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Albertobaldazzi

Fango e solidarietà

28 Aprile 2017, 23:55pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Fango e solidarietà

I Tg di venerdì 28 aprile - La visita di Papa Francesco in Egitto è l’avvenimento del giorno, apertura per Studio Aperto, Tg4, Tg1, Tg5 e Tg2. Quest’ultimo parla di “pietra miliare del pontificato”, mentre Tg3 approfondisce l’identità degli egiziani copti in Italia. In primo piano, dunque, il Papa che invita a “smascherare” l’odio, ma lo spazio maggiore nell’informazione di serata va alle polemiche su ong e scafisti.

 

La questione della presunta complicità si impone in apertura per Tg3 e TgLa7, ed è secondo titolo per tutti gli altri. L’imminente audizione (3 maggio) al Csm del Procuratore Capo di Catania Zuccaro è variamente interpretata dalla politica, ma anche dai Tg, questa sera a mezza strada tra le impostazioni di quotidiani come Libero e Il Giornale, e le testate a stampa che mettono la mano sul fuoco sulla correttezza delle ong. La Cei parla di  “scandalo su pelle dei migranti”, e i Tg propongono diverse  schede sulle  diverse  organizzazioni, con prevalenza di posizioni “innocentiste”  nel perimetro Rai. E’ paradossale che qualcuno metta, genericamente, sul banco degli imputali le ong che salvano migliaia di vite, ma questo è il Paese che ci ritroviamo. A noi piace più il fango che la solidarietà. Altro discorso è escludere o meno che esistano mele marce e atteggiamenti e comportamenti, magari involontariamente, collusivi con gli interessi dei mercanti di uomini. Dopo essersi schierato nei giorni scorsi anche contro le dichiarazioni “troppo generiche” e avventate di Zuccaro, questa sera Mentana conferma la sua posizione, ma apre all’ipotesi che qualcuno sia poco trasparente, facendo il nome e mandando un servizio sulla ong maltese guidata da una italiana e da un cittadino americano. Su Mediaset si cavalcano i dubbi, con Tg4 che afferma che, forse, non si indaga perché non si vuole fare luce. 

 

Le primarie Pd che, certo, non hanno fatto faville , le troviamo per tutti a metà edizione, e questo è di per sé un segnale indicativo dato che manca  solo  un giorno al voto e 2 giorni ai risultati.

 

Per gli esteri inevitabile spazio all’eloquio da bar di Trump,  che con una certa soavità dice di vedere assai probabile il conflitto con la Corea del nord.

 

Per la cronaca, alta attenzione agli arresti di sospetti terroristi jihadisti  tra l’Italia (Brindisi) e la Germania, mentre sulla Rai e, con maggiore spazio sui 3 Mediaset (titoli) troviamo l’appello di una donna torinese che denuncia la pericolosità di suo marito, un persecutore incallito e violento che fra pochi giorni sarà nuovamente libero di rovinarle la vita.

 

Segnaliamo in chiusura  un titolo ed un interessante  servizio del Tg3 sulla realtà poco conosciuta ma assai pericolosa del dark web, dove si traffica in droga e armi e si organizza e realizza ogni tipo di attività illegale.

 

Alberto Baldazzi

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Sospetti, accuse, ipotesi e condanne

28 Aprile 2017, 01:25am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Sospetti, accuse, ipotesi e condanne

I Tg di giovedì 27 aprile – Ampio spazio, stasera, a notizie di ambito giudiziario. L’inserimento nel registro degli indagati per la tragedia del Rigopiano del Presidente della Provincia di Pescara e del sindaco di Farindola, accusati con altre 4 persone di omicidio colposo, riaccendere l’interesse di tutte le testate, guadagnando primo titolo per Studio Aperto, Tg3, Tg1 e Tg5. Tornano le testimonianze dei sopravvissuti ed i dubbi sulla gestione delle giornate precedenti l’emergenza. A tenere maggiormente banco nei servizi sono, tuttavia, sospetti e condanne.

