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Albertobaldazzi

Viareggio, 8 anni dopo

1 Febbraio 2017, 01:12am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Viareggio, 8 anni dopo

I Tg di martedì 31 gennaio – La sentenza di primo grado al processo per la strage di Viareggio, l’incidente ferroviario del 2009 in cui morirono 32 persone e che, dopo 8 anni, ha portato alla condanna di 23 dei 33 imputati, tra i quali i nomi eccellenti dell’allora ad delle ferrovie dello Stato Mauro Moretti, ottiene le aperture su 6 testate. Molte le ricostruzioni, le testimonianze (ampio spazio su Tg4 e Tg2) e le cronache di un processo che dopo 140 udienze ha permesso di attribuire le responsabilità del peggiore disastro ferroviario nella storia del Paese dopo quello di Murazze di Vado del 78’. Tg La7 è l’unico che s’interroga sulle conseguenze politiche che la condanna di Moretti - divenuto nel frattempo ad. di Leonardo-Finmeccanica - potrà comportare. Un aspetto che Mentana definisce “secondario rispetto alla giustizia per le vittime”, ma i cui riflessi si faranno inevitabilmente percepire.

Per la politica, segnaliamo che le convulsioni nel Pd e le scarse chance di ricompattamenti a destra entusiasmano poco. Titolo solo per Tg La7, brevi servizi per quelli Rai. Di maggiore interesse (titoli per tutti) sono le ulteriori mosse del neopresidente Trump, che in un solo giorno ha firmato ulteriori 20 decreti, attaccato l’Euro e le politiche economiche tedesche, nominato un giovanissimo giudice alla corte suprema e, soprattutto, rimosso il ministro ad interim della giustizia Sally Yates che aveva manifestato perplessità sul Muslim Ban. Interessante l’intervista del Tg2 ad un giornalista newyorkese biografo di Trump, cui sarebbe stato riservato i medesimo trattamento che all’ex ministra: cacciato via al primo segno di “dissenso”.

I dati sulla disoccupazione, con un tasso stabile al 12% ma drammaticamente distante rispetto all’8,9% della media europea, sono oggetto di letture diverse in casa Rai e Mediaset. Se il Servizio Pubblico offre un’analisi neutrale dei pro e dei contro, Mediaset enfatizza il dato della disoccupazione giovane. Tg4 fa uso di toni da tragedia, mentre Tg5 riflette sull’altissima competenza dei nostri giovani, che nonostante ciò si vedono precluso l’accesso al mercato del lavoro. Analoghe riflessioni vengono sviluppate da Tgla7, che si augura che questo “ squilibrio strutturale nella nostra società” venga finalmente affrontato.

L’arresto di alcuni trafficanti d’armi internazionali, trai quali una coppia di italiani filo Isis “insospettabili” residenti nella provincia di Napoli, viene ripreso da tutti e guadagna l’apertura di Tg4, che una volta tanto propone servizi approfonditi. Interessante, sul tema del rapporto tra mafie e terrorismo, l’intervista del Tg3 al procuratore antimafia Roberti, che ribadisce la necessità di combattere il secondo senza perdere di vista la prima.

Tra le varie ed eventuali, i guai del repubblicano Fillon che sembrano precludergli il traguardo dell’Eliseo, sono titolo solamente per TgLa7. L’arresto per il procuratore valdostano Longarini accusato di induzione indebita, conquista un titolo su Tg1 e ambio spazio su Tg4, anche perché si tratta di una “faccia nota”, resa celebre dal processo di Cogne.

il servizio di Studio Aperto sul regista iraniano Karimi condannato ad un anno di carcere ed alle frustate per aver girato un documentario sui graffiti di Teheran che gli è valso molti premi internazionali.

In conclusione, segnaliamo la nomina di Palermo a capitale italiana della cultura per il 2018 che ottiene titoli e servizi sui Tg Rai.

Luca Baldazzi

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