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Albertobaldazzi

La supplenza della Magistratura

1 Marzo 2017, 01:25am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

La supplenza della Magistratura

I Tg di martedì 28 febbraio – I diritti civili – o la loro negazione – campeggiano nelle aperture di tutti i Tg. Ancora grande spazio al suicidio assistito in Svizzera del dj italiano, mentre anche oggi un altro concittadino veneto ha scelto la stessa strada. Lo storico primo riconoscimento da parte di un tribunale italiano (quello di Trento) della doppia genitorialità al maschile per una coppia che ha avuto in Canada 2 gemelli attraverso una maternità surrogata (apertura per Tg2 ma titoli su tutti), attesta che dove non arriva la politica deve supplire la Magistratura, come avvenuto anche nei casi di fine vita che negli ultimi anni hanno scalato le prime pagine, da quello Englaro in giù. Analizzando le diverse testate si avverte che anche l’informazione (caso raro!) è seppur di poco “avanti” alla politica. Non si avvertono infatti chiusure pregiudiziali verso la sentenza di Trento, e il caso estremo di Dj Fabo, pur tra tante confusioni tra testamento biologico, eutanasia, suicidio assistito, non produce quelle chiusure che, invece, vengono a galla quando la parola passa ai politici e agli ecclesiastici. Le odierne dichiarazioni di Gentiloni che invita il Parlamento a occuparsi del fine vita, vengono ampiamente riprese, ma con ogni probabilità produrranno ben poco. L’intervista su Tg2 ad una avvocatessa matrimonialista fa intravedere uno scenario in cui la questione dei diritti delle coppie omosessuali diventerà di attualità proprio grazie alle tante sentenze che seguiranno; anche in questo caso la politica arrancherà e verrà a ricasco.

Per l’economia i surreali dati sui redditi dichiarati dagli italiani nel 2015 ripropongono l’evidenza di un’ingiustizia fiscale che fa pagare solo i lavoratori dipendenti e i pensionati. Solo il 5% degli italiani “guadagnerebbero” più di 50.000 euro annui. Basterebbe il solo controllo sulle immatricolazioni delle macchine di lusso a sfatare questa fandonia. Anche in questo caso titolo solo per Tg2.

La politica non occupa grande spazio, anche perché la giornata non ha prodotto nulla di nuovo.

Per gli esteri, nei titoli per Tg3, Tg1, Tg5 e TgLa7 l’attesa per il primo discorso al Congresso di Donald Trump, le cui avvisaglie hanno già creato tensioni con la Russia per la proposta di aumento del budget degli armamenti. Ci permettiamo una interpretazione forse non campata in aria: visto che Trump “sta rischiando” proprio per l’eccessiva vicinanza a Putin (Tg3 segnala che l’inchiesta della FBI potrebbe metterlo in grande difficoltà), questo “scontro” con la Russia del camaleontico Trump non potrebbe essere una manovra per confondere le acque?

Sempre per l’economia, i dati sull’inflazione che raggiunge l’1,5% (grazie all’aumento dei carburanti e alle gelate su frutta e verdura), ottengono maggioro successo e trovano spazio nei titoli per tutti, con l’eccezione di Tg1.

E’ quasi inutile ribadire che il core business di Tg4 continua ad essere quello della paura, a base di rischi legati ai profughi e muri da edificare in ogni dove. Diverso l’atteggiamento di Tg3 e Tg1 questa sera torna in Libia per raccontarci la sorte dei reclusi nel 34 centri, 10 dei quali in mano a milizie di dubbia matrice. Le stesse testate si occupano anche del destino infausto di molti profughi alla frontiera tra Turchia e Grecia e del dossier dell’Unicef sulla condizioni dei minori all’interno della galassia profughi.

Alberto Baldazzi

 

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