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Albertobaldazzi

Riformare e comunicare

13 Marzo 2014, 22:50pm

Pubblicato da albertobaldazzi

1394719743085_conferenza_stampa_renzi_la_comunicazione_20_videostill_1I Tg di giovedì 13 marzo - Anche se non mancano i giudizi malevoli e se la satira impazza sul web e su qualche Tg sprovvisto di altri strumenti critici, una cosa è certa e certificata dall’informazione di serata: Renzi è leader nella essenziale arte di comunicare. Il giorno dopo la conferenza stampa-spettacolo sui provvedimenti economici, su Tg 5 Maurizio Costanzo dice che lo stile del premier assomiglia un po’ a quello di Berlusconi, ma lo supera. Carlo Freccero afferma che “si vede cha sa usare la televisione”, rivolgendosi sempre al cittadino-teleutente finale. Olviero Toscano applaude e fustiga i critici accusandoli di invidia. Dulcis in fundo, e sempre su Tg5, Bruno Vespa gongola per questo nuovo leader che rinverdisce i fasti della politica pop, mentre le altre testate fanno capolino sulla registrazione della serata della Terza Camera nella quale, da abile venditore anche (a) Porta a Porta, Renzi nega la firma ad un ulteriore contratto con gli italiani, “Perché porta male..”, ma accetta di scommettere: “Se il 27 maggio non arrivano gli 80 euro in più nelle buste paga dei lavoratori, vorrà dire che io sono un buffone” (titolo per Tg2). Dicevamo della satira sul web, ripresa soprattutto da Studio Aperto e Tg4: piazzista, novello Mastrota, illusionista, ecc. Tg 4 fa di più e costruisce una clip tutt’altro che riuscita che abbina Renzi a Cetto La Qualunque, riuscendo a non far ridere nessuno.

Esulando dalla lettura del Renzi comunicatore e passando ai contenuti, oltre ad augurarci che la sua volontà di riforma sia efficace, le prime reazioni sostanzialmente positive dall’Europa sono nei titoli d’apertura di quasi tutte le testate. Mentana sottolinea la posizione “quasi comunista” (sic) del Fondo Monetario Internazionale che ribadisce le critiche alla forbice nei redditi nel nostro paese, dando dunque una mano alle politiche annunciate da Renzi, che fanno dire ad alcuni esponenti del Pd che contengono “elementi di sinistra”: come se il tormentone “fai qualcosa di sinistra”, rivolto storicamente a D’Alema, fosse stato accolto proprio dal suo rottamatore. Le reazioni positive dei sindacati, in primo luogo sulla vicenda dei “10 miliardi a 10 milioni di lavoratori”, diradano il fumo dello scontro vaticinato un po’ da tutti i commentatori fino ad un paio di giorni fa. Il silenzio della Confindustria, appaiato al plauso di Marchionne, è segnalato in un titolo da TgLa7.

Abbandonando la politica ben poco altro rimane nelle scalette di serata. Il primo anniversario del Pontificato di Bergoglio è, ovviamente, un must per tutti i Tg che offrono servizi buoni e, inevitabilmente, un po’ tutti uguali. Segnaliamo da Tg5 la provocazione efficace, come spesso capita, di Giuliano Ferrara che ci dice che forse “Questo Papa piace troppo”.

Riprende vigore la cronaca nera e criminale soprattutto nelle testate Mediaset, anche con evergreen come i casi Sarah Scazzi e Yara, mentre la notizia dell’arresto della Dama Bianca con 24 chili di cocaina a Fiumicino rimanda ai fasti berlusconiani del G8 in Canada del 2010 (dove la bionda sognora aveva accompagnato l’allora Premier), ma non trova spazio a Cologno Monzese (titolo per Tg1 e Tg3, servizi per Tg2 e Tg La7).

Segnaliamo da Tg3 un buon servizio sulla stato d’abbandono dell’area archeologica di Sibari ed un altro sul paradosso di un campo nomadi “ufficiale” nel napoletano istituito in gran fretta sopra una discarica. Tg2, infine, si occupa di frodi nel comparto agroalimentare e degli effetti dannosi, sull’uomo e sull’ambiente, dell’ecceso di produzione e consumo di carne.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di mercoledì 12 marzo 2014 Tg1 - ore 13:30 3.723.000, 22,06% ore 20:00 6.017.000, 23,19%. Tg2 - ore 13:00 2.655.000, 17,32% ore 20:30 2.044.000, 7,28%. Tg3 - ore 14:30 2.007.000, 12,57% ore 19:00 1.938.000, 10,22%. Tg5 - ore 13:00 3.135.000, 20,26% ore 20:00 5.819.000, 22,41%. Studio Aperto - ore 12:25 2.086.000, 16,81% ore 18:30 939.000, 6,32%. Tg4 - ore 11:30 402.000, 6,52% ore 18:55 1.010.000, 5,33%. Tg La7 - ore 13:30 779.000, 4,60% ore 20:00 1.916.000, 7,32%.

Fonte:www.tvblog.it

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