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Albertobaldazzi

Post con #cannabis

I duellanti

15 Gennaio 2016, 22:31pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di venerdì 15 gennaio – Le tensioni tra Roma e Bruxelles a seguito durissimo intervento del presidente Junker contro Renzi ed il governo italiano, occupano le aperture dei Tg Rai, Tg4 e Tg5. Quest'ultimo ospita la risposta del premier (ripresa da Tg La7 e Tg2): “l’Italia merita rispetto”. Se sulle testate Rai i toni del confronto vengono in qualche misura attenuati, su quelle Mediaset a trionfare è la critica verso le istituzioni europee; Tg4 dedica un servizio all’ennesimo “viaggio degli sprechi” made in Bruxelles, ma è Tg5, con la sua copertina, a mettere il dito nella piaga: “Che cosa è questa l’Unione Europea, pronta a stigmatizzare puntigliosamente i nostri comportamenti, ma invece latitante quanto bisogna affrontare questioni difficili e storiche?”. Anche per Tg La7 l’intervento di Junker risulta un attacco quanto mai diretto nei confronti del Paese, una “reazione di nervi” alle diverse richieste e critiche sollevate dall’Italia in tema di bilancio (e non solo), e che certamente - rimarca Mentana - non sarebbe stato rivolto verso Francia o Germania. È' difficile ipotizzare che l'incidente rientri senza lasciar tracce. Presente su tutte le testate lo spazio sulle divisioni politiche dentro e fuori il Pd. Se i Tg Mediaset enfatizzano i dissapori interni sulle unioni civili, quelli Rai riportano le dichiarazioni in favore del provvedimento di alcune esponenti di FI. Lo scontro PD-M5S, con l’offensiva dei grillini tanto sul web che davanti ai municipi dei sindaci Pd indagati, scompare invece dai titoli mentre è presente nei servizi di Tg5 e Tg3. Il venerdì nero delle borse, imputato in larga parte al costante calo del prezzo del petrolio, è apertura per Tg La7 e titolo per tutte le testate accetto Studio Aperto. La copertura più chiara è quella del Tg5, che imputa parte della responsabilità di questo panorama ai Paesi Arabi che, mantenendo costanti le loro produzioni, mirerebbero a destabilizzare il mercato USA e quello del vicino Iran. Largo spazio per tutte le testate alle depenalizzazioni che vedranno diversi reati derubricati a illeciti amministrativi. Tg4 ci confeziona sopra un servizio ironico mentre il Tg3 osserva come il tanto dibattuta uso della cannabis a scopi terapeutici sia stato oggi approvato senza alcuna levata di scudi. Gli immancabili naufragi nell’Egeo, con il bilancio dei morti di giornata - ancora una volta diversi bambini -, compaiono solo nei servizi dei Tg Rai. Tg3 e Tg4 dedicano entrambi servizi a Manaya, città siriana da mesi sotto assedio, nella quale lo scorso mese si sono registrate 30 morti per fame. Sempre Tg3 offre la testimonianza di un italiano ritornato da Kobane dopo aver combattuto per tre mesi contro l’Isis assieme alle milizie curde, mentre Tg1 propone la terza parte della sua inchiesta sui traffici delle organizzazioni jihadiste in Albania. Le odierne repressioni del governo turco su di un gruppo di 20 accademici, arrestati dopo aver firmato una petizione per ottenere la pace con il popolo curdo, trovano spazio sul solo Tg3. Una svolta dopo 30 anni in un caso d’omicidio fa notizia, ed anche per questo l’arresto di Stefano Binda per l'omicidio di Lidia Macchi, ottiene titoli e servizi anche su quelle testate meno votate alla cronaca. Grande entusiasmo tra le redazioni Mediaset per il ruolo che avrebbe avuto la trasmissione Quarto Grado nel far circolare in televisione la lettera pubblicata da un giornale che avrebbe, a distanza di 29 anni, permesso l’identificazione del sospetto (Studio Aperto vi dedica ben 2 servizi). Segnaliamo in chiusura l’interessante approfondimento del Tg2 sul processo di fusione delle realtà amministrative sotto i 5.000 abitanti. Considerando che impatta con moltissimi concittadini, non è male occuparsene. Luca Baldazzi

