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Albertobaldazzi

In diretta il video poker del Cavaliere

2 Ottobre 2013, 20:30pm

Pubblicato da albertobaldazzi

berlusca_277I Tg di mercoledì 2 ottobre - La grandezza di Berlusconi sta nella sua capacità di non prendere sul serio neanche se stesso. I riconoscimenti al suo coupe de théatre con il quale alle 13,32 ha tirato fuori dalla manica l’asso della fiducia a Letta, a pochi minuti dal disperato e irato ”addio” all’aula recitato dal fedelissimo Bondi, non leniscono la sua sconfitta che è ancora più forte proprio perché non è stata accettata. La frana della sua creatura, il “tradimento” del figlioccio Alfano, la presa d’atto della sua pratica ininfluenza nell’attuale panorama politico, sono stati semplicemente “rifiutati”. Per Berlusconi la logica è una variabile dipendente dal suo interesse, anche quando la sua “pancia” lo spinge ad una volubilità senza pari. Il tutto è andato in diretta audio-video sui Tg, sugli speciali delle reti di Mentana e di Bianca Berlinguer, sulle allnews: un’abbuffata defatigante cui ci siamo sottoposti dal primo mattino, arrivando spossati alle edizioni di serata. Il comportamento dei Tg è stato lineare, ovvero ha seguito la tradizionale impostazione dellediverse testate. Sul fronte Mediaset Studio Aperto è riuscito a non far capire nulla, titolando su “Berlusconi che non ha fatto cadere il governo”, e glissando sulle rotture all’interno del centrodestra. Il Tg di Italia 1 ha “inquadrato” le difficoltà – ma guarda un po’! – in casa Pd. Meno peggio TG 4, dalla qual cosa discende che il bi-direttore Giovanni Toti riesce a sdoppiarsi nelle sue due responsabilità: questa, sì, che è alta professionalità! Come già notato ieri, Tg 5 ha scelto una linea apparentemente banale, ovvero quella di dare pur senza enfasi le “notizie”, anche quelle della rottura a destra, fino a chiedersi temerariamente “cosa succederà nel Pdl”. Tutti e tre, comunque, sono planati prima possibile sul resto del notiziario.

L’opposto è successo per i Tg Rai e soprattutto per Tg 3, in pratica “monografico” sulla giornata della crisi invocata, respinta ed infine svaporata. Come al solito Enrico Mentana è il giornalista più “chiaro” ed esplicito nel seguire ed interpretare la convulsa giornata: sconfitta per Berlusconi, forse definitiva; vittoria di Letta e dei “quarantenni” (ovvero Alfano e Renzi); futuro incerto per i colpi di coda del Caimano (film che andrà in onda su La7 venerdì sera). La serata lascia aperto l’interrogativo sulla creazione o meno dei gruppi separati alla Camera e al Senato, con Quagliariello e Formigoni gettonatissimi dai Tg Rai e da La 7 ma, non casualmente, assenti su Mediaset.

L’inflazione di analisti e commentatori che hanno segnato la giornata della Tv come in occasione dei risultati di un’elezione nazionale, non merita particolari segnalazioni o apprezzamenti. La speranza che si sia materializzato - come affermato da Letta e da altri esponenti del Pd - uno “scarto” nella palude delle larghe intese, è l’ultima a morire, oltre ad essere l’unica cui attaccarsi. Il Movimento Cinque Stelle con le minacce squadriste alla dissidente Paola De Pin all’annuncio del sì alla fiducia a Letta ( ripresa nei titoli del Tg 2 e nei servizi dagli altri), rischia di scivolare presto nel dimenticatoio, approfondando la sensazione che il “nuovo” non rappresenti un valore in sé.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei tg di martedì 1 ottobre Tg1 - ore 13:30 3.921.000, 22,80% ore 20:00 5.464.000, 22,52%. Tg2 - ore 13:00 2.818.000, 18,13% ore 20:30 2.347.000, 8,83%. Tg3 - ore 14:30 1.859.000, 12,33% ore 19:00 2.101.000, 12,94%. Tg5 - ore 13:00 3.292.000, 20,93% ore 20:00 4.781.000, 19,68%. Studio Aperto - ore 12:25 2122 .000, 17,30% ore 18:30 833.000, 6,83%. Tg4 - ore 14.00 692.000, 4,21% ore 18:55 753.000, 4,64%. Tg La7 - ore 13:30 820.000, 4,77% ore 20:00 1.985.000, 8,12%.

Fonte: www.tvblog.it

In diretta il video poker del Cavaliere

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