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Albertobaldazzi

L’Europa “risvegliata” dal Papa che viene dalla fine del mondo

24 Marzo 2017, 23:56pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

L’Europa “risvegliata” dal Papa che viene dalla fine del mondo

I Tg di venerdì 24 marzo – La vigilia delle commemorazioni per i 60 anni dalla firma dei patti di Roma vive nei Tg di serata delL’incrocio tra i temi della sicurezza e gli interventi odierni di Mattarella e Papa Francesco. L’ordine è “inverso”: sulle scalette  TgLa7 e delle testate Mediaset ha il sopravvento il tema sicurezza, mentre sulla  Rai le parole del Papa e del Presidente “aprono” le edizioni, arricchite da interviste a Angela Merkel (Tg1 e Tg2) e Romano Prodi (Tg2). Che sia il Pontefice a mostrarsi campione dell’europeismo  invocando la solidarietà continentale è una contraddizione colta da Tg3. Nel clima di paura creato  dall’attentato a Londra, soprattutto su Mediaset si passa dalle misure di sicurezza e dai rischi paventati per Roma (ma anche per Milano in occasione della visita del Papa) agli sviluppi delle indagini degli inquirenti britannici. Per soprammercato Tg4 ci illustra i danni e i rischi generati in Italia dagli “immigrati”.  Mentana, infine, va in brodo di giuggiole annunciando la doppia maratona di domani (mattina e pomeriggio) per seguire la cronaca di Milano e i tanti cortei della Capitale.

 

La politica latita: nessun titolo e, in pratica, nessun servizio. A prendere il sopravvento è la cronaca. La condanna a 30 anni  di Fabio Di Lello per l’omicidio Vasto del ragazzo che aveva investito la moglie uccidendola, è nei titoli per i Tg Rai e Studio Aperto, nei servizi anche per gli altri. La vicenda milanese dell’ortopedico arrestato per corruzione in relazione agli ordini di protesi nell’Ospedale Pini, ma anche di aver usato pazienti come cavie per le operazioni nel privato, è nei titoli di Tg4 e Tg5, ma ripresa da tutti e con ampio spazio da Tg La7 che sottolinea come questi comportamenti rischino di offuscare la storica e meritata fama del nosocomio milanese.

 

Sempre per la cronaca il minorenne disabile di Giugliano violentato per anni da diversi coetanei è in apertura per Studio Aperto e nei titoli per Tg3 e Tg5.

 

Per gli esteri scarsa l’attenzione al destino della controriforma sanitaria di Trump, in votazione nel pomeriggio Usa. Solo su TgLa7 (titolo) e Tg3 (servizio) viene segnata la probabile, prima, grave sconfitta del nuovo inquilino della Casa Bianca. Ci “avevano preso”: intorno alle 21 giunge da Washington la notizia del ritiro del provvedimento per evitare la sua impallinazione ad opera dei parlamentari repubblicani non soddisfatti del solo parziale stravolgimento dell’Obama-care

 

Sempre per gli esteri Tg3 continua a illuminare la drammatica condizione dei civili di Mosul. Sempre in tema profughi, Tg5 segnala le nuove probabili vittime in mare e il persistere di situazioni contraddittorie e ipocrite al confine di Ventimiglia.

 

Alberto Baldazzi

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Paura e confusione

24 Marzo 2017, 02:45am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Paura e confusione

I Tg di giovedì 23 marzo – Il day after dell'attacco a Westminster ovviamente domina le aperture e la prima parte di tutte le edizioni di serata. Fin qui tutto bene, e va segnalato che le cronache e le ricostruzioni si assomigliano in quanto a "sostanza". Diverso discorso per la forma che le diverse linee editoriali "confezionano": allarme, certo, per tutte, ma su Mediaset a dominare è la dimensione adrenalica che, come sempre capita, non aiuta a ragionare. La risposta di Londra con la manifestazione unitaria a Trafalgar Square "vince" su Tg2 (apertura), mentre su Tg4 si grida al "terrore criminale" e Tg5 segnala che "è giusto avere paura". Come contraddirlo? L'effetto pavloviano di chiusura ai profughi, frutto di un’evidente confusione, impedisce di valorizzare il dato che l'attentatore di Londra è nato nel Kent 52 anni fa. Tutti i Tg riportano il probabile attentato abortito ad Anversa e, tornando in Italia, le misure di sicurezza per la giornata "europea" di sabato nella Capitale. Anche qui non poca è diffusa confusione: cosa c'entra il rischio terrorismo con quello rappresentato dai blackblok?

