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Albertobaldazzi

I Tg della settimana dal 9 al 13 ottobre

14 Ottobre 2017, 14:03pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Tabella percentuale dei titoli. Totale titoli: 191; esteri 25% (48), politica al 23% (45), cronaca al 20% (38), interni al 13% (24), varie all’9% (17), cultura e società al 6% (12), ed economia al 4% (8 titoli).

Tabella percentuale dei titoli. Totale titoli: 191; esteri 25% (48), politica al 23% (45), cronaca al 20% (38), interni al 13% (24), varie all’9% (17), cultura e società al 6% (12), ed economia al 4% (8 titoli).

14 ottobre - La “politica”, rimasta quasi in sordina la scorsa settimana, ritorna in questi giorni in auge col passaggio parlamentare del Rosatellum 2.0, che da solo ottiene 35 titoli (di cui 14 aperture tra le edizioni di martedì 10 e giovedì 12), occupando circa un quinto di tutte le edizioni. Superato lo scoglio del segreto alla Camera di giovedì, le testate Mediaset si proiettano già nello scenario del “voto anticipato” rilanciando il nuovo video appello di Berlusconi ai moderati (3 titoli), mentre quelle Rai rilanciano invece il decreto fiscale promosso dal ministro Padoan.

Passando agli esteri, che “ai numeri” primeggiando anche questa settimana occupando ¼ del totale delle titolazioni, il quadro si fa più frammentato. La crisi catalana, con il presidente Puigdemont che nella serata di lunedì ha “annunciato e sospeso” l’indipendenza della regione,  pur restando con i suoi 23 titoli (di cui 7 aperture) la seconda tematica della settimana, viene da giovedì ad eclissarsi sulle scalette, sostituita dalle mosse dell’amministrazione americana; segnaliamo in questo contesto un intervista del Tg2 di venerdì ad un giornalista spagnolo che denuncia come la forte politicizzazione della stampa spagnola abbia prodotto nei mesi recenti una grande quantità di fake news sui possibili sviluppi di una dichiarazione d’indipendenza della Catalogna, di fatto spianando la strada al successo del voto referendario. 

Restando agli esteri, la decisione congiunta da parte degli Usa e dello stato di Israele di uscire dal 2018 dall’Unesco (3 titoli giovedì), a cui è seguita la mossa unilaterale di Trump che intende rompere l’accordo con l’Iran sul nucleare, tra le critiche dell’Europa (5 titoli, tra cui le aperture di Tg3 e Tg1 di venerdì), reclama l’attenzione delle testate. A tenere i riflettori oltreoceano ha contribuito anche la prolungata incertezza sull’estradizione dell’ex terrorista Cesare Battisti (presente in 12 titoli), il cui ritorno in patria per scontare il suo ergastolo pare un giorno imminente e l’altro rimandato. Una vicenda “frustrante” anche per l’informazione di serata, con Tg5 che ha dato lunedì un editoriale del Direttore Chiocci de Il Tempo, per il quale l’Italia “Non sa farsi rispettare” dal Brasile. Sempre Tg5 ha chiosato le dichiarazioni di Battisti di giovedì come le “farneticazioni di un assassino”, con Tg La7 che lo descrive il giorno dopo come “strafottente fino all’ultimo”.

Per la cronaca, lo spazio è stato occupato dalle vari ed eventuali tra cui spicca l’evergreen di Avetrana con la conferma della sentenza d’ergastolo per Cosima e Sabrina Misseri. Attenzione diffusa al sequestro del sacerdote romano Maurizio Pallù in Nigeria, che ottiene l’apertura di Tg4 e titoli su Tg1 e Tg5. 