 

Dagli atti delle procure si passa ai  “sospetti” della procura di Catania, presenti fin dalle aperture su Tg4, Tg La7 e Tg2. Sono quelli del procuratore capo Zuccaro, che durante un’intervista sul programma di Rai 3 Agorà ha ribadito le possibili collusioni fra alcune ong operanti nel canale di Sicilia e trafficanti di uomini, che  varrebbero addirittura finanziate dai mercanti di schiavi per ampliare i propri traffici e creare maggiore inquietudine sociale. Accuse poco attenuate dall’uso del condizionale e dalle parziali “ritrattazioni” di serata, e che portano il ministro Minniti a ribadire alla Camera  che sarebbe meglio “non fare generalizzazioni”; Le testate Mediaset rincarano la dose sui proventi del traffico di esseri umani, mentre sui Tg Rai ottengono più spazio le repliche delle ong, con Tg2 che intervista Ungaro di Save the Children. A fine servizio è però Mentana a passare sul banco del Pubblicio Ministero, ribadendo che un Procuratore della Repubblica dovrebbe o fare dei nomi o non parlare affatto, evitando di  generare un clima di vago sospetto che inficia le attività di tutte queste associazioni virtuose.

 

Le condanne richieste dai PM nell’ambito del processo di mafia capitale assommano a 500 anni, spalmati su 41 imputati, di cui 28 e 23 rispettivamente per Buzzi e Carminati. Nei titoli per tutte le edizioni delle 20.

 

Alta nelle impaginazioni (titoli per Studio Aperto, Tg3 e le testate delle 20) l’attenzione alla sorte di Alitalia, con Lufhtansa che nega qualsiasi interesse. 

 

Per la politica a tenere banco sono le tensioni interne nel Pd, a 3 giorni dal voto sulle primarie, con Tg5 che intervista il Orlando.

 

Per gli esteri, Tg3 e TgLa7 registrano le dichiarazioni di Gentiloni sul trattamento degli italiani nel Regno Unito nel post Brexit, mentre in Parlamento europeo la Merkel avverte la premier May ribadendo che un Regno Unito fuori dall’Unione necessariamente non godrà di trattamenti di favore. Oggi se ne parla poco (qualche cosa in Rai), ma da domani per 48 ore sarà centrale il viaggio del Papa in Egitto.

 

Mentana riflette su Tar del Lazio, che è considerato una piccola Consulta per come blocca molti procedimenti, da ultimo l’ordinanza che impedisce la presenza al Colosseo dei cosiddetti centurioni. 

 

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di giovedì 27 aprile 2017

Sospetti, accuse, ipotesi e condanne

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Il Paese “vola basso”

27 Aprile 2017, 00:07am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Il Paese “vola basso”

I Tg di mercoledì 26 aprile –Le aperture dei Tg di serata si dividono tra l’appello di Mattarella per la legge elettorale (Tg1, Tg3 e tgLa7) e le dichiarazioni di Gentiloni sul destino di Alitalia, primo titolo per tutti gli altri. Tg2 registra che si andrà in aula per la legge elettorale dopo l’8 di maggio. Ma la notizia del giorno è senz’altro l’Alitalia. Calenda interviene su Tg5, Del Rio su Tg1. Su Tg3 e soprattutto su Tg2 la reazione dei sindacati, che ammettono la “loro” sconfitta nel referendum, e parlano di una crisi di rappresentanza che attraversa anche loro.

Il countdown delle Primarie del Pd è presente nei Tg delle 20, con Tg5 che intervista Emiliano.

L’arresto di Vannoni è molto alto su Mediaset, con copertina su Tg5. Sia Tg3 che Tg4 intervistano ex pazienti che confermano il raggiro di cure costose e totalmente infruttuose. Vale la pena di ricordare che fino ad un paio di anni fa non era raro trovare fan della “libertà di cura” anche nel mondo dell’informazione, soprattutto su Mediaset. Tg4 sembra aver dimenticato, e dedica la seconda parte dell’edizione a trattare degli stregoni ancora attivi in Italia. Mentana ricorda che questo arresto è in parte frutto di una inchiesta della sua testate di qualche mese fa, che già aveva costretto Vannoni ad “abbandonare” la ridotta di Tiblisi, dove si era rifugiato per continuare a far soldi e a illudere decine e decine di italiani colpiti da devastanti malattie neuro vegetative. La stella di Stamani oramai è nella polvere, ma non grazie alla serietà del mondo dell’informazione, ma all’azione del mondo scientifico e della Magistratura.