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8 marzo di retroguardia

7 Marzo 2014, 22:44pm

Pubblicato da albertobaldazzi

imagesI Tg di venerdì 7 marzo - La coincidenza delle polemiche su riforma elettorale e rappresentanza di genere con la giornata dell’8 marzo rende paradossale la lettura delle manovre delle ultime ore alla Camera dei deputati. “Vigilia di retroguardia”, titola TgLa7, mentre la mobilitazione bipartisan delle 90 parlamentari che chiedono ai rispettivi partiti (Forza Italia contraria, Pd favorevole ma “ligio” agli accordi Renzi-Berlusconi) di ripensarci, trova spazio nei titoli dei Tg Rai. A Mediaset prevale la denuncia degli ultimi femminicidi, certamente corretta ma meno impegnativa politicamente. Tg4 si astiene dal giudizio, dando spazio a diverse posizioni espresse da donne di cultura come Ritanna Armeni - favorevole all’abbinamento uomo-donna nelle liste - e Ida Magli - contraria in generale alle quote rosa. Daniela Santanchè, intervistata da Tg3, dice di no all’eguaglianza nella rappresentanza di genere con un strano ragionamento: una maggior presenza femminile in Parlamento non rappresenterebbe altro che un ampliamento dell’harem a disposizione dei maschi che comandano in politica. Ci permettiamo una riflessione molto “concreta”: ciò che è in ballo non è tanto una maggiore o minore apertura al ruolo delle donne nella società e nella politica, quanto il mero calcolo di sopravvivenza di una classe politica che sa bene come con l’Italicum, con colleggi in cui viene eletto di solito il primo della lista bloccata, alternare in prima posizione una donna ed un uomo equivale a far fuori molte decine di maschi-politicanti di carriera. La Crimea è in apertura per Tg2, Tg3, Tg5 e TgLa7, con gli aggiornamenti sul dialogo tra sordi tra Obama e Putin e la decisione di declassare la rappresentanza politica all’inaugurazione delle Paralimpiadi di Sochi da parte dei big occidentali, tra cui l’Italia. Putin, intanto, ci ricorda che le minacce europee gli fanno solo il solletico.

Per la politica interna i Tg Mediaset illuminano, a ragione, la pantomima tra il duo Renzi-Padoan e i predecessori Letta e Saccomanni. Le testate Rai sono alquanto più morbide e buttano un po’ di polvere sotto il tappeto. La7, al contrario, chiama nello studio di Mentana Fassina, che rende plastico un conflitto non sopito che lo vedeva prima critico con Letta - dal cui gabinetto si era dimesso - , oggi critico con quello che Padoan si appresta a fare.

Il fatto che il Consiglo di ministri non abbia impugnato la decisione della regione Abruzzo di rendere ricettabile la cannabis per uso terapeutico, potrebbe apparire un tecnicismo di difficile interpretazione. In realta rappresenta un microscopico “segno dei tempi” che viene colto correttamente da quasi tutti i Tg : diversi servizi e titolo per TgLa7 e Tg2.

Tg3 riprende il video di Save The Children prodotto per ricordare il terzo anno dall’inizio della guerra in Siria, e che in 48 ore è stato visto sul web da più di 10 milioni di persone. Buono, poi, il servizio sugli operai dei diversi impianti della Electrolux che si riuniscono a Porcia con l’orgoglio di ex “maestranze della Zanussi”.

Tg5 regala ai meno giovani due minuti di buona musica; per festeggiare i 50 anni di The Sound of Silence, ecco riapparire, un po’ attempato, lo storico duo Simon&Garfunkel. Veniamo proprio da lontano …

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di giovedì 06 marzo 2014 Tg1 - ore 13:30 4.062.000, 23.45% ore 20:00 5.977.000, 23.42%. Tg2 - ore 13:00 2.495.000, 15.98% ore 20:30 1.936.000, 7.04%. Tg3 - ore 14:30 1.876.000, 11.73% ore 19:00 2.152.000, 11.35%. Tg5 - ore 13:00 3.231.000, 20.40% ore 20:00 5.475.000, 21.36%. Studio Aperto - ore 12:25 2.188.000, 16.85% ore 18:30 1.003.000, 6.61%. Tg4 - ore 11.30 411.000, 6.20% ore 18:55 870.000, 4.58%. Tg La7 - ore 13:30 767.000, 4.43% ore 20:00 1.783.000, 6.94%.

Fonte:www.tvblog.it

8 marzo di retroguardia

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