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Albertobaldazzi

Post con #electrolux

8 marzo di retroguardia

7 Marzo 2014, 22:44pm

Pubblicato da albertobaldazzi

imagesI Tg di venerdì 7 marzo - La coincidenza delle polemiche su riforma elettorale e rappresentanza di genere con la giornata dell’8 marzo rende paradossale la lettura delle manovre delle ultime ore alla Camera dei deputati. “Vigilia di retroguardia”, titola TgLa7, mentre la mobilitazione bipartisan delle 90 parlamentari che chiedono ai rispettivi partiti (Forza Italia contraria, Pd favorevole ma “ligio” agli accordi Renzi-Berlusconi) di ripensarci, trova spazio nei titoli dei Tg Rai. A Mediaset prevale la denuncia degli ultimi femminicidi, certamente corretta ma meno impegnativa politicamente. Tg4 si astiene dal giudizio, dando spazio a diverse posizioni espresse da donne di cultura come Ritanna Armeni - favorevole all’abbinamento uomo-donna nelle liste - e Ida Magli - contraria in generale alle quote rosa. Daniela Santanchè, intervistata da Tg3, dice di no all’eguaglianza nella rappresentanza di genere con un strano ragionamento: una maggior presenza femminile in Parlamento non rappresenterebbe altro che un ampliamento dell’harem a disposizione dei maschi che comandano in politica. Ci permettiamo una riflessione molto “concreta”: ciò che è in ballo non è tanto una maggiore o minore apertura al ruolo delle donne nella società e nella politica, quanto il mero calcolo di sopravvivenza di una classe politica che sa bene come con l’Italicum, con colleggi in cui viene eletto di solito il primo della lista bloccata, alternare in prima posizione una donna ed un uomo equivale a far fuori molte decine di maschi-politicanti di carriera. La Crimea è in apertura per Tg2, Tg3, Tg5 e TgLa7, con gli aggiornamenti sul dialogo tra sordi tra Obama e Putin e la decisione di declassare la rappresentanza politica all’inaugurazione delle Paralimpiadi di Sochi da parte dei big occidentali, tra cui l’Italia. Putin, intanto, ci ricorda che le minacce europee gli fanno solo il solletico.

Per la politica interna i Tg Mediaset illuminano, a ragione, la pantomima tra il duo Renzi-Padoan e i predecessori Letta e Saccomanni. Le testate Rai sono alquanto più morbide e buttano un po’ di polvere sotto il tappeto. La7, al contrario, chiama nello studio di Mentana Fassina, che rende plastico un conflitto non sopito che lo vedeva prima critico con Letta - dal cui gabinetto si era dimesso - , oggi critico con quello che Padoan si appresta a fare.

Il fatto che il Consiglo di ministri non abbia impugnato la decisione della regione Abruzzo di rendere ricettabile la cannabis per uso terapeutico, potrebbe apparire un tecnicismo di difficile interpretazione. In realta rappresenta un microscopico “segno dei tempi” che viene colto correttamente da quasi tutti i Tg : diversi servizi e titolo per TgLa7 e Tg2.

Tg3 riprende il video di Save The Children prodotto per ricordare il terzo anno dall’inizio della guerra in Siria, e che in 48 ore è stato visto sul web da più di 10 milioni di persone. Buono, poi, il servizio sugli operai dei diversi impianti della Electrolux che si riuniscono a Porcia con l’orgoglio di ex “maestranze della Zanussi”.

Tg5 regala ai meno giovani due minuti di buona musica; per festeggiare i 50 anni di The Sound of Silence, ecco riapparire, un po’ attempato, lo storico duo Simon&Garfunkel. Veniamo proprio da lontano …

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di giovedì 06 marzo 2014 Tg1 - ore 13:30 4.062.000, 23.45% ore 20:00 5.977.000, 23.42%. Tg2 - ore 13:00 2.495.000, 15.98% ore 20:30 1.936.000, 7.04%. Tg3 - ore 14:30 1.876.000, 11.73% ore 19:00 2.152.000, 11.35%. Tg5 - ore 13:00 3.231.000, 20.40% ore 20:00 5.475.000, 21.36%. Studio Aperto - ore 12:25 2.188.000, 16.85% ore 18:30 1.003.000, 6.61%. Tg4 - ore 11.30 411.000, 6.20% ore 18:55 870.000, 4.58%. Tg La7 - ore 13:30 767.000, 4.43% ore 20:00 1.783.000, 6.94%.

Fonte:www.tvblog.it

8 marzo di retroguardia

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Falso movimento?

