusso dei profughi.

La chiusura del vertice di Malta, che ha reso evidente come finora le politiche di gestione dei migranti siano state un fallimento,  giovedì sera è stata alta per le testate Rai e La7, ma quasi assente su Mediaset. Tutti i tg hanno rilanciato la frustrazione di Junker per gli enormi ritardi nei piani di ricollocamento dei profughi, che “se mantenessero questo ritmo, si concluderebbero nel 2101”. L’ammiraglia Rai ha raccolto le dichiarazioni di Renzi che ha parlato, invece, di un “bicchiere più che mezzo pieno”. Tg3 e Tg La7 hanno presentato le migliori coperture, trattando della nuova emergenza alle frontiere di Slovenia e Croazia, ma anche delle difficoltà e delle parziali chiusure a quelle svedesi.

Il giorno precedente, mercoledì, l’apertura del vertice euro-africano e l’ulteriore tragedia davanti alle isole greche avevano fatto riaffiorare nei Tg l’attenzione per i disperati della rotta balcanica, che da alcuni giorni non compariva nell’informazione di serata. Apertura per Tg2, titoli per i tg Rai e La7. Tra le coperture offerte da segnalare quelle di Tg3 e TgLa7; la prima ha inquadrato le difficoltà della Cancelliera Merkel all’interno de suo stesso governo rispetto alle forti aperture nelle politiche d’accoglienza; la seconda  ha indagato le (molte) contraddizioni della politica europea verso l’Africa: quasi nessun paese vuole mettere sul piatto “soldi veri” per arginare o meglio regolare il flusso dei disperati.

Alberto Baldazzi

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L'Europa, i profughi e il 2101

12 Novembre 2015, 22:55pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di giovedì 12 novembre – La chiusura del vertice di Malta, che rende evidente come finora le politiche di gestione dei migranti sono state un fallimento, è alta per le testate Rai e La7, mentre è completamente assente su Mediaset. Tutti i Tg rilanciano la frustrazione di Junker per gli enormi ritardi nei piani di ricollocamento dei profughi, che se mantenessero questo ritmo “si concluderebbero nel 2101”. L’ammiraglia Rai raccoglie le dichiarazioni di Renzi che parla, invece, di un “bicchiere più che mezzo pieno”. Sono Tg3 e Tg La7 a presentare le migliori coperture, trattando della nuova emergenza alle frontiere di Slovenia, Croazia e Svezia.

I 17 arresti compiuti in diversi paesi europei nell’ambito di un’inchiesta che ha sgominato una cellula jihadista con sede a Merano, sono apertura per 4 dei 7 Tg. Tg1 vi dedica 3 servizi, mentre Tg5 riflette sulla condizione che vede l'Italia ospitare "campi d'allenamento" per cellule terroristiche pronte a colpire in altre parti del mondo. Tg La7 snobba la notizia, mentre è l’unico tra i Tg delle 20 a dedicare un ampio servizio al grave attentato a Beirut, ripreso da Tg2 e lanciato dal Tg3 da studio alle 19.20.

Gli sviluppi dello scandalo che coinvolge il Governatore della Campania De Luca sono anche oggi titolo per quasi tutti e occupano più di mezza edizione del TgLa7, che propone in esclusiva i testi delle intercettazioni che vedrebbero coinvolti il braccio destro di De Luca e il marito del magistrato Scognamiglio. Mentana sottolinea la gravità della vicenda e le possibili responsabilità di De Luca, mentre Tg2 si dimostra decisamente più “garantista". Ampio spazio alle polemiche politiche scaturite a seguito dello scandalo – definite da Mentana “Il bagno di sangue” – con un Pd scosso all’interno e un’opposizione all'attacco.

Il ritorno di Berlusconi nel salotto di Bruno Vespa trova spazio soprattutto sui Tg Rai, che possono contare sulle immagini in esclusiva. Tra le molte dichiarazioni dell’ex premier, la notizia di un presunto “tradimento” di Renzi sul patto del Nazareno in merito alla promessa modifica della legge Severino, non trova molta eco sui Tg Mediaset, mentre il Tg2 gli dedica un titolo. La risposta del Pd, che nega ogni accusa è invece lanciata da Tg La7, con Mentana che legge in diretta la dichiarazione del vicesegretario Guerini.

