Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Albertobaldazzi

In primo piano “la propaganda del ventennio”

13 Maggio 2013, 15:43pm

Pubblicato da albertobaldazzi

immagineI Tg di lunedì 13 maggio - Tra ieri ed oggi l’ufficio stampa di Arcore ha leggermente “stressato” i propri house organs, quelli cartacei e/o web (Il Giornale e qualche imparentato come Libero) ma, soprattutto, i Tg di famiglia. “la Guerra dei Vent’anni. Ruby: ultimo atto”, lo speciale del Tg 5, abbondantemente preannunciato da tutte le reti andato in onda per due ore domenica sera, ha rappresentato un capolavoro di propaganda bellica, una sorta di “scudo spaziale” da contrapporre alle richieste della Pm Boccassini che sarebbero giunte oggi: condanna per il Cavaliere a cinque anni per concussione, uno per prostituzione minorile e all’ interdizione perpetua dai pubblici uffici. Ma le guerre, quelle catodiche, si vincono e si perdono sull’audience; ieri sera il caso Ruby in salsa Tg 5 ha fatto flop: poco più del 5% di share e meno di un milione e mezzo di teleutenti. Si consideri che Canale 5 aveva lasciato allo speciale un bottino del 12,80% di share e un pacchetto di più di tre milioni e mezzo di fedeli spettatori di Striscia la Notizia.

Se l’anticipo dell’arringa difensiva ( quella vera andrà in scena a Milano il 3 di giugno) non ha soddisfatto più di tanto il palato dei telespettatori, quello di chi come noi osserva i meccanismi dell’informazione è stato guastato dall’evidente quanto avvilente prostrazione programmatica cui il lavoro – che stentiamo a definire - giornalistico si è sottoposto “per superiori esigenze del regime” mediatico del Capo. Non abbiamo seguito le udienze dei due anni del processo Ruby e non ci consideriamo esperti di giudiziaria, ma certo l’impatto della visione dello special di Tg 5 è paragonabile solo a quello dei Cinegiornale Luce del Ventennio o ad analoghe manifestazioni di propaganda bellica. Tg 3 prevede che lo speciale in questione entrerà di diritto nel gotha dei filmati più cliccati e irrisi delle rete; un “cult”, insomma.

Anche stasera, fin dalla grafica, i titoli delle testate Mediaset si schierano: “Indignazione per il pregiudizio e l’odio” che aleggia al Tribunale di Milano. Vittima designata dall’inizio del “ventennio” proprio “il quattro volte Presidente del Consiglio”. Ancora una volta compaiono le immagini “manieristiche” dello speciale, ma ovviamente i riflessi delle polemiche per il parallelo Berlusconi-Tortora, presenti sugli altri, sono “assenti giustificatissimi” per Cologno Monzese. Enrico Mentana, particolarmente sensibile per la presenza nella sua redazione della brava conduttrice Gaia Tortora, afferma che se qualcuno poteva evitare qualcosa, trattasi proprio del Cavaliere e della sua uscita di sabato scorso a Brescia.

Cosa altro dire? Forse questa è un’ occasione “di scuola” per convincere quelli che storcono il naso quando si parla di conflitto d’interessi e dell’esigenza di un’informazione slegata dal potere di chi comanda in politica. Si potrebbe poi introdurre una riflessione (amara) sulla professione giornalistica, o su quanto si presume tale senza esserlo. Del resto questo è il paese che ha inventato il Sottosegretariato della Stampa e Propaganda, evoluto poi in MinCulPop, e le “veline” svestite che popolano tanti programmi di intrattenimento (reti pubbliche e private, senza distinzioni) per ironia della storia patria condividono il nome di quelle che “vestivano” secondo la vulgata del Potere i fatti e le notizie che qualcuno decideva “si potessero” dare.

Alberto Baldazzi

Dati Auditel dei Tg di domenica 12 maggio 2013

Tg1 – ore 13:30 4.408.000, 23,79% ore 20:00 4.989.000, 23,66%. Tg2 – ore 13:00 3.240.000, 18,85% ore 20:30 2.157.000, 9,24%. Tg3 – ore 14:30 1.239.000, 6,47% ore 19:00 1.866.000, 11,98%. Tg5 – ore 13:00 3.003.000, 17,35% ore 20:00 3.618.000, 17,03%. Studio Aperto – ore 18:30 843.000, 6,24%. Tg4 – ore 14:00 605.000, 3,13% ore 18:55 738.000, 4,72%. Tg La7 – ore 13:30 632.000, 3,35% ore 20:00 1.354.000, 6,32%.

Fonte: www.tvblog.it

In primo piano “la propaganda del ventennio”

Commenta il post