Altra novità della settimana l’attenzione alle notizie “d’interni”. Lo sciopero degli operai dell’Ilva con successivo intervento del ministro Calenda ha monopolizzato tutte le testate, raccogliendo lunedì le aperture dei Tg Rai e dei Mediaset minori, che hanno dato maggior enfasi alle manifestazioni genovesi (ed al commento del Presidente ligure Toti) rispetto a quelle tarantine. Buono l’approfondimento del Tg2 sulla storia ultracentennaria dell’Ilva, fondata nel 1905. Assai varie anche le coperture di venerdì sugli scioperi degli studenti a contrasta di un’alternanza scuola lavoro che sembra condannarli al precariato: 4 i titoli, di cui l’apertura di Studio Aperto; nella sua copertina il Tg5 simpatizza con le esigenze degli studenti, parlando di “cortei partecipati ed agguerriti” contro una “buona scuola” che rischia di equiparare lavoro a sfruttamento. Occorre segnalare come, nelle coperture delle proteste di venerdì, le manifestazioni in quattro città in favore di un’approvazione dello ius soli sono state essenzialmente ignorate.  

Tra i ritorni di fiamma, va segnalata una rinnovata attenzione al fenomeno migratorio, anche questo accentuato nelle giornate di lunedì e venerdì, con i titoli sul nuovo naufragio del Mediterraneo dovuto allo scontro di un barcone con una nave tunisina (3 titoli) e quelli sulla “nave dei bambini”, un’imbarcazione con a bordo 606 migranti attraccata al porto di Palermo questo venerdì e sulla quale viaggiavano 241 minori, di cui ben 178 non accompagnati (titolo per Tg1 ed apertura per il Tg5) ; da segnalare in questo contesto un buon servizio del Tg5, sempre di venerdì, sui molti “sbarchi fantasma”, ossia l’attività di quei trafficanti di uomini che, invece di lasciare alla deriva barconi stracarichi, trasportano piccoli gruppi su mezzi veloci e relativamente sicuri che spesso sfuggono al controllo della nostra marina.  

Tra i servizi più interessanti della settimana, segnaliamo infine:

  • L’attenzione dedicata dal Tg2 alle grandi opere incompiute, che scombinando l’impaginazione sono state oggetto di un corposo approfondimento che ha aperto l’edizione di giovedì.
  • Il servizio del Tg3 su di una rete di pedofili online sgominata in trentino che poteva avvalersi della complicità di un magistrato.
  • L’attenzione di Tg5 alla piaga delle morti sul lavoro, a cui ha dedicato il primo titolo di lunedì (titolo anche per Tg1, servizi per le testate Rai).
  • La copertina dedicata sempre dal Tg5 di lunedì al desiderio di un 15enne autistico che fa la terza media di venire riconosciuto ed accettato dai suoi compagni con le sue unicità. Oltre alla lettura di una lettera disegnata del ragazzo, la testata ha proposto nelle giornate di martedì e mercoledì interviste sia ai familiari del giovane che al dirigente scolastico.
  • L’omaggio a Dario Fo ad un anno dalla sua morte, a cui sia Tg2 che Tg3 hanno dedicato affettuosi servizi nelle giornate di giovedì e venerdì

 

Luca Baldazzi

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I Tg della prima settimana di ottobre (2-6 ottobre 2017)

8 Ottobre 2017, 16:39pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Tabella percentuale dei titoli. Totale titoli: 200; esteri 36% (71), cronaca al 18% (36), cultura e società al 15% (30), politica al 14% (27), varie all’9% (19), interni al 5% (9), ed economia al 4% (7 titoli).

Tabella percentuale dei titoli. Totale titoli: 200; esteri 36% (71), cronaca al 18% (36), cultura e società al 15% (30), politica al 14% (27), varie all’9% (19), interni al 5% (9), ed economia al 4% (7 titoli).

8 ottobre - Le notizie di esteri, che durante la scorsa settimana avevano conteso alla cronaca il primato sulle scalette di molte testate, in questa prima settimana di ottobre hanno dominato tutte le edizioni, raccogliendo più di un terzo del totale dei titoli (71 su 198) Alla crisi tra la Catalogna ed il governo spagnolo, alla cui evoluzione sono andate 8 aperture ed oltre 20 titoli, si è aggiunto il dramma della strage di Las Vegas, che nelle giornate di lunedì e martedì ha occupato ben 10 aperture. Entrambe gli eventi hanno ricevuto dettagliate coperture, sebbene prive del giudizio di opinionisti, salvo alcuni commenti alacri sull’immobilismo dell’amministrazione di Trump nell’operare misure di restrizione nel commercio delle armi da fuoco. Ad accendere l’attenzione alle vicende d’oltreoceano c’ha inoltre pensato, da mercoledì sera (titolo Tg La7), il tentativo d'espatrio dal Brasile del super latitante Cesare Battisti, a cui sono seguite notizie su concrete ipotesi per la sua estradizione, che Mentana prospetta come "forse più vicina"; sul tema Tg1 ha intervistato venerdì il ministro Orlando, mentre Tg5 ha raccolto giovedì un intervento di Alberto Torreggiani, figlio del gioielliere Pierluigi ucciso nel '79.

