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Albertobaldazzi

I Tg: “Grazie, Cuperlo!”

6 Febbraio 2014, 23:01pm

Pubblicato da albertobaldazzi

letta-renziI Tg di giovedì 6 febbraio - Per lo spettacolo del duello all’ultimo sangue tra Renzi e Letta nella odierna direzione Pd l’informazione tutta (quotidiani, siti e Tg) negli ultimi giorni aveva già venduto i biglietti e promosso l’evento con tanto di titoli, fiumi di parole, inchiostro a profusione e gigabites a iosa. I Tg di serata, visto l’andamento della direzione pomeridiana in cui Renzi e Letta si sono promessi reciproco appoggio, non si raccapezzavano più; da qui le trasversali forzature nei titoli: resa dei conti, carte scoperte, duello, che popolano le aperture sia dei tg Rai che su Mediaset; paradossalmente il più accorto è Tg5 che inserisce nel titolo il riferimento alla “piena fiducia di Letta verso Renzi”. Tg4 parla di rottura in corso, mentre la giornalista in collegamento diretto dal Nazareno segnala che i torni sono smorzati; anche Bianca Berlinguer appare sorpresa e sottolinea che “ci si aspettava “ lo scontro. Lo scontro tra Segretario e Premier non c’è stato. Ma un duello sì, quello che si è consumato tra Cuperlo, intervenuto all’ultimo, e Renzi che gli ha risposto nella sua replica. Solo TgLa7 e Tg2 hanno sensibilità e tempo sufficiente per spiegare quello che è realmente avvenuto. Nessuno, però, chiarisce che la proposta di Renzi di dedicare la prossima direzione ad approfondire la questione del governo è una provocazione verso la sinisra interna e non una minaccia a Letta. Con centinaia di giornalisti nelle redazioni dei Tg e decine di commentatori (sempre gli stessi) portatori della verità assoluta, l’informazione di serata ha sostanzialmente forzato, prima, e preso il “buco” dopo. Ma non importa, tanto i teleutenti non se ne accorgono; l’intervento di Cuperlo, poi, ha rimestato e confuso le acque e i giornali di domani a loro volta nasconderanno con altri fiumi di parole (di segno opposto) quanto affermato fino a poche ore fa.

L’altra portata di serata è stata la baraonda al Senato durante l’intervento del Presidente Grasso che, secondo Tg4, “ha tentato” di spiegare la decisione di costituzione di parte civile di Palazzo Madama nel processo sulla compravendita di senatori. Qui i Tg hanno mostrato lo schema più “classico”: quelli Mediaset hanno menato fendenti contro le persecuzioni di cui sarebbe vittima Berlusconi, con Tg5 che erronenamente parla di un “voto del Consiglio di Presidenza” che, in realtà, non c’è stato; Tg4 ha avuto la mano pesante con Grasso, proponendo una biografia certamente “non autorizzata”. L’altra meta dell’etere informativo è più aderente ai fatti, e Tg3 è l’unico che ricorda al teleutente distratto cosa c’è “dentro” il processo che inizia la prossima settimana per il quale De Gregorio ha già ammesso di aver preso 3 milioni dal Cav. per cambiare casacca.

In cielo, in terra e in ogni luogo. Stiamo parlando della corruzione che, come riportano un titolo ed un servizio di TgLa7, popolerebbe anche lo spazio e, in primo luogo, i locali ed i dirigenti dell’Agenzia Spaziale Italiana. Le notizie delle perquisizioni sono di giornata, ma solo Mentana decide di approfondirle.

Nel marasma generale e nell’attenzione spasmodica alla politica, non sappiamo se sia arrivata chiaramente ai teleutenti la notizia di possibili risparmi nella Rc auto per il varo di un provvedimento del governo che si occupa anche degli sgravi per le assunzioni di gioveni laureati. Ne danno conto Tg1 e Tg5.

I de marò, che per la prima volta dall’India parlano con i giornalisti, sono ripresi da tutti, mentre Tg2 sul caso intervista anche il Ministro della Difesa Mauro. Ci fa piacere notare che l’attenzione di diverse testate alla situazione penosa che vivono gli alluvionati in Veneto continua a produrre numerosi servizi e corrispondenze.

Lo street journalism lo fanno i telefonini ma, soprattutto, le telecamere di controllo. In tempi di crisi di budget molti tg mandano in onda le immagini dell’extracomunitario che blocca uno scippatore a Napoli e dell’algerino che usa una mannaia contro un tunisino nei sotterranei della metro milanese. In tutto 3 o 4 minuti a “costo zero”.

Studio Aperto annuncia il gaudium magum che nascerebbe dal fatto che alcune società stanno studiando l’hamburger con l’obbiettivo di crearne uno che non sgoccioli quando lo mordiamo.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei TG di mercoledì 5 febbraio Tg1 - ore 13:30 4.130.000, 22,41% ore 20:00 6.247.000, 23,68%. Tg2 - ore 13:00 2.768.000, 16,68% ore 20:30 1.994.000, 7,01%. Tg3 - ore 14:30 2.131.000, 12,40% ore 19:00 2.241.000, 10,82%. Tg5 - ore 13:00 3.554.000, 21,15% ore 20:00 5.665.000, 21,37%. Studio Aperto - ore 12:25 2.156.000, 16,15% ore 18:30 1.114.000, 6,44%. Tg4 - ore 11:30 535.000, 7,20% ore 18:55 912.000, 4,43%. Tg La7 - ore 13:30 739.000, 4,00% ore 20:00 1.745.000, 6,56%.

Fonte:www.tvblog.it

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