Per la politica, a dominare è ancora lo scontro tra Pd e Cinque Stelle che nelle ultime ore ha visto l'intervento diretto di Renzi e il nuovo post di Grillo. L'unica notazione, per altro scontata, è che le invettive che Grillo lancia contro tutto e tutti (compreso Bersani) salgono sempre di tono. Accettabile in uno spettacolo, assai meno in un capo politico.

L'inchiesta sull'ortopedico dell'ospedale milanese accusato di aver utilizzato alcuni pazienti come cavie e di aver privilegiato "a pagamento" alcune grandi aziende produttrici di protesi, propone intercettazioni che fanno inorridire Mentana (nei titoli per TgLa7 e Tg5). Se non fosse che sono state indagate e interdette diverse altre persone, si potrebbe pensare ad una sceneggiatura dell'orrore. Certe volte la realtà supera la fiction.

A poche ore di distanza se ne sono andati Mago Zurlì e Er Monnezza. Doverosi servizi per tutti e titoli per Tg1, Tg2, Tg5 e TgLa7. Quest'ultimo ci regala il ricordo più sentito per 2 figure ampiamente popolari su 2 spaccati diversi che, però, hanno avuto entrambi cittadinanza in tanti tra quelli che oggi hanno più di 30 anni.

Alberto Baldazzi

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Attacchi a 2 simboli della democrazia

22 Marzo 2017, 23:26pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Attacchi a 2 simboli della democrazia

I Tg di mercoledì 22 marzo – L’attacco al cuore di Londra domina sui Tg di serata, assorbendo tra un terzo e metà delle edizioni. Titolo unico per Studio Aperto e Tg4 che, come Tg La7, è dal pomeriggio in edizione straordinaria. Le dinamiche dell’attentato – un suv che falcia una dozzina di persone sul ponte di Westminster per poi schiantarsi sulla recinzione del Parlamento inglese -, Il bilancio delle vittime (4, contando l’attentatore) e dei feriti (20), la conferma di Scotland Yard (arrivata alle 19) della matrice terroristica dell’attacco, ma soprattutto le immagini di una Westmister blindata, gettano nuovamente l’Europa nel terrore. Su questa linea molti dei servizi Mediaset, che ritornano sulle misure straordinarie prese a Roma in vista delle celebrazioni del 60° anniversario dei trattati europei, mentre domani si terrà una riunione straordinaria del comitato antiterrorismo. Tg5 ricostruisce la storia dei recenti attentati europei, ricordando quelli che colpirono Londra nel 2005. Tg2 e il piu' "ordinato", e propone una riflessione sulle modalità degli attacchi targati Isis che utilizzano i lupi solitari. Tutti i Tg dopo le 20 diffondono l’identità dell’attentatore, Abu Izzadeen, collegato ad un imam inglese radicalizzato e già noto da tempo alle forze dell’ordine.

L’attenzione sulle testate passa poi ai temi della sicurezza a dell’Europa contenuti nel discorso di Mattarella alle Camere riunite. Intervento applaudito anche dai Cinque Stelle, ma disertato dalla Lega che (con l'eccezione di Bossi) esce dall'Aula.

Mentana in apertura di edizione è esplicito nel collegare Westminster a Montecitorio. Due attacchi diversi ai simboli della democrazia; il promo ad opera dei terroristi, il secondo agito dai Cinque Stelle con la cagnara contro la pur doverosa (magari insufficiente) decisione di ridurre i vecchi vitalizi dei parlamentari di una quota dal 10 al 40%. Ma a Di Battista e Di Maio questo non basta. E via con gli slogan più vieti!