Guardando alla cronaca, che con i suoi 30 titoli occupa 1/6 delle scalette, va segnalata l’attenzione di Tg3, Tg1 e Tg5 alle imponenti operazioni condotte questa settimana contro la criminalità organizzata, e che mercoledì hanno portato a 37 arresti a seguito di un’indagine triangolata tra l’Italia, la Germania e gli Usa. Tg5 ha inoltre dedicato martedì un titolo alla massiccia operazione di contrasto allo spaccio di droga condotta presso le vele di Scampia e che ha coinvolto oltre 700 agenti. Sempre l’ammiraglia Mediaset ha mosso nelle edizioni di giovedì e venerdì un’accesa critica alla decisione di una giudice di Torino di chiudere in udienza preliminare un processo per stalking attraverso una riparazione economica da 1.500 euro nei confronti di una 24 perseguitata per un mese . Si tratta di una proceduta resa ammissibile anche grazie alla recente legge sulla giustizia riparativa, ma che non ha tenuto conto della parte offesa, che aveva rifiutato l'offerta. Tg5 ha affronta la questione nella propria copertina di giovedì, riprendendo venerdì le critiche Mara Carfagna, che ha parlato di un odioso arretramento della legge, e l’intervento tardivo della maggioranza che attraverso un emendamento intende rimuovere lo stalking da quei reati condonabili attraverso un risarcimento. Le indagini per truffa e concussione che hanno raggiunto il sindaco di Riace, Domenico Lucano, rientrato nella lista dei 50 uomini più influenti del 2016 dalla rivista Fortune, hanno fanno anch’esse molto scalpore, ottenendo 3 titoli nelle edizioni di venerdì. 

Relegata al quarto posto per l’abbondanza di notizie di cultura e società (ben 30 sulle scalette) dovute ai molti titoli sui vincitori dei premi nobel, la politica ha rialzato la testa neelle ultime edizioni di giovedì e venerdì, con l’apertura pacificatrice di Renzi ad Mdp dopo lo strappo alla relazione del Def e le dimissioni del viceministro Bubbico. L’ex premier è risultato in un certo qual modo "sovraesposto" questa settimana, anche grazie all’intervista proposta “in esclusiva” dal Tg4 di mercoledì ma andata prima in onda su Studio Aperto e, dopo, sul Tg5. Da segnalare, sempre per il Tg5, l’intervento critico di Di Maio sugli emendamenti alla legge elettorale che danneggerebbero M5S nell’edizione di giovedì.

Tornando alla cultura, Tg4 si è distinto questo giovedì per un’apertura che ha affrontato criticamente le denunce del recente rapporto Ocse, secondo cui i giovani laureati italiano sarebbero non solo “poco preparati” rispetto ai pari europei, ma anche bistrattati perché messi da parte a vantaggio di personale meno competente. La notizia, lanciata per prima da Tg La7 nell’edizione di mercoledì, è stata ripresa anche da Tg3 e Tg1, con quest’ultimo che non ha mancato di segnalare il giudizio positivo dell’Ocse sul Jobs Act). Da segnalare anche la diffusa attenzione (5 titoli) agli interventi di Papa Francesco di giovedì (sulla dimensione dell’identità di genere) e venerdì (sui pericoli della pedofilia sul web). 

Tra i servizi più interessati della settimana, proponiamo:

La segnalazione del Tg4 di giovedì che ha titolato sull’apertura di una nuova “rotta tunisina” dalla quale sarebbero arrivati, nel corso di una sola settimana, quasi 3.000 migranti. Pur con i consueti toni allarmistici che contraddistinguono la narrazione del fenomeno migratorio da parte della testata di Mario Giordano, il Tg4 è stata la sola testata a trattare con occhio critico di questa evoluzione, ribattendo sul rischio di infiltrazioni terroristiche.  

