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Albertobaldazzi

Il Papa, l’Europa, il Faraone e il Sultano

6 Maggio 2016, 19:26pm

Pubblicato da albertobaldazzi

I Tg di venerdì 6 maggio – Nel giorno in cui, ricevendo il premio Carlo Magno, Papa Francesco parla dell’esigenza di un “nuovo umanesimo europeo” ed ammonisce contro il rischio che la battaglia per l’apertura e la solidarietà possa rappresentare l’ultima utopia franata dell’Unione, quasi tutti i Tg (aperture per Tg1, Tg4, Tg5 e Tg La7) segnalano la “non ritualità” di questo intervento di fronte alle massime autorità europee. La protestante Merkel che assiste alla messa cattolica celebrata dal “suo” cardinale Kasper è il segno di una, auspicabilmente doverosa, accoglienza da parte di chi ha il potere di rispondere ai segnali di allarme e di speranza lanciati da Francesco. Il discorso del Papa non è rituale, anche perché definisce l’integrazione e la multiculturalità un elemento essenziale del nuovo umanesimo europeo nel giorno in cui, come vedremo più avanti, si insedia il primo sindaco musulmano di una capitale dell’Unione. Mentana segnala la profondità del discorso, Cecchi Paone esclama che “abbiamo un Papa grandissimo”. Ma che da quest’omaggio dell’Europa al cittadino venuto dalla fine del mondo per ricordarle i suoi doveri, conseguano comportamenti coerenti, il passo è lungo. E’ sempre Mentana che segnala come “il sogno di un nuovo umanesimo” mal si concilia con i rapporti di forza che diversi stati - tra cui l’Italia - sono portati a mantenere con paesi come l’Egitto e la Turchia, patrie dei “nuovi tiranni” (Tg La7) Al-Sisi ed Erdogan. Lì l’umanesimo non c’è, la democrazia meno che mai; la libertà di stampa e di espressione è coartata con l’arresto che colpisce gli esponenti della stampa libera (titoli per Tg3 e Tg La7) e dalle torture nelle carceri segrete. Tornando al Vecchio Continente, una riflessione si impone: sul tema profughi e, più in generale, sul rilancio dell’Europa, l’Italia non è solo in prima fila, ma anche in relativa solitudine. Visto il comportamento dei paesi dell’Europa centrale, il disimpegno della Gran Bretagna e la momentanea perifericità della Francia, l’unico rapporto che sembrerebbe funzionare è un neonato asse Roma - Berlino. Forse non basterà, ma non è poca cosa. Gli appelli del premier Renzi contro i “muri della paura” raccolgono titoli sui Tg Rai, con Tg2 che ospita per oltre mezza edizione un Ministro Alfano paladino dell’accoglienza e della solidarietà.

Il cortocircuito politica-magistratura di cui tutta l’informazione ha parlato, oggi si stempera per quello che potrebbe apparire un singulto di responsabilità da ambo le parti. La posizione accettabilmente rigorosa del Pd e quella espressa oggi dall’Anm che ha censurato le invasioni di campo di alcuni magistrati (leggi il membro Csm Morosini) sono segnali positivi che sminano almeno in parte da queste polemiche una fase contrassegnata dalle asprezze della campagna elettorale. Titoli per i Tg Rai, servizi per tutti.

La vittoria del candidato labourista Sadiq Khan, primo sindaco londinese di origine pakistana e fede musulmana, raccoglie le aperture di Tg2, Tg3 e Studio Aperto. Se da un lato tutte le testate abbondano di apprezzamenti per una vittoria simbolo di una realtà di compiuta integrazione, Tg La7 nota che la parallela ascesa dei nazionalisti rappresenta un chiaro segnale di pericolo per il prossimo e decisivo referendum sulla Brexit.

A metà tra politica domestica e rimbalzi internazionali, l’iniziativa della procura di Trani che indaga la Deutsche Bank per la vendita massiccia dei titoli italiani nel 2011 è, secondo Mentana, “temeraria”, perché difficilmente le tesi dei Pm saranno dimostrabili. Titoli su Tg3, Tg4, Tg5 e Tg La7, con Mediaset che riaccende i riflettori sull’ipotesi di complotto contro il governo Berlusconi. Sempre Tg4 e Tg La7 rilanciano l’appello del Presidente del Milan che, confermando le voci delle scorse settimane, si dichiara “disposto a vendere la società” ed in attesa di offerte, possibilmente da italiani.

Sulle confische di ieri di locali (ristoranti e negozi) nel centro di Roma del valore di 80 milioni di euro gestiti dalla camorra, ritorna il Tg5, analizzando il giro di affari che parte dal riciclaggio ma garantisce alle mafie consistenti guadagni anche “puliti” .

Nel quarantesimo anniversario dalla tragedia del terremoto del Friuli, ampio spazio al ricordo su tutte le testate, con il discorso di Mattarella “alto”sui Tg del Servizio Pubblico. Segnaliamo le buone coperture di Tg3 e Tg4, che propongono toccanti testimonianze e rievocazioni dello spirito di riscatto di un popolo fiero ed operoso.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di venerdì 6 maggio 2016 

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Fonte:www.tvblog.it

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