La pagina degli Esteri è dominata dalla bufera su Dijsellbloem, dopo le affermazioni ridicole sui vizi dei popoli meridionali. Renzi è chiamato in causa da Tg1, mentre Tg5 intervista Romani. Il giudizio è lo stesso: si deve dimettere.

Per la cronaca lo spazio al deragliamento a Lucerna del treno tra Italia e Svizzera e' compresso dall'emergenza londinese.

La giornata mondiale dell’acqua, con i dati tragici della sua scarsità in tante parti del mondo, e' decentemente illustrata soprattutto dai Tg Rai.

Alfredo Reichlin se ne è andato. Una vita lunga, intensa e spesa bene che nobilita l'impegno in Politica (con la P maiuscola). Nei titoli per il solo Tg3.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di mercoledì 22 marzo 2017

Attacchi a 2 simboli della democrazia

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“Siamo tutti sbirri”

22 Marzo 2017, 02:01am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

“Siamo tutti sbirri”

I Tg di martedì 21 marzo – La marcia contro la mafia a Locri domina nelle aperture dei Tg Rai, di Tg4 e Studio Aperto. Nei commenti la considerazione che le intimidazioni di ieri hanno prodotto un forte effetto solidarietà; “siamo tutti sbirri” è lo slogan ripreso da tutte le testate. Buona la proposta di interviste e testimonianze ai familiari delle vittime della mafia (quasi tutte donne). Su tutte le tranquille e dure affermazioni di Don Luigi Ciotti.

La7 continua a proporre aperture di politica. Questa sera viene “inquadrato” Padoan da Bruxelles sull’arcinota questione dell’intervento sui conti pubblici e sulle “ombre” di Renzi sulla politica economica del governo.

Ancora la politica in primo piano per Tgla7 (titolo basso tg3) in relazione allo scontro senza fine tra M5s e Pd. Mentana che parla di rissa infinita, ma rimanda al mittente (Di Battista) le non velate accuse al mondo dell’informazione che darebbe eccessiva attenzione agli “inesistenti” problemi del Movimento (leggi il caso Genova).

Dopo il vertice di ieri dei paesi del Mediterraneo, i Tg Rai continuano a parlare dei profughi, dai temi dell’accoglienza agli sbarchi. Tg2 va oltre, e propone un lungo servizio che inquadra l’elemento responsabile dell’aumento dei flussi: una catastrofica carestia che flagella 20 milioni di persone tra Sudan, Yemen e Somalia. Il tema profughi e accoglienza è ripreso dai Tg Rai anche in relazione al rapporto alle Camere del Garante dei detenuti che lancia un fascio di luce anche sulla incivile situazione che vivono i migranti migranti negli hotspot.

Tg5 apre sui dati Istat che per il 2016 fotografano una situazione sostanzialmente invariata rispetto al 2015, ma non per questo meno allarmante: più di un milione di nuclei familiari a zero reddito. Numeri “alti” per tutte le testate. La prima udienza della causa civile intentata da Fininvest contro Vivendi è, ovviamente, estesamente presente sulle testate Mediaset.

Le nuove norme per la sicurezza sugli aerei in Usa e Gran Bretagna che prevedono l’obbligo di far imbarcare in stiva i device elettronici –esclusi telefonini e smartphone - sono presenti su tutte le testate. Molto spazio sui Tg Mediaset le misure di sicurezza in vista della cerimonia di sabato per i 60 anni dalla sigla dei Patti di Roma, oltre che per la visita del Papa a Milano.

Per gli esteri La7 e Tg1 tornano sul confronto per le presidenziali francesi, che avrebbe visto Macron vincitore.

Una storia “triste”: il conflitto tra i pescatori e i tanti delfini delle isole Eolie che si fanno concorrenza nella pesca dei totani. Vincono gli splendidi mammiferi marini, e da qui le proteste dei pescatori che annunciano scioperi. Ampio spazio sulle testate Mediaset (titolo Tg5).