La libertà di stampa in Italia, secondo Reporter senza frontiere, migliora e il Paese scala 25 posizioni. Presente su tutti, soprattutto per la polemica su Grillo “chiamato in causa” come elemento che ha tentato di limitarla. Ci è piaciuto molto TgLa7 che ha attaccato M5s per aver sovraesposto il dato dell’anno precedente che ci vedeva oltre il 70° posto, per poi prendersela con Reporter che oggi lo critica espressamente per i suoi attacchi, “nome e cogmome” ai giornalisti scomodi.

Per gli esteri, su Mediaset fin dai titoli il clamoroso taglio di tasse annunciato da Trump, mentre su Tg1 e Tg2 c’è spazio per il “contrordine” sul muro con il Messico, che non si farà per mancanza di fondi. Ma non dovevano pagarlo i messicani?

Tg1 riprende l’emergenza umanitaria e la quasi-guerra civile in Venezuela. Tg2 le ulteriori migliaia di arresti in Turchia contro i nemici di Erdogan . Solo i Tg Rai riprendono il parziale chiarimento di Frontex sul traffico di migranti che hanno dato la stura a un Di Maio “a caccia di voti” per denigrare le ong. Il ballottaggio per le presidenziali francese inquadra il destino di Macron e Le Pen in visita a Amiens, città colpita dalla deindustrializzazione: operai che abbracciamo la leader del Fronte Nazionale e fischiano il vincitore del primo turno.

Tg3 tiene alto l’incidente ferroviario vicino al Brennero che ha causato 3 vittime, ricollegandolo alla piaga delle morti sul lavoro.

Chiudiamo segnalando l’attenzione di Tg2 ai dati Istat sulle prospettive (scarse) demografiche del Paese e, insieme a TgLa7, sugli sconfortanti dati forniti da Eurostat che ci vedono quasi fanalino di coda in quanto a numero di laureati (dopo di noi solo la Romania). Un primato al contrario che spiega molte cose, tra le tante che non vanno. Anche sull’istruzione l’Italia “vola basso”.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di 26 aprile 2017

Il Paese “vola basso”

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Un altro colpo al cuore di Parigi

21 Aprile 2017, 22:43pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Un altro colpo al cuore di Parigi

I Tg di venerdì 21 aprile 2017 - Aperture bloccate sul nuovo attacco nella tarda serata di ieri al centro di Parigi. I servizi dipingono la figura dell’attentatore, un cittadino francese 39enne  radicalizzato e già noto alle forze dell’ordine, che sparando tra gli Champs Elysee ha ucciso un altro giovane uomo, un poliziotto 38enne che aveva prestato servizio durante l’attentato del Bataclan. Ma “lupo solitario” o soldato agli ordini dell’Isis, quello che importa è che la Francia è rimasta di nuovo traumatizzata a 60 ore dal voto, e pervasa dall’angoscia degli attacchi terroristici. I dubbi e lo sconcerto per le falle nella sicurezza figurano maggiormente sui Tg Mediaset minori, mentre le testate Rai e Tg5, che intervista l’analista Colombani, s’interrogano sugli effetti che si avranno sulla prima tornata delle Presidenziali, con la Le Pen che cerca di cavalcare la paura annunciando la chiusura delle frontiere. Per Tg La7 è invece più probabile che la sparatoria parigina avvantaggi gli altri candidati più tranquillizzanti, spingendo un maggior numero di francesi al voto. 

 

L’attentato a Parigi ritorna anche nelle dichiarazioni del presidente Gentiloni, in visita in Canada,  che insieme a Trudeau di fronte delle dichiarazioni di chiusura della Le Pen invita a non confondere immigrazione e terrorismo. Sempre sull’attentato si esprime lo stesso Trump, che invece si attende  un miglior risultato per la candidata dell’estrema destra.

 

Schiacciata dai fatti di Parigi, la politica riaffiora solo nei titoli di Tg La7, che ritorna sull’ennesimo bisticcio Pd-M5S, con il movimento che denuncia un tentativo di indebolimento di Cantone. Ampio spazio, anche sui Tg Rai, ma non su quelli Mediaset, alle manovre dei governatori di destra delle regioni del nord, che annunciano la data per il doppio referendum consultivo mirante all’ottenimento di maggiore autonomia rispetto al governo centrale.