L’evoluzione della situazione degli stabilimenti dell’Ilva di Taranto, ripresa sin dai titoli dal Tg3 di venerdì, con l’intenzione della nuova società proprietaria, la Am InvestCo Italy, di rilanciare gli impianti con “solo” 10 mila dipendenti, attuando circa 4.000 esuberi.

Il servizio del Tg5 che, riprendendo i risarcimenti che il Comune di Roma e l’Atac dovranno effettuare nei confronti di due giovani disabili a seguito delle denunce sulla disfunzione dei servizi mosse dall’Associazione Luca Coscioni, sviluppa una riflessione assai critica sulle barriere architettoniche che impediscono la fruizione dei mezzi del servizio pubblico ai disabili della Capitali. 

L'interessate e puntuale inchiesta sullo stato di salute delle infrastrutture della rete stradale proposta in apertura dal Tg2 di giovedì, che palesa un quadro assai malmesso dove collassano almeno 10 ponti l'anno e decine di migliaia richiedono manutenzione imminente.

Luca Baldazzi

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Rubrica settimanale dell'Osservatorio Tg - 25-29 settembre 2017

1 Ottobre 2017, 16:57pm

Pubblicato da Luca Baldazzi

Tabella percentuale dei titoli. Totale titoli: 200; cronaca al 36% (71), esteri al 23% (46), politica al 14% (28), varie all’11% (21), interni al 10% (19), cultura e società al 6% (11) ed economia al 2% (solo 4 titoli)

Tabella percentuale dei titoli. Totale titoli: 200; cronaca al 36% (71), esteri al 23% (46), politica al 14% (28), varie all’11% (21), interni al 10% (19), cultura e società al 6% (11) ed economia al 2% (solo 4 titoli)

1 ottobre - In questa prima analisi in formato settimanale de L’Osservatorio Tg, concentreremo la nostra attenzione sulle tre principali aree tematiche che hanno occupato le ultime giornate dell’informazione serale mainstream, determinate in base al numero di titoli afferenti ciascuna categoria. Seguirà una riflessione sui principali temi “latenti”, ossia quelle notizie riprese da una o più testate, ma che non sono state rilanciate dall’intero sistema, o dei cui sviluppi si sono occupate solo alcune redazioni. Proporremo in chiusura alcune chicche, nella forma di servizi che ci sono risultati interessanti per la tematica o il livello d’approfondimento. Oggi ci asterremo dalle consuete critiche che i nostri lettori più affezionati sanno che spesso rivolgiano ad alcune tipologie di servizi, presenti per lo più sulle testate minori Mediaset, a cui stiamo valutando di dedicare un’apposita rubrica.

Nel corso della settimana appena trascorsa le notizie di esteri, con 46 titoli (quasi un quarto delle titolazioni complessive, che sono state 200), hanno rubato di fatto la scena alla politica interna, che ha raccolto appena il 14% dei titoli (28). Un’attenzione dovuta, in primo luogo, all’escalation della tensione tra Madrid e Barcellona in vista del possibile voto per il referendum sull’indipendenza, che in 5 giornate ha raccolto 10 titoli (di cui 4 aperture), con Tg5 che nell’edizione di venerdì ha intervistato uno dei principali promotori del voto, il governatore della Catalogna Carles Puidgemont. Sempre sul fronte degli esteri, lunedì e martedì grande attenzione è stata rivolta agli esiti del voto tedesco, con la “vittoria mutilata” (Studio Aperto) di Angela Merkel, alle soglie di un quarto mandato ma con l’SPD all’opposizione. Tra le diverse coperture spicca l’intervista del Tg1 al presidente emerito Giorgio Napolitano, che auspica che la Cancelliera continui con una linea di politiche europeiste.  

