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Albertobaldazzi

Nord e sud

30 Giugno 2014, 21:19pm

Pubblicato da albertobaldazzi

immagine8I Tg di lunedì 30 giugno - Le cronache drammatiche di giornata impongono ai Tg una forte illuminazione sul medio oriente, oltre che sul Mediterraneo che si ripropone come il mare della disperazione e delle centinaia di profughi che vi lasciano la vita. Il ritrovamento dei corpi dei 3 ragazzi israeliani in Cisgiordania è apertura o molto alto per Tg5, Tg2 e TgLa7. I 30 cadaveri che mentre scriviamo giacciono ancora nela stiva del barcone che la San Giorgio sta rimorchiando verso la terra ferma, sono primo titolo per Tg1, Tg3, Tg4, Studio Aperto e La7. Junker, prossimo presidente della Ue, finalmente accenna ad un movimento, che auspichiamo, non sia una ammuina: la creazione di un commissario ad hoc sull’immigrazione (nei titoli per i Tg Rai). Salvini conquista un certo spazio su tutti e in particolar modo su Mediaset per le sue affermazioni truculente sulle camicie di Alfano e Renzi che gronderebbero del sangue dei profughi. Forza Italia emette un comunicato paradossale che lamenta le morti odierne ma si dice contraria all’immigrazione clandestina. Cosa ci azzecca? Sull’altissima tensione in Israele e le probabili ritorsione del governo contro Hamas si diffonde soprattutto Mentana. Da Bruxelles a Ragusa, da Hebron e Bagdad (presente nei titoli per Tg3) a Strasburgo, si conferma quanto sia illusorio ritenere che esista e resista un nord separato dal sud.

Mediaset addossa a Renzi le responsabilità del dati imbarazzanti forniti dall’Istat sulla previsione del pil, con Giovanni Toti che compare su tutte e tre le testate indicando la via obbligata del minor prelievo fiscale; anche TgLa7, però, appare alquanto preoccupato. Il primo giorno del pos (quasi) obbligatorio per artigiani, commercianti e professionisti, rende il Paese un po’ più uguale agli altri e i Tg sempre più uguali a se stessi nella tradizione del lamento e nella difesa delle abitudini più arcaiche che, oltretutto, in questo caso confinano con il vecchio andazzo dell’evasione fiscale. Le proteste e le contestazioni animano soprattutto Tg4 e Studo Aperto. L’inizio “tranquillo” delle votazioni in Commisione sulla riforma del Senato rimanda ad un giovedì decisivo per stabilire l’orientamento di Forza Italia e il comportamento di Cinque Stelle che vuole incontrare di nuovo Renzi. I dissidenti del Pd (19) come dice La7 dovrebbero essere vivamente invitati a recedere dal mantenimento del Senato non elettivo in un imminente incontro con il premier. Staremo a vedere.

Fa piacere scoprire che le opinioni, se pur lentamente, si modificano. Il riferimento è ai servizi di Tg3 e Tg che inquadrono un Berlusconi aperto sulle questioni che riguardano i gay e, addirittura, un LaRussa che a difesa del tradizionale machismo di destra issa solo il vessillo del “no” alle adozioni per le coppie omosessuali. Meglio tardi che mai.

Tanta cronaca criminale su Mediaset ma anche su Tg1, che inanella uno dopo l’altro gli sviluppi dei “casi” Yara, Chiara Poggi e Meredith Kercher. La “prima serata” dell’informazione, talvolta inevitabilmente, spesso a sproposito, non fa mai mancare qualche buona dose di adrenalina al desco familiare.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei Tg di domenica 29 giugno 2014 Tg1 - ore 13:30 4.386.000, 26,61% ore 20:00 5.198.000, 27,61%. Tg2 - ore 13:00 2.544.000, 16,15% ore 20:30 1.962.000, 9,99%. Tg3 - ore 14:30 1.891.000, 12,47% ore 19:00 1.343.000, 8,39%. Tg5 - ore 13:00 2.796.000, 17,58% ore 20:00 3.245.000, 17,34%. Studio Aperto - ore 12:25 1.732.000, 13,07% ore 18:30 786.000, 5,60%. Tg4 - ore 11:30 931.000, 10,62% ore 18:55 775.000, 4,93%. Tg La7 - ore 13:30 775.000, 2,88% ore 20:00 1.083.000, 5,78%.

Fonte:www.tvblog.it

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