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Albertobaldazzi

America, culla della libertà e del diritto

31 Gennaio 2017, 01:26am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

America, culla della libertà e del diritto

I Tg di lunedì 30 gennaio – Se l’attentato alla moschea di Quebec city occupa il primo titolo di quasi tutte le testate, le proteste e le critiche dalle principali istituzioni democratiche internazionali alle decisioni del neopresidente Trump, che “di punto in bianco” per alcuni mesi non solo ha sospeso l’accoglienza di rifugiati da 7 paesi a maggioranza islamica, ma vietato ogni ingresso negli USA anche a quanti provvisti di visto di soggiorno. Un atto grave, e per molti aspetti antitetico ai fondamenti stessi della storia americana, come segnalato dai molti dei commentatori (islamici e non) intervistati dai Tg Rai e Tg5. Ci sarebbe piaciuto sentire oggi qualche esplicita presa di posizione da parte dei media italiani attraverso editoriali dei direttori, ma quasi tutte le testate si limitano a riproporre l’intervento dell’alto Commissario del Consiglio per i diritti umani dell’Onu Zeid Al-Hussein, che parla di “un divieto illegale e meschino”. Spazio sui Tg5 alla titubanza degli inglesi di fronte alle decisioni dell’alleato americano, mentre Tg3 riprende le durissime levate di scudi da parte di tutti i paesi islamici, a cominciare dall’Iraq. Sempre sui Tg Rai spazio alla posizioni espresse dal premier Gentiloni e dal neopresidente del Parlamento europeo Tajani. In uscita dal servizio Mentana commenta che, in tema di gestione del fenomeno migratorio, nessuno ha le carte in regola.

Se nessuna testata si schiera apertamente contro questo primo atto delle politiche securitarie degli USA di Trump, ce n’è una che si pone marcatamente a favore: Tg4. Per il Tg di Mario Giordano Trump ha ragione quando dipinge un’Europa nel caos a causa dei migranti, ed offre al suo pubblico un quartetto di servizi per ricordarci che dobbiamo tutti avere più paura degli immigrati e dei musulmani, che sono fondamentalisti, settari, potenziali assassini e che rapiscono i nostri bambini per farne dei kamikaze. Ma si tratta di pezzi privi di dati come di

una qualunque inventiva giornalistica che non sia il riciclo usurato di spezzoni di programmi contenitori, talvolta assai datati. Per opposto, Tg2 stasera propone diversi servizi su modelli di buona integrazione, ricordandoci degli efficaci cordoni umanitari della Comunità di Sant’Egidio che hanno portato, nella completa legalità, centinai di famiglie siriane in salvo.

Tornando alla notizia d’apertura, la strage alla moschea di Quebec city con i suoi 6 morti ed 8 feriti, tutte le testate registrano il colpo alla politica dell’accoglienza del premier Trudeau, mentre sembra farsi strada un movente xenofobo dietro le azioni dell’attentatore 27enne.

Grande spazio da metà edizione all’incontro tra i sindaci delle zone terremotate ed il Presidente della Repubblica Mattarella, che riconosce la legittimità delle loro proteste per i forti ritardi nel ripristino dei servizi a seguito del nuovo sciame sismico. Segnaliamo le molte testimonianze critiche raccolte sui Tg Mediaset, con Tg5 che dedica la sua copertina al significato della parola “burocrazia”, un termine originariamente neutro ma che in Italia si è ormai connotato di valenze totalmente negative, sinonimo di lentezza ed insensibilità.

Sul fronte della politica, la minaccia di scissione di D’Alema dal Pd, che rivendica un suo partito di sinistra al 10%, viene ripresa nei servizi da un po’ tutti, con Mentana che commenta la “cronaca di un divorzio annunciato”. Il raggruppamento a destra con Salvini che, scontentando Berlusconi, preme FI per elezioni immediate in logica anti europea, piace poco in casa Mediaset che glissa sulla notizia, mentre le tensioni tra il sindaco d’Amatrice e Di Maio sono come un lampo nel buio (presenti su Tg1, Tg2 e Tg La7), con Mentana che parla di “un fallo di nervosismo di Pirozzi”.

Presenti, ma solo di sfuggita, sui Tg Rai e La7 i nuovi scambi tra l’Italia e Bruxelles su conti e procedura d’infrazione.

Per la cronaca, titolo per Tg La7 ma servizi anche per le altre testate sull’arresto in Lombardia di 18 trafficanti di esseri umani, una banda i cui membri venivano da diversi paesi dell’est e del Maghreb, ma che contava del sostegno di criminali italiani; un business che fa parlare il procuratore Ilda Boccassini di “personificazione del male”.

In conclusione, segnaliamo l’attenzione del Tg2 alla conclusione del processo per l’incidete ferroviario di Viareggio del 2009, dove morirono 34 persone, giunto dopo 6 anni a sentenza. Sempre i Tg Rai, ma anche Tg5, ci permettono di chiudere la serata con una buona notizia: la villa dei boss dei Casalesi di Casal di Principe, sequestrata a Walter Schiavone nel 1999 e stata, alla fine di un processo di 14 anni., convertita in una struttura d’accoglienza per disabili. Una vittoria per tutti.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 30 gennaio 2017

America, culla della libertà e del diritto

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