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Albertobaldazzi

Primarie e Ilva, gioia e dolori

26 Novembre 2012, 20:17pm

Pubblicato da albertobaldazzi

ilva-640x254I Tg di lunedì 26 novembre - La tragedia occupazionale che incombe su Taranto (e non solo) che segue quella sanitaria e ambientale spegne i sorrisi dei tanti che oggi avrebbero voluto festeggiare il successo democratico delle primarie del centrosinistra. Tra i due scenari, così diversi di segno e di prospettiva, c’è comunque un implicito link: ciò che è avvenuto a Taranto – non in questi ultimi mesi ma nei decenni – è frutto proprio della mancanza della politica. La partecipazione straordinaria di un “pezzo” di popolo vero al processo democratico fa intravedere una speranza di futuro.

Sul blocco dell’Ilva ad opera della magistratura aprono TG 5 e TG La 7 e Tg 2, ma tutti riportano ampi servizi. Solo qualche settimana fa erano circolati rumors e si erano levate vere e proprie accuse alla magistratura tarantina, crocifissa in sostanza per aver applicato la legge e aver interrotto la prassi dell’aggiustamento e della corruzione con la scusa della difesa dei posti di lavoro. Gli arresti odierni fanno giustizia di tante illazioni e mettono d’accordo tutti. Giovedì (notizia in diretta da TG 1) Monti cerca di fare qualcosa convocando un incontro con le amministrazioni locali interessate e le parti sociali: intervento tardivo di una politica sobria quanto distratta.

E’divertente notare che Studio Aperto e Tg4, in gara per guadagnare il plauso del Capo, come Pierini utilizzano le primarie del centrosinistra per lanciare l’odierna, determinante, uscita di Berlusconi che ci fa sapere che questa politica non gli piace e che bisogna cambiare tutto. Le manifestazioni sotto il partito perché sia concesso anche alla destra uno straccio di primarie compaiono solo sulle testate Rai e su Tg la 7. Il ballottaggio, comunque, rappresenterebbe secondo Mediaset un “grosso problema” per il centrosinistra, in linea con quanto suggerito daI Giornale che oggi titolava su di un Bersani “rottamato” da Renzi. Ora, è pur vero che l’oggettività assoluta non esiste, ma…

A proposito del Giornale, ci dispiace che il suo direttore Sallusti debba subire 14 mesi di arresti domiciliari, mentre ci piace quanto ha dichiarato contro il pateracchio al Senato che in serata è andato a carte e quarantotto. In evidenza la notizia del binario morto che oramai attende questo assurdo provvedimento su Tg3 e TG 2, mentre i Tg Mediaset si concentrano impropriamente sulla privazione della libertà di Sallusti. Se non fosse preoccupante il livello di incoerenza e di inattendibilità dimostrato dal Senato della Repubblica, ci sarebbe da sorridere.

Quasi tutti i Tg riprendono in vario modo le sei vittime romene al passaggio ferroviario di Rossano Calabro; il paradosso è che la notizia “emerge” per la gazzarra delle diverse ditte di pompe funebri che sono venute alle mani per accaparrarsi le salme. Il TG 3 si dichiara inorridito.

Alberto Baldazzi

 

Dati Auditel dei Tg di domenica 25 novembre 2012

Tg1 – ore 13:30 5.053.000, 26,07% ore 20:00 5.075.000, 19,48%. Tg2 – ore 13:00 3.191.000, 17,15% ore 20:30 1.780.000, 6,35%. Tg3 – ore 14:30 1.956.000, 10,34% ore 19:00 3.140.000, 14,25%. Tg5 – ore 13:00 3.288.000, 17,65% ore 20:00 5.180.000, 19,88%. Studio Aperto – ore 12:25 1.905.000, 12,32% ore 18:30 1.030.000, 4,86%. Tg4 – ore 14:00 635.000, 3,33% ore 18:55 1.213.000, 5,50%. Tg La7 – ore 13:30 911.000, 4,70% ore 20:00 1.646.000, 6,30%.

Fonte: www.tvblog.it

Primarie e Ilva, gioia e dolori

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