Per la politica, i principali temi sono stati l’affossamento dello ius soli al Senato (martedì) e il vertice tra Gentiloni e Macron a Lione con l’accordo sugli stabilimenti di Saint Nazaire (mercoledì) - che hanno fatto parlare molte testate di "pace ritrovata"  tra i due Paesi; segue l’inizio del vertice di Tallin, con il fronte unito di Italia, Francia, Spagna e Germania sulla web tax. La "svolta europeista" di Berlusconi, che alla vigilia del suo 81esimo compleanno si ripropone come federatore dei moderati dopo un incontro con il leader del Ppe, viene fortemente ripresa dai Tg Mediaset (apertura giovedì del Tg 5) ed è presente anche su Rai e La7. Si segnala un unico titolo di lunedì su Tg La7 sul neo candidato premier Di Maio, in una settimana che ha altrimenti interessato gli M5S solo per il rinvio a giudizio con l'accusa di falso del sindaco di Roma Virginia Raggi (giovedì) e la bocciatura del bilancio capitolino (venerdì).

A gonfiare la presenza della cronaca, che si conferma la tematica principale delle scalette, hanno contribuito le operazioni contro la ndrangheta nel Nord Italia che hanno portato a 27 arresti ed allo scioglimento della giunta di Seregno (6 titoli), e l’inchiesta sulla corruzione nell’Università nata dalla denuncia di un ricercatore cui era stato negato un posto per lasciarlo libero ad un raccomandato (8 titoli, 2 aperture di Studio Aperto). Da segnalare che, nella giornata di martedì, nessuna testata Mediaset ha riportato esplicitamente l’appartenenza politica di Edoardo Mazza, il sindaco forzista di Seregno; Tg5 che se l’è cavata parlando di “giunta di centrodestra”. 

Mentre le avvisaglie del referendum catalano sono state seguite da tutte le testate, solo Tg La7 ha trattato con un’analoga attenzione (tre titoli, nel corso di tre giornate) il referendum tenutosi lo scorso lunedì nel Kurdistan iracheno, in un contesto internazionale che vede i curdi iracheni privi di simpatie ed alleanze. Gli USA, infatti, non hanno riconosciuto l’esito del referendum - mentre sia l’Iraq che la Turchia mobilitano addirittura le loro forze armate. La notizia è stata quantomeno citata nei servizi dei Tg Rai di lunedì e martedì, senza figurare sulle testate Mediaset, che in quei giorni hanno invece analizzato le avvisaglie di una nuova intifada tra israeliani e palestinesi. 

Grande assente della settimana è stata l’economia, con appena 4 titoli concentrati sui Tg Rai e La7, che giovedì ha aperto sul nostrano “record europeo dell’iva non riscossa”.

Tra i servizi più interessanti della settimana, segnaliamo:

Quello del Tg3 (titolo) su di un caso di caporalato a Siena nella piana del Chianti, in cui si riflette criticamente come queste forme di sfruttamento non riguardino più esclusivamente il Sud.

Sempre Tg3 ha proposto questo lunedì un interessante servizio sul gioco d’azzardo che descrive Voghera come la “Las Vegas” italiana per i quasi 80 milioni di euro spesi alle slot machine in una città di appena 40 mila abitanti. 

La copertina del Tg5 di venerdì dedicata al diritto finalmente acquisito da parte delle donne arabe di poter guidare dal prossimo anno, che segna la fine di una legge medievale che vigeva soltanto in Arabia Saudita.

Chiudiamo con l’omaggio bipartisan di Tg1 e Tg5 che hanno dedicato l’ultimo titolo delle edizioni di venerdì ad cinquantenario dalla composizione della canzone 29 settembre di Battisti e Mogol. 

Luca Baldazzi

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L'Osservatorio, nona stagione

25 Settembre 2017, 19:37pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

L'Osservatorio, nona stagione

I Tg di lunedì 25 settembre - Riparte con oggi la nona stagione de L’Osservatorio Tg. Nato da un’idea di Alberto Baldazzi sostenuta da Articolo 21, da quest’anno l’Osservatorio diviene patrimonio dell’istituto di ricerca Eurispes, che potrà attingere dal suo archivio dati per sviluppare ricerche aggiornate sui trend e le peculiarità dell’informazione televisiva mainstream di prime time. Anche per questo, le settimane che seguiranno saranno per l’Osservatorio un periodo di “sperimentazione”, in cui cercheremo di proporre qualche variazione rispetto al tipico format delle analisi quotidiane, nella forma di rubriche tematiche a cadenza settimanale.  