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 21 marzo 2017

“Siamo tutti sbirri”

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L’emergenza migranti sbarca di nuovo nei Tg

21 Marzo 2017, 01:17am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

L’emergenza migranti sbarca di nuovo nei Tg

I Tg di lunedì 20 marzo – Il summit romano tra 7 ministri europei degli interni e le leadership libiche e tunisine, anche se non domina le scalette – apertura solo per Studio Aperto e Tg4, titoli alti per gli altri – si configura come la notizia del giorno. Dopo settimane d’assenza, i temi e i dati sui profughi tornano sugli schermi, così come la preoccupazione dovuta al consistente aumento degli arrivi (+40% rispetto a gennaio-febbraio dello scorso anno). L’intervento di Gentiloni che invita alla compartecipazione europea sono alti sulle testate Rai, mentre scarseggiano nei servizi giudizi sugli esiti del vertice, eccezion fatta per Tg4 che parla del consueto “nulla di fatto”. Da segnalare l’attenzione del Tg2 alla tratta dei migranti, con un servizio dal Niger.

Rimanendo alla gerarchia dei titoli, molto alta nelle scalette la decisione del Regno Unito di formalizzare la Brexit per il 29 marzo: apertura per Tg5 e Tg2, terzo titolo per i restati Rai. Sempre sui temi europei, Tg1 propone un’intervista al l’ex presidente francese Giscard D’Estaing, per il quale il grande errore nelle politiche europee è stato il prematuro ampliamento dell’Unione oltre l’Eurozona negli anni ’90.

A guadagnare l’apertura di Tg3 e dell’Ammiraglia Rai sono invece le tre scritte, in puro stile mafioso, contro Don Ciotti comparse sul muro del vescovato di Locri il giorno dopo la visita di Mattarella. Titoli anche per Tg2 e Tg La7, servizio per Tg5.

L’avvio formale delle Presidenziali francesi, con il primo confronto televisivo a 5 ancora in corso mentre scriviamo, ottiene l’apertura su Tg La7 ma viene sostanzialmente ignorato dalle altre testate. Tornando alla politica interna, sempre il Tg di Mentana è l’unico ad occuparsi delle reazioni della borsa - che resta tiepida – di fronte alle nomine del governo dei dirigenti a capo delle partecipate, personalità su cui aleggerebbe l’influenza di Renzi.

Sempre per la politica, il caos interno a M5S dopo Genova con Grillo che, in sostanza, silenzia ogni critica con un lapidario “Noi abbiamo le nostre regole”, è nei titoli per Tg1 e Tg La7 ed è ampiamente presente sulle altre testate. Più spazio sui Tg Mediaset va al mandato di arresto per riciclaggio spiccato nei confronti di Giancarlo Tulliani, che risulta “irreperibile” e sembra sia riparato a Dubai, nell’ambito dell’inchiesta sul “re delle slot” Corallo. Titoli per Studio Aperto e Tg5, ma anche per Tg La7 che fin dalle scalette riporta le osservazioni del gip su come “Fini non poteva non sapere”.

Presente ma basso nelle edizioni per quasi tutti (titoli per Tg1) il blocco di centinaia di voli Alitalia per l’agitazione dei piloti.

La cancellazione della trasmissione “Parliamone sabato” a seguito delle polemiche dovute alla proposta di uno squallido servizio sessista che immiserisce la donna in generale e quella italiana in particolare, esaltando anche le doti di sottomissione delle ragazze slave, sono ampiamente presenti sui Tg Rai ma anche su La7. Su tutti Dall’Orto che riconosce come si siano trattato di contenuti “che contraddicono la funzione del servizio pubblico”.

Chiudiamo infine sulla cronaca criminale. Oggi sono stati riprese molte notizie aventi oggetto minori: Tg3 e Tg1 titolano sul bambino autistico “rifiutato” da tre scuole medie in Abruzzo, mentre Tg4 riprende gli abusi che un ragazzino torinese avrebbe subito dal suo allenatore per poter restare nella squadra di calcio. Molta meno attenzione - ed è sintomatico, visto che si tratta in fondo di minori extracomunitari - allo scoop delle Iene che avrebbero scoperto un vasto giro di prostituzione minorile a Bari, che coinvolgerebbe decine di bambini, in larga parte di etnia Rom; presente solo su Studio Aperto. Sempre di minori si parla, ma questa volta in chiave delinquenziale, per la baby gang che a Roma Est rapinava, picchiava e vessava i venditori extracomunitari.

