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Albertobaldazzi

Sicilia: Grillo respinto sul bagnasciuga

11 Giugno 2013, 10:35am

Pubblicato da albertobaldazzi

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I Tg di martedì 11 giugno - Ai risultati di ieri sul continente nella tarda serata ed in mattinata si sono aggiunti quelli del primo turno della amministrative siciliane. Data già per acclarata la debacle del Pdl e della Lega, sotto i riflettori dei Tg è oggi il Movimento Cinque Stelle. Se quindici giorni fa al primo turno delle amministrative il portavoce aveva consolato se stesso ed illuso i grillini, spesso con percentuali ad una sola cifra e fuori dai ballottaggi, sottolineando che un conto sono le politiche, un conto le amministrative, questo velo pietoso e alquanto peloso si è strappato nel confronto tra i voti di domenica e lunedì scorsi e l’exploit dei Cinque Stelle alle regionali di sette mesi fa che aveva aperto la strada alla clamorosa affermazione nazionale di fine febbraio. Il Movimento è praticamente scomparso e da primo partito isolano alle amministrative con 18,2% e alle politiche oltre il 30% si è ridotto al 3-4% e a Catania non elegge neanche un consigliere comunale. Unica eccezione Ragusa, dove il candidato grillino va al ballottaggio con il 15%, mentre la sua lista ha preso ancora di meno. L’isola raggiunta a nuoto dal Portavoce il 9 ottobre scorso vede i grillini respinti oggi sul bagnasciuga. Quello che non riuscì al fascismo con gli americani nel luglio 1943 sembra accadere a Grillo nel 2013.

Questa breve analisi che abbiamo accennato non la troverete in nessun Tg di serata, se si escludono alcuni blandi riferimenti nel Tg 3. Ciò significa che nel lavoro quotidiano delle redazioni vince la nevrosi del presente e solo del presente, dal che sgorga una sontuosa incapacità di legare e leggere fatti ed eventi anche recenti. In genere i Tg in genere si “salvano” chiamando in campo i commentatori, come se il giornalista non “graduato” non fosse in grado di intendere e di voler spiegare. Ma stasera latitano anche i commentatori, se si esclude Feltri su Tg 4 e tutta l’attenzione è riservata alle posizioni del Pdl e a quelle espresse in maniera assai “sobria” da Epifani su Tg 1. Si parla, certo, di Cinque Stelle, ma sostanzialmente per la cronaca dei dissidi e della scomunica di giornata alla senatrice Gambaro. Dicevamo di Feltri: anche lui, di questi tempi, appare moderato e conferisce credibilità a Berlusconi nella veste di amante fedele della premiership di Letta. Anche la Lega, con Tosi intervistato da Tg 1 e Tg la7, appare alquanto sobria e riflessiva. Chi invece è sempre, simpaticamente, uguale a se stesso è Brunetta ripreso un po’ da tutti nel suo attacco ostinato sull’imu e a Saccomanni che “deve tacere” perché è un tecnico. L’intervista su Tg 2 al Ministro dell’Economia, che poteva rappresentare un’ottima occasione per rispondere, da questo punto di vista è andata sprecata.

Complimenti a Mentana che stasera decide di aprire con le immagini in diretta da Piazza Taksim, cogliendo l’avvitamento ulteriore che sta vivendo il fragile gigante turco.

Lorenzo Coletta

 

Dati auditel dei TG di lunedì 10 giugno Tg1 - ore 13:30 3.824.000, 21,02% ore 20:00 4.919.000, 22,06%. Tg2 - ore 13:00 3.224.000, 18,96% ore 20:30 2.566.000, 10,29%. Tg3 - ore 14:30 2.096.000, 13,45% ore 19:00 2.142.000, 14,56%. Tg5 - ore 13:00 3.631.000, 21,25% ore 20:00 3.642.000, 16,26%. Studio Aperto - ore 12:25 2.790.000, 21,15% ore 18:30 1.962.000, 8,91%. Tg4 - ore 14.00 506.000, 2,94% ore 18:55 667.000, 4,60%. Tg La7 - ore 13:30 839.000, 4,62% ore 20:00 1.962.000, 8,69%.

Fonte:www.tvblog.it

Sicilia: Grillo respinto sul bagnasciuga

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