Stasera le aperture delle 7 testate si divido tra i timori per la nuova escalation nelle provocazioni tra USA e Corea del Nord, con il ministro degli Esteri nordcoreano Ri Yong Ho che annuncia attacchi preventivi contro l’aviazione americana (apertura per Tg4, Tg3, Tg La7 e Tg2), mentre il primo titolo delle ammiraglie di Rai e Mediaset va alla “vittoria mutilata” della Cancelliera tedesca Merkel, arrivata al quarto mandato ma in un Bundestag che vede più del 10% dei seggi conquistati dall’estrema destra. Sempre Tg5 dedica, nella sua copertina, una riflessione sull’avanzamento dei partiti xenofobi in tutta Europa, che appariva rintuzzato dopo la vittoria del francese Macron. Tg1 intervista sugli sviluppi della politica tedesca il Presidente Emerito Napolitano, per il quale la leadership della Merkel si manterrà europeista nonostante la necessità di alleanze. 

Alto per tutti l’inchiesta della magistratura fiorentina sui concorsi truccati nelle università italiane (apertura per Studio Aperto). Tg1 raccoglie le testimonianze di alcuni neolaureati della Sapienza, che - udite udite! - si mostrano comunque fiduciosi nella solidità del sistema. 

Da segnalare come Tg La7 sia l’unica testata a dedicate stasera un titolo al referendum per l’indipendenza indetto nel kurdistan iracheno, ripreso nella parte bassa delle edizioni da tutte le testate Rai ma ignorato da quelle Mediaset. Attenzione diffusa, invece, per l’accoltellamento di due giudici al tribunale di Perugia, ad opera di utente della giustizia civile che, evidentemente insoddisfatto, ha pensato di farsi “giustizia da sè”. 

Interessante la segnalazione del Tg3 sulla “capitale del gioco della penisola”: è la città di voghera, dove meno di 40 mila abitanti spendono più di ottanta milioni l’anno in lotteria, scommesse e slot-machines. Buono il servizio, ma forse manca l’approfondimento delle cause.  

Luca Baldazzi 

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“L’emergenza dell’emergenza”

30 Giugno 2017, 23:38pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

“L’emergenza dell’emergenza”

I Tg di venerdì 30 giugno  “L’emergenza dell’emergenza”, ovvero i dati del fenomeno migratorio  e degli sbarchi di profughi, rimane  altissima su tutte le testate, raccogliendo le aperture dei Tg delle 20. Tra la cronaca degli arrivi e collegamenti da molti centri ormai al collasso, l’attenzione nei servizi si rivolge al prossimo vertice di Tallin, con Tg4 convinto che “l’Europa ci prende in giro”, ossia che il prossimo vertice non porterà a nulla di concreto, mentre le testate Rai sono più inclini a ritenere che gli aiuti già promessi al nostro Paese da Bruxelles arriveranno.  Sempre in tema migrazioni, i Tg Mediaset rilanciano un intervista a Berlusconi del Corriere, con il leader di Forza Italia che rivendica i successi del “suo” centrodestra nel contrastare il fenomeno ( quando, però – aggiungiamo noi -  non c’erano state le primavere arabe e non era scoppiata la guerra in Siria).  In un quadro che oramai mette insieme capre e cavoli, ovvero i flussi migratori,  i profughi dei barconi, gli extracomunitari  che vivono e lavorano in Italia da anni,  si inserisce il brutto episodio di razzismo, che ha visto a Roma un 52enne di origini bengalesi (e nazionalità italiana) venire picchiato da 4 ragazzi italiani perché aveva legittimamente ottenuto una casa popolare per sé ed il figlio disabile. 

Completando con oggi il ciclo delle nostre analisi per la stagione 2016/2017, l’Osservatorio non può che rimarcare che la costante di un intero anno di informazione mainstream è stata rappresentata proprio dai temi dei profughi e dell’immigrazione. Centrali non solo nel dibattito politico ma, come si è visto nei recenti ballottaggi, anche per orientare il voto degli italiani.