La “gettonopoli” dei consiglieri comunali messinesi, rei di aver sottratto oltre un milione di euro in gettoni di presenza per riunioni a cui partecipavano nel migliore dei casi per pochi minuti, è l’ennesimo scandalo che si abbatte sulla città, da 18 giorni senza acqua. Massima l’attenzione per i Tg Mediaset, che si indignano ancora di più per le rivelazioni sui soldi della questua rubati dall’ex abate di Montecassino e spesi tra viaggi e droga (doppio servizio per tutte le reti).

Il dodicesimo anniversario della strage di Nassirya in cui morirono 19 militari italiani è ricordato da quasi tutti i Tg e titolo per Tg5.

Vogliamo chiudere questa sera sull’accorato editoriale di Paolo Liguori che, a commento della vicenda assai “stravagante” di una scolaresca fiorentina elementare a cui è stata vietata la visita di una mostra di arte sacra dal preside per “non urtare la suscettibilità delle famiglie non cattoliche” per la presenza dei crocifissi (secondo titolo per Tg4), ha sparato a zero sia sul dirigente scolastico, definito “ testa di… formica”, sia in generale su tutti “i laici, specie quelli di sinistra, che sono malati". Lorenzo Coletta

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Grecia capta Europam non cepit

30 Giugno 2015, 21:12pm

Pubblicato da admin

I Tg di martedì 30 giugno - Con una certa riluttanza ci apprestiamo a concludere con l'analisi di questa sera la sesta stagione dell'Osservatorio Tg. La riluttanza e' dovuta alla consapevolezza che più ancora che negli scorsi anni le tante partite aperte continueranno ad essere giocate in piena estate. Ma esigenze logistiche e la necessità di pubblicare l'Almanacco dei Tg 2014-2015 ci impongono di "chiuderla qui". Vorremmo poter dire lo stesso in relazione alla vicenda greca che, oramai da settimane, è in apertura su tutti i Tg. Il rischio che la "chiusura" coincida con una "frattura" del progetto europeo in queste ore è però forte. Nelle edizioni delle 20 va in onda "in diretta" l'ulteriore rinvio a domani della risposta dell’Eurogruppo alla carta messa sul piatto nel pomeriggio da Tsipras. Da segnalare su Tg3 un lungo intervento di Massimo D'Alema che sferza sull'assenza di politica nell'unica politica che in casa Eu conoscono: quella del rigore. La gestione della crisi greca è stata fin dall'inizio miope, ingiusta per quel paese e autolesionista per tutti gli altri. Sempre Tg3 e' il più diretto nel suggerire che in queste ore più che l'uscita di Atene dall'Ue e dall'euro molti si attendono (e auspicano) l'uscita di Tsipras dal palazzo del governo. Una cosa e' certa: la partita di poker (così definita da Juncker) rappresenta un azzardo per Bruxelles almeno quanto per Atene. Intanto i Tg riprendono piazza Syntagma popolata in giornata dal popolo del "sì'", dopo che ieri era stata la volta di quello del "no". Nelle riunione dei tecnici e dei funzionari europei siamo certi che, però, contano i numeri e non le persone. Da questo punto di vista la forzatura di Tsipras rischia di diventare una fatica di Sisifo, sempre che a Bruxelles conoscono la mitologia greca.

Chiudendo un'intera stagione di lavoro acquista un valore simbolico ritrovare nei titoli dei Tg Rai e di La7 ancora Lui, Silvio Berlusconi. L'autunno scorso avevamo esordito con una condanna definitiva, l'invio ai servizi sociali, la decadenza dal Senato. Oggi chiudiamo con il probabile rinvio a giudizio per il Ruby ter, che secondo la Procura di Milano ha visto un flusso di 10 milioni di euro dai fonti di B. a quelli delle olgettine e di Ruby per comprare testimonianze addomesticate al processo Ruby 1. Ovviamente su Mediaset non ve ne e' menzione.

I dati sull'occupazione forniti oggi dall'Istat sono difficilmente maneggiabili, e tutti i Tg se la cavano dicendo che risultano contraddittori.

