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Albertobaldazzi

Rivoluzione Francese?

1 Ottobre 2014, 21:24pm

Pubblicato da albertobaldazzi

rivoluzione I Tg di mercoledì 1 ottobre – La Francia occupa saldamente l’apertura su tutte le testate per la decisione del suo governo di posporre al 2017 il pareggio di bilancio e di non operare per un abbassamento del rapporto deficit-pil, attualmente al 4,4%. Bruxelles rumoreggia e la Merkel tuona. Una volta tanto non siamo i sorvegliati speciali del rigore continentale, anche se Padoan ieri non ha detto cose molto diverse da quanto proferito oggi dal suo omologo francese. Ma Parigi non è Roma, almeno nel peso e nel prestigio recente nella politica europea. Renzi, dunque, per qualche ora può giocare di sponda, mantenendo per se il ruolo dell’alfiere dello sviluppo ma lasciando a Hollande il compito di duellare con la Germania. Non abbiamo finora citato l’atteggiamento dei Tg perché non si è assistito a sostanziali differenze di giudizio: plauso e tifo istintivo pe la mossa francese, critiche neanche velate alla risposta della Merkel. Segnaliamo da Tg2 la valutazione secondo cui la mossa francese, che potrebbe rappresentare il grimaldello per il forziere del rigore, aiuterebbe assai la Penisola; TgLa7 in un servizio “fa i conti”: se anche l’Italia andasse al 4,4%, si libererebbero 24 miliardi di risorse per lo sviluppo, per minori tasse, per gli ammortizzatori sociali di “nuova generazione”.

Non è solo sull’Europa che i Tg nella sostanza mostrano letture convergenti. Da quando il discrimine della politica e dell’informazione non è più Berlusconi, è difficile anche tra Rai e Mediaset riscontrare differenze sostanziali. Il caso De Magistris, ad esempio, è proposto in fotocopia da tutti, e nessuno sente il bisogno di attaccare o difendere. Anche sulla questione del tfr e del jobs act non troviamo nessuno nettamente schierato in difesa o all’attacco delle posizioni di Renzi, anche perché a Segrate (come ad Arcore)il Premier è ritenuto quantomeno un male minore. Le divisioni all’interno del Pd, certo, fanno piacere, e così per trovare l’assicurazione di Bersani che, comunque, “la ditta” al momento del voto sarà sostanzialmente unita, bisogna rivolgersi al Tg3 (che ne è la fonte, perché lo intervista), ai cugini della Rai e a TgLa7. L’ultimo coniglio uscito dal cilindro di Renzi, il 50% del tfr in busta paga, è letto un po’ da tutti (parti sociali e Tg) con scetticismo.

Come al solito tanta cronaca sulle testate Mediaset, mentre l’anniversario della tragedia di Lampedusa è piatto forte per i Tg Rai. Tg5 dà spazio più degli altri alle “culle vuote”, ovvero all’inabissarsi del tasso di natalità causa crisi. Francesco Totti, l’eroe di Manchester per anagrafe e cucchiaio, strappa molti servizi e qualche titolo (Tg3, Tg5). Il vero clou di serata ce lo propone, però. Studio Aperto, con il seguente interrogativo che non ci farà prendere sonno: non è che la neo-Signora Clooney rischia di strappare a Kate Middleton il primato delle simpatie e delle attenzioni mediatiche?

Alberto Baldazzi

Dati Auditel martedì 30 settembre

Tg1 - ore 13:30 3.496.000, 21,22% ore 20:00 5.692.000, 23,41%. Tg2 - ore 13:00 2.288.000, 15,44% ore 20:30 2.071.000, 7,88%. Tg3 - ore 14:30 1.861.000, 12,43% ore 19:00 1.710.000, 10,36%. Tg5 - ore 13:00 2.975.000, 19,81% ore 20:00 4.986.000, 20,27%. Studio Aperto - ore 12:25 2.116.000, 17,73% ore 18:30 911.000, 7,33%. Tg4 - ore 11.30 413.000, 6,86% ore 18:55 676.000, 4,18%. Tg La7 - ore 13:30 704.000, 4,26% ore 20:00 1.430.000, 5,80%.

 

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