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Albertobaldazzi

Quando il gioco si fa duro…

4 Luglio 2014, 20:45pm

Pubblicato da albertobaldazzi

quando-il-gioco-si-fa-duro-i-duri-cominciano-a-giocareI Tg di venerdì 4 luglio – Paradossalmente si parla del Renzi formato esportazione e a capo del semestre italiano più questa sera che nelle due precedenti. Se con l’eccezione di La7 mercoledì i Tg avevano “lisciato” quella che rischia di essere la notizia non solo del giorno, ma la dinamica in grado di produrre sviluppi determinanti almeno fino a fine anno; se ieri l’Europa quasi non è entrata nelle scalette, oggi avviene il contrario. A parte Studio Aperto (che esordisce con la scomparsa di Giorgio Faletti) tutte le altre testate illuminano lo scambio durissimo che vede Renzi rispondere con toni educati ma ultimativi ad una Bundesbank, che riceve dal Premier lo stesso trattamento che subisce chi si imbatte in Renzi “quando non la manda a dire”. Il messaggio è il seguente: quando gli avversari fanno il gioco duro, devono aspettarsi risposte sullo stesso piano. I banchieri europei non devono permettersi di sostituirsi ai cittadini nel determinare l’azione dei governi; se anche ci provano, verranno respinti. Più che sul machismo questo atteggiamento si fonda su una riconquistata autorevolezza che l’Italia non ha saputo o potuto esprimere negli ultimi 6 anni (con Berlusconi, Monti e Letta a Palazzo Chigi). Ciò non significa che la crescita e lo sviluppo saranno assicurati dalla “generazione Telemaco”, ma certo per l’Italia si prospetta un ruolo di buon “secondo” nel ranking della politica europea. Se poi risulterà efficace il rapporto stretto con la Merkel, da 9 anni unico leader indiscusso del Continente, è difficile prevedere chi darà o riceverà di più dall’altro.

A parte Tg4 che non resiste alla tentazione (è nella sua natura!) di buttarla in politica interna e che, conseguetemente, priva ad intaccare la nascente dimensione internazionale di Renzi, le altre testate sono uniformate nei giudizi e nelle aspettative. I politici si discostano poco, anche se Giovanni Toti gioca col web e lancia un hashtag più degno di un comico che del Portavoce-consigliere di Berlusconi: “Berlino comanda, Roma si adegua”. Un nota sulla professione: nessun giornalista ha chiesto ad un qualsiasi politico di centro destra aderente al PPE (magari proprio a Toti) come si è sentito nel leggere il testo anti-Renzi e anti-flessibilità emesso dalla presidenza del “suo” gruppo.

In una miscela più equilibrata del solito la politica interna occupa doverosamente il suo spazio con le ulteriori tensioni dentro e tra i gruppi parlamentari. Pe ri Tg Rai Berlusconi ha convinto solo in parte i suoi della necessità di attaccare il somaro al carro delle riforme di Renzi, e si è preso qualche giorno di tempo per ammansirli. Per Mentana, invece, le armate di Forza Italia sono in rotta definitiva e non disturberanno le strategie di Palazzo Chigi, mentre invece il premier e le riforme devono guardarsi dall’opposione interna al Pd che non demorde e che ha oggi mandato avanati il suo campione forse più rappresentativo, Pierluigi Bersani.

Gli F35 “non li raccomanda nessuno”, e la decisione Usa di usarli solo a terra come costese fioriere, in attesa di capire perché prendono fuoco quando si alzano in volo, è nei titoli per Tg1 e Tg3, mentre TgLa7 parla addirittura della “maledizione” che colpirebbe il più sofisticato sistema d’arma mai concepito e costruito. Ancora non scontati i riflessi sulle decisioni del governo e su uteriori riduzioni degli impegni d’acquisto.

In un venerdì che ci porta al il primo weekend di luglio, come abbiamo visto le notizie non mancano; tra queste la morte di Faletti ripresa da tutte le testate con ampi servizi che, una volta tanto, non paiono d’occasione. Il comico, cabarettista, cineasta, musicista e grande scrittore è insomma riuscito a non farsi salutare con i consueti coccodrilli.

Alberto Baldazzi

 

 

Dati auditel dei TG di giovedì 3 luglio 2014 Tg1 - ore 13:30 3.403.000, 21.70% ore 20:00 3.669.000, 21.16%. Tg2 - ore 13:00 2.512.000, 17.12% ore 20:30 2.107.000, 10.75%. Tg3 - ore 14:30 1.715.000, 12.53% ore 19:00 1.259.000, 9.57%. Tg5 - ore 13:00 2.732.000, 18.41% ore 20:00 3.380.000, 19.37%. Studio Aperto - ore 12:25 2.205.000, 18.80% ore 18:30 857.000, 8.68%. Tg4 - ore 11.30 458.000, 7.33% ore 18:55 390.000, 2.98%. Tg La7 - ore 13:30 496.000, 3.18% ore 20:00 1.059.000, 5.98%.

Fonte:www.tvblog.it

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