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Albertobaldazzi

Strisciando sul fondo

3 Giugno 2014, 20:52pm

Pubblicato da albertobaldazzi

imagesI Tg di martedì 3 giugno - La sintesi è del Presidente della Confindustria Squinzi e tutti i Tg la riportano fedelmente nei servizi sull’ulteriore aumento della disoccupazione: “Stiamo strisciando sul fondo”. Le aperture sono tutte per i 3 milioni e mezzo di disoccupati e per il 46% di disoccupazione giovanile, che raggiunge il 60% al sud. Tg4 una volta tanto propone un servizio decente con molte interviste a ragazzi napoletani senza speranza, fino al punto di non apparire neanche incavolati. Che Renzi confermi insieme a Padoan il suo ottimismo annunciando il bonus per le famiglie numerose (nei titoli per Rai e La7 ma, ovviamente, non per Mediaset) può rappresentare una speranza cui attaccarsi o, al contrario, una provocazione. Una cosa è certa: quando i Tg passano allo scontro sulla riforma del Senato o alle divisioni in Forza Italia o, ancora, alle convulsioni di Cinque Stelle su alleanze europee e alle puerili denunce di brogli elettorali, cadono proprio le braccia. Più di 5.000 emendamenti sul Senato da riformare e “piena rottura” della Lega e di Forza Italia sulla proposta Pd di elezione “alla francese”, ovvero da parte degli amministratori locali (coniglio uscito nelle ultime ore dal cilindro della maggioranza, essa stessa tutt’altro che convinta). Su Tg3 diversi parlamentari di Cinque Stelle rispondono “mogi mogi” alle domande sui brogli denunciati sconsideratamente dal blog di Grillo, senza avere la forza di negarli né la faccia tosta di difendere le farneticazioni del Capo. Anche Romani, ancora su Tg3, appare affranto nel tentativo di rintuzzare le domande sulla rottura con Fitto, propugnatore delle primarie contro il volere dell’ex Cav. il “rientro” in politica di Fini, intervistato in diretta da Bianca Berlinguer, al di là del rispetto per la persona non ci suggerisce nessun possibile appiglio che lo giustifichi.

Non è che la serata offra qualcosa con cui compensare l’avvilimento che nasce dall’aumento delle disoccupazione e dalla costatazione che, a parte la verve di Renzi, in politica c’è poco di stimolante. La vicenda Alitalia-Etihad, oramai alla conclusione apparentemente positiva, farà ingoiare il rospo di circa 2.500 esuberi, con ulteriore aggravio dei conti pubblici per gli ammortizzatori sociali (anche in questo caso titoli e servizi per tutti). Mentana presenta il servizio più completo alla ricerca dei reali interessi del parnter arabo, solo in parte coincidenti con quelli nazionali. Mediaset sottolinea che Malpensa rischia un declassamento definitivo.

Anche Mamma Rai di questi tempi non porta consolazione. Lo sciopero dell’11 giugno che (ci scommettiamo) non si farà, indetto per protestare contro il taglio di 150 milioni chiesto dal governo, scatena la canea dei neofiti del servizio pubblico: il Cinque Stelle Fico e la destra, imbizzarrita con Renzi non si sa perché, visto che Viale Mazzini non è Cologno Monzese. Ad ogni buon conto Tg4 “esegue” la linea, e ci propina il consueto servizio di pseudo satira contro il “carosello di Renzi” che fa il cattivo con i bravi giornalisti Rai, che però poi demordono per non andare contro il dominatore delle urne. Corretti i servizi dei Tg Rai, con Tg3 che (si intuisce) non è mai stato d’accordo con lo sciopero. Indietro tutta?

Con tutti i problemi di casa, quelli della Casa Reale spagnola dopo l’abdicazione di Juan Carlos, non ci scuotono più di tanto, ma ottengono comunque titoli e ampi servizi su tutti. Sempre per gli esteri Mentana segnala il paradosso delle elezioni siriane, che si svolgono in una terra martoriata e devastata proprio da chi nelle prossime ore uscirà saldamente vincitore nelle urne.

Guardiamoci una bella partita, potremmo dire. Ma anche il calcio in queste ore traballa, viste le acide polemiche tra Prandelli e gli esclusi dalla rosa per il Brasile (titoli per tutti), ma anche il riemergere del calcio scommesse, questa volta in dimensioni continentali, come recita un titolo e un buon servizio su TgLa7.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di lunedì 2 giugno 2014 Tg1 - ore 13:30 4.099.000, 22,77% ore 20:00 4.407.000, 21,27%. Tg2 - ore 13:00 2.685.000, 15,83% ore 20:30 1.986.000, 8,65%. Tg3 - ore 14:30 1.894.000, 11,83% ore 19:00 1.767.000, 11,44%. Tg5 - ore 13:00 3.037.000, 17,75% ore 20:00 3.660.000, 17,59%. Studio Aperto - ore 12:25 2.453.000, 17,59% ore 18:30 1.089.000, 8,59%. Tg4 - ore 11.30 631.000, 7,04% ore 18:55 857.000, 5,56%. Tg La7 - ore 13:30 734.000, 4,08% ore 20:00 1.290.000, 6,14%.

Fonte:www.tvblog.it

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