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Albertobaldazzi

Grande confusione sotto il cielo

30 Aprile 2013, 11:00am

Pubblicato da albertobaldazzi

imu-big

 

I Tg di martedì 30 aprile - Per sfuggire alle beghe interne, nel giorno della fiducia anche del Senato, Enrico Letta è andato in Germania, a colloquio con Angela Merkel. Meglio l’Europa, nella quale il problema è “solo” il braccio di ferro tra rigore e sviluppo. Da noi, invece, a poche ore dalla “musica per le orecchie” di Alfano e delpatronage – fin troppo espansivo – di Berlusconi sul neonato governo, regna la confusione. La pietra dello scandalo è l’imu, “la più odiata dagli italiani” anche grazie alla propaganda del Pdl. Apertura per Tg4, Studio Aperto e Tg La 7, ma titoli per tutti. “Le parole sono importanti”, recitava Nanni Moretti, ma nella politica italiana e per la sua ancella – l’informazione – valgono quello che valgono. Per questo, forse, le parole di ieri di Letta sulla “sospensione” della prima rata dell’imu erano già divenute certezza di abrogazione per Brunetta, mentre sono divenute ipostasi negativa per la navigazione dell’esecutivo per bocca dello stesso Berlusconi, oggi più di lotta che di governo. Il capolavoro lo compie Tg 4 che in un servizio accredita l’abolizione allo stesso Letta, addebitando i dubbi alle fronde del Pd, ed in quello successivo dice l’esatto contrario, motivando l’insoddisfazione del Pdl verso il neo-premier. Intanto, per non sapere né leggere né scrivere, i Tg Mediaset dimenticano di citare le critiche dei sindacati (presenti sugli altri) all’ipotesi di abrogazione.

“Confusione” è il sostantivo adatto anche per le vicende interne a M5S, nel giorno dell’espulsione del Senatore Mastrangeli per il reato di “esposizione catodica”. Servizi più meno corrosivi per tutti. L’espulso allude a probabili ulteriori defezioni “incentivate”, ma non sembra avere le physique du role del capo scissionista.

“Confusione”, ma anche “costernazione” sono i termini che accompagnano la crisi nell’elettorato del Pd. Il paradosso è che in un sondaggio mandato in onda da Tg 3, Enrico Letta Premier è apprezzato da tutti quelli che votano centrodestra, e da meno della metà dei cittadini del centrosinistra.

Tg 3 e Tg2 prediligono per l’apertura “il dovere morale e politico” di produrre occupazione cui ha fatto riferimento Napolitano nell’appello (quasi) quotidiano. Meno male, dunque, che almeno qualcuno si ricorda che domani è il Primo Maggio.

I vent’anni dalle monetine lanciate a Craxi sono “festeggiati” con accezioni diverse da Tg 4 e Tg La 7. Il primo collega la fine della Prima Repubblica agli spari davanti a Palazzo Chigi; il secondo crea un corto circuito temporale tra le contestazioni a Craxi e lo yacht di Bossi Junior, comprato con i soldi del finanziamento pubblico alla Lega.

L’allarme di Obama per l’utilizzo delle armi chimiche in Siria è presente nei titoli dei soli Tg3 e Tg la 7.

Segnaliamo, infine, che il Tg 1 di Mario Orfeo prosegue meritoriamente nella campagna contro le violenze sulle donne, presentando il caso di un’altra ragazza i cui appelli non sono stati ascoltati, e che anche per questo è stata uccisa.

Lorenzo Coletta

 

 

Dati Auditel dei Tg di lunedì 29 aprile 2013

Tg1 – ore 13:30 4.147.000, 22,03% ore 20:00 5.917.000, 24,52%. Tg2 – ore 13:00 3.112.000, 18,03% ore 20:30 2.529.000, 9,46%. Tg3 – ore 14:30 2.430.000, 14,34% ore 19:00 1.955.000, 12,15%. Tg5 – ore 13:00 3.730.000, 21,58% ore 20:00 4.735.000, 19,60%. Studio Aperto – ore 12:25 2.621.000, 19,74% ore 18:30 949.000, 7,48%. Tg4 – ore 14.00 856.000, 4,73% ore 18:55 757.000, 4,71%. Tg La7 – ore 13:30 1.053.000, 5,59% ore 20:00 1.982.000, 8,06%.

Fonte: www.tvblog.it

Grande confusione sotto il cielo

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