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Albertobaldazzi

Mala tempora currunt

31 Gennaio 2014, 22:54pm

Pubblicato da albertobaldazzi

roma2-300x201I Tg di venerdì 31 gennaio – Un inverno normale che impatta su territori resi artificiali dalla logica del mattone e maltrattati dall’assenza di manutenzione. L’apertura di (quasi) tutti i Tg è sulla pioggia incessante nella Capitale che crea passaggi quasi lagunari e stazioni della metropolitana “subacquee”, sull’Arno che a Pisa e a Firenze appare come una tazza colma fino all’orlo, sulle tate abitazioni allagate. Una riproposizione stanca e quasi rituale di questi “tempi”. Tg5 incorre nel consueto errore citando presunte “calamità naturali”, ma poi si riprende mandando in onda un interessante servizio sull’abbandono del territorio e su quello che servirebbe per metterlo in sicurezza. Tg2 esce dal coro e propone in apertura un servizio sulle proteste dei tanti cittadini della periferia nord di Roma che lamentano mancanza di assistenza e di soccorsi per le case invase dalle acque; buone anche le coperture sui tanti “perché” dell’incuria delle pubbliche amministrazioni e l’intervista al Sindaco Marino che, più che in difesa, si mostra all’attacco dei tanti scempi urbanistici. Mentana sceglie di glissare sul maltempo e le tante emergenze, limitandosi ad un servizio a fine edizione con la Protezione civile che illustra i rischi nelle prossime ore; non potendosi trattare di un “buco”, sinceramente non abbiamo capito la scelta di TgLa7.

Oltre al tempo meteorologico, anche quello della politica più che volgere al brutto, evidenzia una piena tempesta istituzionale. Gli attacchi odierni di Grillo alla Presidente Boldrini (“alti” su Tg1, Tg5 e TgLa7) con il patetico sondaggio web sui tanti “perché” se ne dovrebbe andare, dimostrano che la strategia Cinque Stelle è la rottura per la rottura, l’attacco per l’attacco; difficilmente si giungerà nel breve ad una tregua. Anche stasera l’obbiettivo dell’Armata BrancaGrillo sembra raggiunto: in nessun Tg neanche la minima concessione o accondiscendenza. Quelli Rai e La7 riportano con evidenza le preoccupazioni per il clima nelle aule parlamentari espresse da Napolitano, e la sua serenità sulla provocazione dell’impeachment. Anche Letta è ripreso nel suo “la misura è oramai colma, si è sopportato anche troppo”. Tg1 dedica un intero servizio al grillino De Rosa che, viste le sue affermazioni sui “meriti” politici delle colleghe del Pd, non deve essere stato educato nella migliore delle maniere. Si assiste ad una sorta di inevitabile appiattimento che stempera le consuete divisioni delle linee editoriali e porta, ad esempio, Tg4 ad ospitare la nemica” Ritanna Armeni che attacca il sessismo che trasuda dagli attacchi Cinque Stelle . In solo cinque giorni di direzione Mario Giordano inanella il suo terzo editoriale, anche in questo caso “contro” l’inqualificabile comportamento dei grillini, ma non basta: in un ulteriore servizio Tg4 “arruola” anche alcuni vip dello spettacolo (di sinistra) come Celentano , Mannoia, Venditti, Jacopo Fo, Mina, Pippo Baudo che, dopo aver flirtato con il Movimento, ora mollano Grillo senza se e senza ma.

“Alto” per tutti l’intervento di Letta che, in pratica, dà il ben servito a Mastrapasqua e preannuncia il disegno di legge per l’abolizione degli incarichi plurimi per chi occupa importanti poltrone pubbliche. Il primo ok alla riforma della legge elettorale (con contorno di una ventina di franchi tiratori) rientra in una sorta di ordinaria amministrazione, ai tempi dell’inusitato feeling Letta-Berlusconi. Consonanza trasversale nell’apprezzamento dell’intervento del Quirinale sui marò: ampi servizi su Tg1 e Tg5. Ai tempi del “Grillo contro tutti” e dell’accordo sulle riforme, non sorprende che Tg5 riprenda con soddisfazione la microscopica diminuzione del tasso di disoccupazione, mostrando un ottimismo che poco prima il Tg3 aveva negato.

Stessi ingredienti e stessi condimenti per le coperture sul dopo-sentenza al processo fiorentino che ha condannato Amanda e Sollecito. Tg1 più degli altri si “appassiona” al possibile tentativo di fuga al confine con l’Austria.

Tg3 è l’unica testata che riprende la paradossale denuncia di un piccolo sindacato di polizia contro Ilaria Cucchi, che avrebbe diffamato le forze dell’ordine inseguendo la verità sull’omicidio del fratello Stefano.

Dulcis in fundo parole che suonano miele per le nostre orecchie ma che, probabilmente, altro non sono che un canto di sirene: in un servizio i Tg4 “attacca” l’eccesso di gossip in Tv e nel web dopo essene uno dei massimi produttori.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di giovedì 30 gennaio 2014 Tg1 - ore 13:30 4.153.000, 21.64% ore 20:00 6.312.000, 23.89%. Tg2 - ore 13:00 2.779.000, 15.83% ore 20:30 1.994.000, 7.05%. Tg3 - ore 14:30 2.344.000, 13.46% ore 19:00 2.334.000, 11.21%. Tg5 - ore 13:00 3.551.000, 20% ore 20:00 5.894.000, 22.27%. Studio Aperto - ore 12:25 2.386.000, 16.32% ore 18:30 1.273.000, 7.30%. Tg4 - ore 11.30 680.000, 7.80% ore 18:55 1.007.000, 4.86%. Tg La7 - ore 13:30 894.000, 4.66% ore 20:00 1.902.000, 7.15%.

Fonte:www.tvblog.it

Mala tempora currunt

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Mala tempora currunt 01/31/2014 22:57

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