La politica si colloca a metà edizione, con il Pd che affronta le proprie spaccature interne, mentre il centrodestra è ancora impelagato sul tema della leadership. Segnaliamo l’intervista, in chiave però “governativa”, del Tg1 al presidente Gentiloni che parla della ripresa economica che sta ingranando una marcia accettabile, come dimostrato dagli odierni dati sul potere d’acquisto delle famiglie che torna a crescere (a metà edizione per quasi tutti).

La complessa e drammatica vicenda del piccolo Charlie, che ha visto anche la Corte Suprema Europea riconoscere ai medici la facoltà di spegnere le macchine che lo tengono in vita, resta altissima nelle scalette (primo titolo per Studio Aperto e Tg2), con Tg4 e Tg1 che rendono evidente, l’uno con un mini editoriale, l’altro con il commento di una scrittrice, la loro condivisione della posizione dei genitori che vorrebbero quantomeno che il figlio morisse a casa.

Per la cronaca su tutte le testate en plein per l’avvio del processo d’appello del caso Gambirasio, per le richieste di condanna per la morte della bambina di Caivano, e per l’evasione del 57enne ergastolano Giuseppe Mastini, più noto alla cronaca come “Johnny lo zingaro”. Tg4 stasera ci storcere il naso presentando prima un servizio sul comportamento “da star” dell’imputato Bossetti, cui però fa seguire una riflessione sul “far parlare di sé” proprio delle personalità famose o sportive, quasi che l’informazione dei Tg non avesse un ruolo e, addirittura, una complicità in questo fenomeno, così come nell’epopea dei tanti “casi criminali”. 

Da segnalare stasera Tg2 che, presentando un’impaginazione sperimentale, propone al suo pubblico un “viaggio per l’Italia” dedicando due terzi dell’edizione ad un’esplorazione del Nord Ovest del Paese, riflettendo sui cambiamenti che hanno interessato alcune  comunità del torinese. 

Con oggi L’Osservatorio Tg va in vacanza. Ringraziamo quanti ci hanno seguito nell’ottava stagione  delle nostre quotidiane fatiche. Appuntamento, come sempre, alla ripresa settembrina.

Luca Baldazzi

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Il “passo formale”

29 Giugno 2017, 00:07am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Il “passo formale”

I Tg di mercoledì 28 giugno – Il monito dell’Italia a Bruxelles è la notizia del giorno e raccoglie le aperture di quasi tutte le testate. Le dure parole di Mattarella appoggiano di fatto la decisione del governo di avviare un “passo formale” (Ministro Pinotti su Tg3) su Bruxelles che ipotizza la chiusura dei porti italiani alle navi battenti altre bandiere (comprese quelle delle ong) che come le nostre sono impegnate nella doverosa opera di salvataggio dei profughi, ma che poi obbiettivamente “scaricano” i problemi dell’accoglienza solo sulla Penisola. La7 parla di “ aut aut”, ma è difficile considerare “minaccioso” un passo come questo, quando effettuato da un paese da anni lasciato solo ad affrontare i flussi della rotta mediterranea. Intanto nelle ultime 48 ore sono sbarcati in Sicilia, Sardegna, Campania e Calabria circa 12 mila disperati.  Bruxelles riconosce le ragioni italiane, ma chiede tempo e rimanda all’imminente vertice Ue di Tallin.

 

L’immigrazione è oramai il primo e più costante tema di politica interna, ma non il solo all’ordine del giorno. La legge elettorale “sospesa”, se ne riparlerà  a settembre – sarà (TgLa7). “il tormentone dell’estate”.  Ma anche i temi dell’economia premono, e Tg3 registra in apertura le dure parole di Papa Francesco contro le pensioni d’oro e sulla stridente contraddizione di tanti lavoratori anche anziani ancora attivi, contro schiere di ragazzi obbligati a rimanere con le mani in mano.

 

I dati dell’Ufficio Studi di Confindustria che parlano di un pil 2017 a +1,3% (solo previsioni, per il momento) che renderebbe l’Italia meno distate dalla media Ue, trovano spazio nei titoli solo su Tg3 e TgLa7. Vale la pena di ricordare i fiumi di parole e di titoli nei mesi scorsi sugli 0,1-0,2 delle previsioni del governo che scatenavano polemiche a non finire.

