Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Albertobaldazzi

Alla ricerca del patto perduto

30 Gennaio 2015, 00:24am

Pubblicato da albertobaldazzi

schermata-2015-01-29-alle-22-09-23I Tg di giovedì 29 gennaio – Che si sia perduto o sia stato malinteso, una cosa è certa: il Patto del Nazareno non contemplava l’elezione del Presidente della Repubblica. Dopo averlo negato i rappresentanti del centro-destra (Toti, Romani, ecc.) ripresi dai Tg di serata lo invocano come un’amante fa con il partner traditore di un patto che Renzi non aveva firmato al punto “Quirinale”. La slavina di commentatori che hanno popolato le edizioni speciali del pomeriggio e gli appuntamenti di prime time ha difficoltà ad ammettere che il giocattolo con cui l’informazione si è gingillata negli ultimi due mesi era una proiezione autoreferenziale, un parto della mente capace però di produrre fiumi d’inchiostro come decine di interviste e presenze in Tv. Tra gli sconfitti della giornata che ha visto la ritrovata unità del Pd, oltre all’ex Cavaliere c’è proprio il mondo dell’informazione. Intendiamoci: il Patto c’è, ma oltre ai frutti già spuntati sull’albero delle riforme (quale che ne sia il sapore e la sostanza) non rappresenta il Nuovo Testamento della Terza Repubblica, e – lo si è visto – non è la Bibbia di Renzi. Oltre a quello rappresentato dall’incredulità dei commentatori che si meravigliano perché la realtà non risponde ai loro desiderata, l’altro paradosso è che Sergio Mattarella, “candidato unico” del Pd, è così legato al Premier che, per non dar adito a dietrologie, non lo ha mai incontrato. I lettori dell’Osservatorio ci scuseranno se stasera ci siamo permessi qualche valutazione personale, si, ma sempre legata alle dinamiche complessive delle scalcinata informazione che gira per il Paese. Del resto i Tg in grande parte si sono occupati solo del primo scrutinio “andato in onda” dalle 3 del pomeriggio. Scalette inevitabilmente in fotocopia; da segnalare da Tg1 e Tg5 l’attenzione alle 6 donne che hanno gestito i mille e più grandi elettori dagli scranni della Presidenza. Sempre su Tg5 ampi servizi di colore sui voti ricevuti da personalità “varie e molto eventuali”, con il caso Magalli che si riduce ad una sola scheda votata. Ovviamente su Mediaset si tocca con mano che in quel di Forza Italia la mossa di Renzi ha fatto male. Per Mentana (sia nella lunga diretta che nel Tg) Renzi risulta il dominatore della giornata (in attesa dei risultati del quarto scrutinio di sabato). Infine soprattutto su Tg1 e Tg2 grande spazio agli applausi riservati al Senatore a Vita Giorgio Napolitano, ritornato alla vita parlamentare dopo 9 anni al Colle. Per il resto su quasi tutti attenzione agli sviluppi (nella coscienza diffusa attesi un po’ da tutti) dell’inchiesta sulla morte di Elena Ceste per la quale è stato arrestato il marito. Su Tg5 ritornano le previsioni confindustriali che “vedono” un 2015 roseo per il Pil. Su Tg1 e Tg5 in evidenza l’audio delle intercettazioni degli ‘ndranghetisti al lavoro sulle macerie emiliane del terremoto 2012. L’attenzione alla Grecia è inevitabilmente scesa, ma l’arrivo di Schulz ad Atene produce qualche decente servizio. Alberto Baldazzi

Dati auditel di Tg di mercoledì 28 gennaio 2015
 Tg1 - ore 13:30 4.244.000, 23,35% ore 20:00 6.663.000, 25,29%. Tg2 - ore 13:00 2.981.000, 18,03% ore 20:30 2.570.000, 9,17%. Tg3 - ore 14:30 1.988.000, 11,81% ore 19:00 2.275.000, 10,88%. Tg5 - ore 13:00 3.294.000, 19,67% ore 20:00 5.209.000, 19,50%. Studio Aperto - ore 12:25 1.903.000, 13,96% ore 18:30 12.97.000, 7,33%. Tg4 - ore 11:30 530.000, 6,61% ore 18:55 840.000, 4,03%. Tg La7 - ore 13:30 723.000, 3,97% ore 20:00 1.505.000, 5,65%.

Fonte:www.tvblog.it

Commenta il post

Alla ricerca del patto perduto 01/30/2015 00:27

[…] LEGGI L’OSSERVATORIO INTEGRALE […]