La Grecia da qualche giorno scalza dalle aperture il tema dei profughi, ma non quello del terrorismo. Gli arresti in Tunisia segnalano e confermano che l'Isis non e' presente solo in Siria, in Iraq e in Libia: titoli per tutti e buoni approfondimenti sui Tg Rai. Speriamo che l'estate porti consiglio e non lo " scontro di civiltà " - come qualcuno anche da noi invoca - ma una seria presa d'atto del fatto che il Califfato è un fenomeno militare che va affrontato come tale. Buona estate a tutti

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 29 giugno

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Fonte:www.tvblog.it

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Orfani del Patto

4 Febbraio 2015, 23:50pm

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-02-04-alle-21-39-32I Tg di mercoledì 4 febbraio - Il Paese è orfano del Patto. Come se gli italiani potessero godere o, al contrario, rimanere atterriti dalla notizia, tutti i Tg di serata sentitamente si affrettano in apertura a recensire i battibecchi a distanza tra Toti da una parte e Lotti, Boschi, Serracchiani dall’altra. Dichiarazioni trasversali tra Rai e Mediaset, mentre sulla giornata “dura” per Forza Italia le reti di Berlusconi mettono, come al solito, la sordina. Su Tg3 lunghissima presenza in studio della Ministra Boschi, mentre un ringalluzzito Cuperlo tenta di riaprire sull’Italicum alla Camera e sulla riforma costituzionale del Senato. Il giorno dopo il giuramento Mattarella risulta sostanzialmente “non pervenuto”, se si escludono i riferimenti alla lettera al re di Giordania con cui si esecra l’agghiacciante esecuzione del pilota catturato dall’Isis. Il video del rogo scuote ancora le pubbliche opinioni e le redazioni, con Studio Aperto e Tg4 che si lanciano in una reprimenda giusta ma guastata da una fodera di retorica fin troppo spessa. Da TgLa7 eTg2 l’elenco delle reazioni dell’intero mondo arabo, apparentemente unito nel promettere vendetta contro i terroristi dell’Isis che non piacciono neanche ai regimi sunniti. Anche i vertici dell’università di Al-Azhar del Cairo sparano a zero, e invitano a crocifiggere e mutilare gli assassini. Difficile apprezzare questo ritorno alla logica dell’occhio per occhio, anche se imbracciata contro il terrorismo. Di tutt’altro tenore l’appello di Papa Francesco che parla di guerra fratricida tra cristiani in relazione alla drammatica situazione dell’Ucraina orientale. Forte attenzione da parte di Tg2 e TgLa7. Implicita citazione per le posizioni di Francesco su Tg3, nel servizio che presenta la probabile imminente beatificazione di Monsignor Romero, ucciso in Salvador davanti al sagrato della sua chiesa nel 1980 e al contempo riporta le critiche alle gerarchie cattoliche locali che avevano isolato il prelato perché tacciato di simpatia per i comunisti. Tsipras entra oramai nei menù di tutti i Tg per il suo giro europeo che oggi lo ha portato a incontrare Junker e Hollande, mentre il suo ministro dell’economia sembrerebbe uscito soddisfatto dal faccia a faccia di Francoforte con Draghi. La sciagura aera a Taiwan è corredata da immagini troppo spettacolari per non entrare di forza nelle scalette di tutti i Tg. Tg4, però, esagera facendoci vedere una quindicina di volte il video dell’aereo che sfiora un’autostrada prima di finire nel fiume. Concludiamo con i servizi ampi dedicati da Tg1, Tg5, TgLa7 e Tg2 alla “svolta” decretata dopo 77 anni dalla Procura di Roma in relazione alla scomparsa del grande fisico teorico Ettore Maiorana. Sarebbe scomparso volontariamente e tra il 55 e il 59 sarebbe stato visto in Venezuela. TgLa7 sentenzia che questo giallo, dopo aver stimolato scrittori, storici e giallisti, deve aver affascinato anche i magistrati. Alberto Baldazzi Dati auditel dei Tg di lunedì 3 febbraio 2015
 Tg1 - ore 13:30 4.289.000, 23,09% ore 20:00 6.789.000, 24,73%. Tg2 - ore 13:00 3.113.000, 18,05% ore 20:30 2.685.000, 9,26%. Tg3 - ore 14:30 2.218.000, 12,50% ore 19:00 2.493.000, 11,57%. Tg5 - ore 13:00 3.597.000, 20,61% ore 20:00 5.422.000, 19,50%. Studio Aperto - ore 12:25 2.168.000, 14,76% ore 18:30 1.299.000, 7,19%. Tg4 - ore 11.30 496.000, 5,41% ore 18:55 1.023.000, 4,79%. Tg La7 - ore 13:30 733.000, 3,95% ore 20:00 1.380.000, 4,98%.

Fonte:www.tvblog.it

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