 

Per la cronaca, la bimba morta per complicazioni da morbillo al Bambino Gesù di Roma e il bambino che – anche lui non vaccinato – ha preso il tetano in Sardegna – primo caso dopo ben 50 anni – rinfocolano le polemiche sui novax e trovano spazio nei titoli per tutti, con l’eccezione di Tg1 e TgLa7 ( apertura per Studio Aperto).

 

Per gli esteri risale l’attenzione al Venezuela, per un improbabile tentativo di colpo di stato denunciato da Maduro, con tanto di granate (inesplose) lanciate da un elicottero contro il palazzo della Corte Suprema. Intanto sale il numero delle vittime negli scontri di piazza. Nei titoli per i Tg delle 20.

 

“Molta televisione” nei Tg di serata, con Mediaset che riporta i successi e le prospettive 2017 delle proprie reti, e la Rai che presenta i palinsesti della prossima stagione con l’ex direttore del Tg1 Orfeo, da poco nominato Ad di Viale Mazzini.

 

Alberto Baldazzi

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Rivolta?

28 Giugno 2017, 01:02am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Rivolta?

I Tg di martedì 27 giugno – Le aperture di Tg5 e Tg la7 si concentrano sui postumi delle comunali, con le divisioni interne al Pd che si intensificano nello scontro apertosi tra Renzi e l’ex premier Prodi, con Franceschini ed Orlando che dicono che un Pd così “non va”. Alcune testate arrivano a parlare di "Rivolta". Analogo spazio sui Tg Rai va alle tensioni nel centrodestra, con anche Tg5 che dedica un titolo al dibattito interno sulla leadership.

 

L’apertura del Tg1 e del Tg3 va al nuovo massiccio attacco hacker originario dall'Europa dell'Est e che ha tenuto sotto scacco mezza Ucraina, ma la notizia non risale le altre scalette. Assai più spazio su tutte le testate va alla multa miliardaria comminata dalla UE a Google per abuso di posizione dominante (titolo per Tg3 e Tg5), con Tg3 che ricostruisce in un servizio le battaglie dell'Europa contro i giganti della rete.

 

Aperture a parte, ciò che sollecita l'attenzione dei Tg di serata è però l’inserimento del noto PM napoletano Woodcock nel registro degli indagati dell’inchiesta Consip per presunta violazione del segreto d’ufficio, con la complicità della giornalista Federica Sciarelli. Secondo o terzo titolo per tutti. Mentana commenta che, prescindendo dagli eventuali sviluppi sul coinvolgimento del Pm, al pubblico interessa assai più “non tanto chi passa le carte ma chi le ha artefatte”.
 

Il record di sbarchi nelle ultime giornate, che ha visto in 48 ore l’arrivo di oltre 8.500 migranti, fa tornare a parlare fin dai titoli di “esodo senza fine”. Maggiore attenzione sui Tg Rai, mentre Tg4, che vi dedica il secondo titolo parlando di “15 mila arrivi”, se ne occupa per 20 secondi da studio.

 

Il duro giudizio della Corte dei Conti sul contrasto alla corruzione nel Paese,  che viene avanzato con iniziative  “insoddisfacenti” ma anche “disomogenee”, è relegato a metà edizione dei Tg delle 20, senza che alcuna testata gli dedichi particolare attenzione.

 

Il dramma della 43enne disoccupata che decide di darsi fuoco nella sede Inps di Torino campeggia nella pagina della cronaca, e sui titoli delle testate Mediaset. 

 

Sentendosi chiamato in causa, Tg La7 dedica un titolo ai recenti scontri interni alla Rai dovuti anche al “maxi contratto a Fabio Fazio"  per non passare a La7. Mentana smentisce tutta la vicenda, ed afferma comunque che la giustificazione con cui la Rai ha mantenuto alto il contratto di Fazio non ha grande senso perchè nessuno è "indispensabile".

 

L’addio a Paolo Limiti, un altro grande dello spettacolo e della televisione che ci accompagnato per lunghi decenni, figura nei titoli di Tg5 e Tg La7.

 

Luca Baldazzi

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