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di lunedì 20 marzo 2017

L’emergenza migranti sbarca di nuovo nei Tg

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Tempi duri per i troppi buoni

18 Marzo 2017, 00:18am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Tempi duri per i troppi buoni

I Tg di venerdì 17 marzo – Aperture alquanto diversificate. La notizia del giorno è comunque l’abolizione per decreto dello strumento dei voucher: primo titolo per Tg3 e Tg5, secondo per Studio Aperto e Tg2. Gli effetti di una mossa che negli scacchi potremmo definire “del cavallo” perché, che, saltando il problema o tagliandolo alla radice, “disinnesca” l’imminente referendum promosso da Cgil, si riflettono nel dibattito politico che vede molti critici a destra e Al centro, M5S che come al solito contesta, e una improbabile unità a sinistra, condita però del “rilancio” degli Mdp contro l’intera politica del governo Renzi sul lavoro. Anche i maggiori sindacati sono divisi, e Uil e Cisl da subito propongono misure alternative per non far ripiombare nel lavoro nero tutte quelle attività rendicontabili attraverso buoni che, entro il primo gennaio dell’anno prossimo, saranno dei baby pensionati. Ripreso sui Tg Rai, Tg5 e La7, il commento del premier Gentiloni: "l'Italia non aveva certo bisogno nei prossimi mesi di una campagna elettorale su temi come questi". Ieri abbiamo parlato di “bambino ed acqua sporca”. Stasera diversi commentatori (Prodi per primo) dicono la stessa cosa. 

 

Rimanendo alla pagina politica, il motu proprio di Grillo che - in barba alle regole del Movimento - “silura” (Tg5) la candidata M5S genovese Cassimatis che aveva appena vinto le consultazioni online è nei titoli per Tg3, Tg5 e Tg La7. Presente su tutti la “richiesta di fede” del comico-leader al suo elettorato, mentre dalle coperture emergerebbe lo scontro tra fazioni interne al Movimento nella città natale del suo fondatore.

 

La7 in apertura torna ad inquadrare gli effetti della mancata decadenza del senatore Minzolini che, oltre a suscitare le proteste di Di Maio, segnerebbe la “decadenza” della legge Severino, divenuta applicabile “a discrezione” del Parlamento. Tg5 dedica allo stesso argomento un lungo servizio che, dopo aver intervistato il senatore riconfermato, riflette sugli sviluppi che si aprono per un altro senatore decaduto. Uno a caso.

 

Il primo incontro alla Casa Bianca tra la Cancelliera Merkel ed il Presidente Trump appassiona l’ammiraglia Rai che vi dedica l’apertura (titolo per Tg3 e La7). Buono il servizio del Tg5 che esplicita il sottotesto di un meeting piuttosto freddo. C’è poi la raggelante uscita del Presidente degli USA secondo cui “immigration is a privilege, not a right”, che viene ripresa senza particolari commenti da tutte le testate. Più basso nelle edizioni l’avvitamento della diplomazia statunitense verso la Corea del Nord: la strategia della pazienza è finita.

 

L’avvio delle celebrazioni per i 60 anni dalla sottoscrizione dei Patti di Roma è molto alto sui Tg Rai (titoli per Tg1 e Tg3) ma seguito anche dal Tg5 (titolo), che però si dedica di più alle misure di sicurezza che riguarderanno la Capitale. L’intervento di Mattarella davanti ai Presidenti dei 27 Parlamenti europei è accettabilmente ripreso.

 

Sempre in tema di Europa, i nuovi attacchi di Erdogan che esorta i turchi emigrati a conquistare il Vecchio Continente procreando almeno5 figli, sono ripresi da tutte le testate (titoli per Tg4, Tg La7 e Tg2), con Mentana che, dando notizia del fermo e del successivo espatrio dalla Turchia di un nostro operatore medico colpevole di aver prestato soccorso ai curdi di Kobane,  commenta che prima o poi l’Europa dovrà definire (e allontanare) gli orizzonti del processo di adesione all’Unione di un paese che tutto è meno che democratico.

