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Albertobaldazzi

In ordine sparso

8 Febbraio 2017, 03:10am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

In ordine sparso

I Tg di martedì 7 febbraio – Non è male se, qualche volta, i Tg più seguiti dagli italiani presentano impaginazioni le più distanti le une dalle altre. Ciò avviene in genere quando non c’è il “trascinamento” della politica interna, solitamente “core business” delle maggiori testate. Questa sera la politica latita, se si esclude una certa attenzione sui Tg Rai che comunque non appare in nessun titolo. Poco spazio alla legge elettorale, dunque, e sotto tono le tensioni dentro il Pd, solo accennate da Tg3 da Tg2. I politici sono inquadrati per le vicende giudiziarie: attenzione per tutti all’atteso interrogatorio di domani di Romeo, ex capo-segreteria della Raggi. Mentana ne approfitta per fare un bilancio di ciò che il Campidoglio ha fatto – o non ha fatto – dal momento dell’insediamento della giunta a Cinque Stelle. Lo stadio di Roma “rimpolpa” l’attenzione al Movimento, nelle ore in cui si dovrebbe decidere se farlo o meno e/o come farlo.

Non è “politica” neanche l’attenzione dedicata da tutti alla visita di Gentiloni nel teramano per parlare con i sindaci del terremoto. A proposito: il premier compare sempre di più nei Tg, ma soprattutto nel suo ruolo istituzionale.

Dicevamo delle aperture fortemente diversificate. Tg5 esordisce con i 18 medici della asl di Cosenza indagati per assenteismo, contrapponendo a questa allegra modalità di considerare gli impegni di lavoro i 400 licenziamenti annunciati da Erickson e i 500 da Carrefour. TgLa7 apre stigmatizzando la decisione presente nel decreto banche di non rendere pubblici i nomi dei grandi insolventi che hanno contribuito a causare le crisi bancarie, facendo seguire poi un servizio in cui si “svelano” alcuni nominativi relativamente a Banca Marche e Popolare di Vicenza. Tg3 e Tg1 privilegiano lo spread e le dichiarazioni di Padoan, riprese per altro da tutti: non si deve dimenticare il problema del debito.

La “Francia nella bufera” (titolo La7 e apertura per Tg2) per i video che inchiodano 4 poliziotti intenti a malmenare e brutalizzare un ventenne di colore nella periferia di Parigi, con conseguenti proteste che durano da 3 giorni e impegno di Hollande di andare fino in fondo nello stroncare la violenza razzista della polizia, è alta su tutte le testate. Presente solo sul Tg4 le contestazioni al ministro Padoan da parte di un rappresentante calabrese del sindacato di polizia per non aver preso posizione a fronte della partecipazione di sua figlia ad un corteo pro migranti contrario alle forze dell’ordine.

L’Iran che risponde alle provocazioni di Trump che hanno rotto il “giocattolo” della distensione faticosamente creato da Obama, occupa buona parte della pagina degli esteri, affiancato dalle precisazioni di Angela Merkel che, dalla Polonia, nega la volontà di creare un “club riservato” in cui far sedere i paesi europei ok sui conti.

I “numeri” sui profughi che continuano ad arrivare in Sicilia stentano a trovare posto nelle scalette.

Spazio su tutti copertina per Tg5 alla giornata contro il bullismo. Tg3 presenta l’iniziativa che vede a Padova nascere un centro di formazione per insegnanti ed operatori.

Pe le testate Rai è “obbligatorio” chiudere con la presentazione do Sanremo che parte stasera, e che esordisce con il ricordo di Luigi Tenco.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 7 febbraio 2016

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