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Albertobaldazzi

Figli della crisi

28 Maggio 2014, 21:05pm

Pubblicato da albertobaldazzi

rapporto-annuale-2014-1-680x365I Tg di mercoledì 28 maggio - Il rapporto 2014 dell’Istat da cui emerge un Paese fuori dalla recessione, ma tutt’altro che in ripresa, è titolo per tutte le testate che, una volta tanto, più che commentare, esasperare o minimizzare, fanno il loro lavoro in forma corretta riprendendo dati che in molti casi sono agghiaccianti. In apertura per Tg5 e Studio Aperto, ma alto per tutti gli altri, lo schiaffo dell’Istat fa rumore, con il suo corredo di cifre che ci parlano della povertà che avanza, del lavoro che non c’è per più di 6 milioni di italiani, delle diseguaglianze che aumentano, dei 100.000 giovani che in 5 anni hanno lasciato il Paese. Ma forse il dato più lancinante è la riduzione delle nascite, poco più di 500.000 lo scorso anno. I Tg non hanno spazio per illustare l’analisi che l’Istat fa dell’ultimo quinquennio che ha visto lo Stato farsi più solido e i cittadini divenire più nudi. Questo è il collegamento obbligato tra le pagine dedicate ai “numeri” e quelle occupate dalla cronaca di un’Europa che arranca, colpita dall’euroscetticismo che coinvolge nazioni del nord e del sud dell’Unione. In questo senso l’apertura dedicata dai Tg Rai a Renzi appare motivata, visto che il premier va dicendo ai quattro venti che l’Europa, per sopravvivere, deve cambiare. L’attivismo di Grillo e Salvini a Bruxelles è seguito con attenzione, e lo stesso vale per il rischio che le nomine della nuova Commissione slittino fino a svuotare di contenuti il semestre della presidenza italiana della Ue.

Grillo e Berlusconi, i due maggiori sconfitti dal voto, reagiscono in maniera diversa agli eventi, ma del tutto prevedibile. A 60 ore dal Maalox il Portavoce sembra rientarto in sé, ovvero uscito dal senso comune, e parla di affermazione del Movimento, mentre agli altri non resterebbe che piangere. I dissensi interni affiorano in tutte le testate, e come al solito danno il la a Tg4 per buttarla in satira. Lo stesso avviene per Renzi, saldamente assiso sul carro dei vincitori che, per il Tg diretto da Mario Giordano, sarebbe assalito da renziani “della prima ora” e da estimatori fino a ieri fieramente critici. Su Mediaset grande spazio all’ex Cav, che si riprende il partitino, assicurando che il Capo è lui e che non c’è bisogno di chiamare nell’arena la prole. L’apertura alla Lega e al “vincitore” Salvini è la prima risposta alla crisi che angoscia Forza Italia e che vede un Fitto sempre più deciso a indicare nel rinnovamento reale l’unica via d’uscita. Questa analisi compare un pò su tutti ma, guarda caso, è assente sui Tg Mediaset.

I figli che mancano (Istat) ed i 31 bambini congolesi che la ministra Boschi ha finalmente portato in Italia, creano un corto circuito che porta Mentana a gioire dell’arrivo di questi nuovi giovanissimi italiani. I figli sono, infatti, sempre pezzi ‘e core, ma il cuore sta vicino al portafogli e per questo noi non ce li possiamo permettere. Natalità darwiniana.

L’altro piatto di portata nella serata dei Tg sono le notizie che filtrano dai primi interrogatori del collaborante Iovine, cervello fino dei Casalesi. Nei titoli e nei servizi per le maggiori testate, le sue rivelazioni sono coperte da segreto, ma qualcosa trapela: tangenti e corruzioni sono la prassi consueta nei rapporti tra camorra e amministratori pubblici, “a prescindere”dal loro colore politico.

Alberto Baldazzi

 

Dati auditel dei TG di martedì 27 maggio 2014 Tg1 - ore 13:30 3.779.000, 21,47% ore 20:00 4.837.000, 22,18%. Tg2 - ore 13:00 2.775.000, 17,05% ore 20:30 2.143.000, 8,65%. Tg3 - ore 14:30 1.851.000, 11,52% ore 19:00 1.833.000, 12,32%. Tg5 - ore 13:00 3.132.000, 19,03% ore 20:00 4.397.000, 20,01%. Studio Aperto - ore 12:25 2.039.000, 15,44% ore 18:30 820.000, 7,08%. Tg4 - ore 11.30 413.000, 5,94% ore 18:55 686.000, 4,64%. Tg La7 - ore 13:30 738.000, 4,19% ore 20:00 1.690.000, 7,57%.

Fonte:www.tvblog.it

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