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Albertobaldazzi

Paucus propheta in patria?

27 Giugno 2014, 21:02pm

Pubblicato da albertobaldazzi

immagine7I Tg di venerdì 27 giugno - Matteo Renzi non può certo lamentare uno scarso consenso tra i cittadini e una cattiva stampa, anche tra chi non ha decretato o non ha gioito per il clamoroso successo del “suo” Pd alle europee. Nel giorno dell’apparente vittoria a Bruxelles sul tema della flessibilità del patto di stabilità e dei complimenti espliciti della Merkel per la sua energia, giunge dall’Italia la notizia della netta discesa del titolo “riforma del Senato” che finisce con l’appesantire il suo personale borsino. In apertura per Rai, La7 e Tg5, al suo successo in trasferta si contrappongono le tensioni nella maggioranza e soprattutto nel Pd sul tema del Senato non elettivo. In conferenza stampa Renzi non ce la fa a tenersi e, dando inconsapevolmente ragione a ciò che aveva affermato proprio ieri Mentana, segnala che con lui all’estero il dissenso domestico rialza la cresta. Potremmo dire che quando si assenta il profeta del cambia verso, questo perde di energia.

L’amico-nemico Renzi suscita a Mediaset atteggiamenti diversi, a seconda dell’onda del momento. Questa sera tutte e 3 le testate non se la sentono di conferirgli la corona d’alloro per il successo nella Belgica, e in apertura abbinano i risultati diplomatici all’aumento delle tasse che scatta a luglio. Sull’aumento della tassazione delle rendite finanziarie dal 20 al 26% a Cologno Monzese si tenta di imbarcare la protesta dei piccoli risparmiatori che – è risaputo – potranno al massimo pagare qualche euro in più. Ma solo se detengono prodotti finanziari per molte decine di migliaia di euro. Nel campionato aziendale Tg4 non teme concorrenza, ed il suo corrosivo antirenzismo (a corrente alternata) stasera sfocia nel’abbinamento Renzi-Prandelli, due coach che hanno fallito o stanno per fallire. TgLa7 e Tg2 segnalano che la fiducia nei settori produttivi e del commercio ha avuto un’interessante inpennata a maggio, mentre non si contano più i record nel calo degli interessi su debito; questo, però, Mediaset non lo dice.

Su tutte le testate titoli e grande spazio per i funerali di Ciro Esposito a Napoli: una giornata di intensa partecipazione popolare i cui toni sono stati dettati dall’encomiabile comportamento e dallo stile comunicativo della famiglia del tifoso preso a pistolettate a Roma all’inizio di maggio, poco prima della finale di Coppa Italia. Questa bella e drammatica pagina legata al calcio, per diverse testate è contigua a quelle dedicate al dopo batosta brasiliana, dalla quale ci si consola con i guai del piranha Suarez, perdonato da Chiellini ma non dai giudici del calcio che gli hanno inflitto 4 mesi di stop.

Per Mediaset, ma anche per la Rai, forte attenzione al malore odierno che ha impedito a Papa Francesco di visitare come da programma il Policlinico Gemelli; all’attenzione si aggiunge anche una certa apprensione che, però, non è giustificata né sciolta dalle comunicazioni ufficiali del Vaticano.

Tg5 e Tg2 si occupano entrambi di due fatti che ci riportano agli anni ’80: il processo Tortora e la strage di Ustica. Nel primo caso sono giunte, tardive, le scuse dell’allora Pm Diego Muro, autore di una requisitoria invereconda contro l’innocente volto notissimo della Tv. Per Ustica la notizia è che il governo francese sembrerebbe finalmente aperto ad una collaborazione con gli inquirenti italiani; da qui la speranza di poter raggiungere, oltre a quella sostanziale, una verità anche giudiziaria sulla notte dei missili e dei duelli aerei al centro del Mediterraneo.

La conclusione dello scontro-compromesso sui diritti televisivi del calcio tra Sky e Mediaset va in onda pomposamente sui 3 Tg di casa, che magnificano oltre misura i risultati raggiunti e assicurano i teleutenti a pagamento che il calcio Mediaset sarà “più grande e più bello che prima”. Su Tg5 interviene anche Pier Silvio. “Bravo! Grazie”.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di giovedì 26 giugno 2014 Tg1 - ore 13:30 3.610.000, 21.88% ore 20:00 4.521.000, 23.12%. Tg2 - ore 13:00 2.467.000, 15.77% ore 20:30 2.177.000, 10.07%. Tg3 - ore 14:30 1.812.000, 12.87% ore 19:00 1.447.000, 9.93%. Tg5 - ore 13:00 2.870.000, 18.16% ore 20:00 3.662.000, 18.55%. Studio Aperto - ore 12:25 2.379.000, 18.93% ore 18:30 863.000, 7.61%. Tg4 - ore 11.30 602.000, 9.09% ore 18:55 473.000, 3.26%. Tg La7 - ore 13:30 486.000, 2.99% ore 20:00 1.229.000, 6.19%.

Fonte:www.tvblog.it

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