29 Gennaio 2014, 23:15pm

Pubblicato da albertobaldazzi

movimentoI Tg di mercoledì 29 gennaio – L’accordo “a due” sulle modifiche all’Italicum; l’Aula di Montecitorio che vede l’esordio della ghigliottina sul decreto Imu-Bankitalia e ospita un vero e proprio campionato di lotta libera, mentre i Cinque Stelle, dopo gli attacchi sconsiderati a Napolitano, annunciano per domani l’avvio dell’impeachment; la fabbrica Italiana Automobili Torino che non abita più lì, bensì a Londra, Amsterdam e Detroit; l’elettrodomestico, orgoglio italiano della Electrolux, che rischia di scomparire o divenire polacco; l’Europa che , con Barroso, finalmente aggiunge la sua flebile voce a quella stonata dei governi italiani sulla vicenda dei marò. Con questo menù così ricco, le scalette dei Tg serali risultano obbligate sia nei temi che nell’impaginazione. Sulla politica le diverse testate sono accomunate da una sostanziale benevolenza verso il duo “extraparlamentare” Renzi-Berlusconi che ha perfezionato il testo che il Parlamento dovrebbe “semplicemente” votare. Non potrebbe che essere così, vista la rispondenza quasi palmare che l’informazione manifesta da sempre vero le maggiori forze politiche. Non mancano, certo, le citazioni dei diversi dissensi, ma l’onda lunga della riforma non sembra incontrare barriere in grado di arginarla. Su Tg3 e Tg2 compare la new entry Giovanni Toti che, da Porta a Porta, asseconda le novità di giornata, onorando il suo fresco badge di Consigliere Politico del Cav. Renzi, presente su tutti e intervistato da Tg1, non ha bisogno di farsi rappresentare, dominando oramai sia il video che il web. Nel titolo di Mentana afferma: “Ce l’abbiamo fatta; dai, che questa è la volta buona!”. Letta è ripreso da tutti per l’esplicita benedizione al perfezionamento dell’intesa, e assicura che il governo si muoverà velocemente . La politica italiana, dunque, è in movimento; resta da scoprire dove ci porterà.

La conclusione della defaticante vicenda del decreto Imu-Bankitalia “va in onda” in contemporanea con le edizioni serali. TgLa7 “ce la fa” a mostrare le immagini successive al voto di conversione contestato dai Cinque Stelle e, come poco più avanti Tg2, fa vedere agli italiani che diversi parlamentari se la cavano bene nello sport del “salto dello scranno”, ad acchiapparella (ricordo adolescenziale) e a fare a botte. A proposito del decreto, nessun teleutente dei Tg in questi giorni è stato informato su cosa c’è “dentro” la questione Bankitalia. Alle 19,20 giunge nelle redazioni la notizia dell’impeachment annunciato da Grillo, che dovrebbe essere presentato domani. Staremo a vedere. Intanto sarebbe già aperto alla Procura di Roma il fascicolo per vilipendio del Capo dello Stato contro l’educatissimo deputato Sorial che ieri, sempre in Aula, ha dato del “boia” a Napolitano.

Servizi per tutti tra il nostalgico, lo scettico ed il disincantato, sulla Fiat che non esiste più, essendo “evoluta” in Fiat Chrysler Automobiles. Letta fa buon viso a cattivo gioco, ma il servizio che meglio rende la direzione dei movimenti reali è quello del Tg2 da Pomigliano”, “miglior e fabbrica auto d’Europa”, nella quale però la giornata in catena di montaggio è una rarità e la cassa integrazione una costante da quattro anni.

Le immagini “di gruppo” di Zanonato con i Presidenti Serracchiani e Zaia che sembra abbiano smesso di litigare e se la prendono con i vertici Electrolux non in grado di presentare un piano industriale per l’elettrodomestico made in Italy degno di questo nome, segnalano anche in questo caso che finora ci si era mossi poco e male. Lo stesso vale per la vicenda dei Marò (nei titoli del solo Tgla7) che proprio oggi ha visto il primo, timido intervento dell’Europa a fianco di un governo nazionale distratto ed inefficace.

Meritoriamente un buon Tg1 ritorna sulla vicenda Stamina, segnalando che gli esperti si spiegano il clamore delle false cure sbandierate a lungo come efficaci solo in riferimento ad una sostanziale “regressione medica” che avrebbe avvolto il sistema della sanità oltre – aggiungiamo noi – quello dell’informazione.

Alberto Baldazzi

TG Tg1 - ore 13:30 4.217.000, 23.41% ore 20:00 5.995.000, 22.70%. Tg2 - ore 13:00 2.696.000, 16.12% ore 20:30 2.064.000, 7.30%. Tg3 - ore 14:30 2.015.000, 11.87% ore 19:00 2.378.000, 11.77%. Tg5 - ore 13:00 3.630.000, 21.45% ore 20:00 5.840.000, 22.03%. Studio Aperto - ore 12:25 2.487.000, 18.51% ore 18:30 1.156.000, 6.87%. Tg4 - ore 11.30 569.000, 7.67% ore 18:55 955.000, 4.76%. Tg La7 - ore 13:30 790.000, 4.38% ore 20:00 1.711.000, 6.41%.

Fonte:www.tvblog.it

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