 

Abbondantemente ripreso l’annuncio dello sciopero dei dipendenti Alitalia indetto per il 5 aprile,  a seguito del rigetto del piano da 2.300 esuberi deciso dalla compagnia. Apertura per Tg2, titoli alti per Tg1, Tg3, Tg4 e Tg5. 

 

Chiudiamo sulla rinuncia/denuncia di Luciana Alpi, la madre di Ilaria, che dopo 23anni di inchiesta della uccisione della giornalista Rai in Somalia che non hanno portato a niente,  ha dichiarato di “volersi astenere da frequentare ancora uffici giudiziari” . Nei servizi per Tg1 e Tg3. 

 

Luca Baldazzi

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Primum vivere

17 Marzo 2017, 02:05am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Primum vivere

I Tg di giovedì 16 marzo - Le impressionanti immagini dall’Etna catturano le aperture dei Tg Mediaset minori, ma sono presenti fin dai titoli su tutti gli altri. Questa manifestazione esplosiva di friato magmatico – la più pericolosa degli ultimi 30 anni - fa una decina di feriti fortunatamente lievi tra i tanti turisti , geologi e membri di troupe televisivi presenti a quota 2.700 metri. Tg4 vi dedica largo spazio anche nella seconda parte dell’edizione.

La notizia “esplosiva” per la politica è invece la decisione del governo di cancellare direttamente i voucher. In apertura per Tg5 e TgLa7, stranamente non compare nei titoli di Tg1, che se ne occupa dopo il caso Minzolini e i riflessi delle elezioni olandesi. Tornando ai voucher, questo “tagliare la testa al toro” invece che “affrontarlo per le corna” con un provvedimento che salvi il bambinello gettando via l’acqua sporca, divide i giudizi anche del sindacato, e incontra fiere reazioni negli ambienti imprenditoriali e nelle opposizioni di destra. Non si capisce perché, ma anche Cinque Stelle non approva. Mentana segnala che in questo modo il governo ha pensato più alle possibili complicazioni del referendum e, quindi, a non rischiare di “tirare le cuoia”, che al merito del provvedimento e dei quesiti referendari: come dire, primum vivere, anzi sopravvivere. Rimane di sapere come faranno le famiglie e i cittadini a pagare “non in nero” la babysitter o chi aiuta a tagliare l’erba o a ridipingere una parete.

La vicenda del voto negativo del Senato alla decadenza di Minzolini condannato in via definitiva per peculato, è nei titoli per Tg3 e per quelli delle 20. I 19 senatori del Pd che hanno votato insieme a Forza Italia avranno le loro buone ragioni, ma ci farebbe piacere conoscerle. Intanto la legge Severino viene sconfessata dallo stesso Parlamento che l’ha votata. Esplicito in questo senso è Tg5, che usa l’assist per parlare di un’altra decadenza invece votata in base alla Severino, ovvero a quella di Berlusconi. I Cinque Stelle (ripresi da tutti) gridano al voto di scambio con riferimento all’esito della sfiducia di ieri a Lotti. Magari non è così, ma la solidarietà di casta non fa bene al Paese e non riavvicina i cittadini alla politica.

La partenza dello strumento dell’assegno di ricollocazione per 30.000 disoccupati. È nei titoli solo per Tg2 e Tg3. Quest’ultimo “apre” sugli 8.000 evasori totali scoperti nel 2016.

Ad ogni minuto dedicato nei giorni scorsi alle lezioni in Olanda, stasera corrispondono pochi secondi sul risultato del voto. Titoli solo per Studio Aperto, TgLa7 e Tg1, che ne approfitta per dare spazio al commento di Gentiloni. Mentana “rilancia”, e preannuncia una grandissima bagarre le elezioni francesi di aprile e maggio, bagarre che forse non ci sarà.

Chiudiamo con l’allarme per l’aumento dei casi di morbillo, dal Ministero delle Sanità messo in relazione al minor numero dei vaccinati, Già ieri se ne era occupata Mediaset. Questa sera ci tornano, anche nei titoli, Tg4 e Tg2.

Alberto Baldazzi

 

 

Dati auditel dei Tg di giovedì 16 marzo 2017

Primum vivere

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