 

Spazio fin dai titoli, e servizi per tutti, alla vicenda del giornalista Del Grande trattenuto da dodici giorni in Turchia, e che oggi è stato visitato dal nostro vice console. Mentana definisce "illegale" il fatto che non sia ancora stata resa nota l’imputazione per la quale il nostro connazionale è stato fermato, precisando poi che in Turchia la legalità è un'altra, quella di Erdogan.

 

Per la cronaca, titoli per tutti sulla tragedia siciliana della Targa Florio, costata la vita ad un pilota ed un commissario di gara. I Tg Mediaset ci portano stasera in Serbia per intervistare i familiari del celeberrimo Igor, ancora fuggiasco nel ferrarese. 

 

Tg La7 è la sola a titolare sulla crisi in Venezuela, dove prosegue la repressione violenta, in un paese sempre più alla fame e con un dittatore sempre più isolato.

 

Da segnalare, sul tema dei migranti, l’interesse di Tg4 all’attività di una onlus maltese gestita dai coniugi Catrambone, “rea” di aver salvato in 3 anni oltre 33 mila migranti. Il servizio, che ricalca un odierno articolo dell’ “amico” Belpietro, rilancia i dubbi del Procuratore capo di Catania Zuccaro sull’origine dei fondi che le consentono queste operazioni umanitarie. Nella stessa giornata, sulle stesse tematiche, Pd ed M5S si sono scontrati, con Gentiloni che è dovuto intervenire, (ripreso dal Tg3) ricordando che bisogna evitare di “stendere ombre sulle associazioni umanitarie”, ma di tutto ciò non c’è traccia nel servizio. Se il tema è interessante, è l’esecuzione a mostrarsi carente: il Tg di Mario Giordano se la cava con il ricorso a commenti musicali ansiogeni e accostamenti suggestivi (“signori dei profughi” e “servizio taxi”), trasferendo al pubblico un giudizio preconfezionato. Giornalismo o speculazione?

 

Luca Baldazzi

Dati auditel dei Tg di venerdì 21 aprile 2017

Un altro colpo al cuore di Parigi

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Salute, diritti e il valzer della politica

20 Aprile 2017, 23:06pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Salute, diritti e il valzer della politica

I Tg di giovedì 20 aprile – Aperture differenziate che inquadrano comunque alcuni dei maggiori temi del giorno. Tg3 sceglie la mobilitazione per Gabriele Del Grande, seguita dappresso dal passaggio alla Camera del testo sul biotestamento. Anche su Studio Aperto l’apertura è sulla mobilitazione (anche europea) per il giovane regista italiano fermato da 11 giorni dalla polizia di Erdogan, che su Tg1 è in seconda posizione, subito dopo l’attesa per l’incontro di Gentiloni con Trump, in apertura anche su Tg2. Lo stesso vale per TgLa7, che però esordisce con la bufera del giorno, quella del depotenziamento del ruolo dell’Anac nel nuovo Codice degli appalti, bufera che sembra rientrata con le “scuse” di Gentiloni giunte da Washington. Su Tg4 e Tg5, con un certo ritardo rispetto a ieri, si recupera il tema vaccini in apertura con riferimento alle critiche che vengono dall’Europa sull’aumento dei numeri del morbillo e alle avvertenze delle autorità americane sui rischi di contrarre malattie passando per la Penisola.

Il cortocircuito tra scienza (vaccini), informazione e politica continua a creare, come documenta Mentana, scintille tra Cinque Stelle e Pd, mentre su di un altro piano la giornata regala una rarissima corrispondenza di quasi amorosi sensi tra i 2 maggiori partiti italiani sul tema del biotestamento. Tutto ciò alla Camera: Il passaggio di un testo accettabilmente avanzato a Montecitorio che sana almeno in parte lo storico gap tra il Paese e i partner occidentali nell’area dei diritti e della libertà, non è detto che al Senato “tenga”. Sarebbe una manifestazione di responsabilità che in altre occasioni Cinque Stelle non ha dato.

La sentenza di Ivrea che per la prima volta (al mondo) riconosce un danno alla salute provocato dall’abuso della telefonia cellulare, è trasversalmente presente su tutti e nei titoli per Tg1 e Tg2.

Lo sblocco da parte del Tar del Lazio dei lavori della Tap tra gli ulivi del Salento è ampiamente ripreso, mentre la prima giornata di votazioni dei dipendenti Alitalia nel referendum “secco” (sì o no) all’ulteriore piano di sopravvivenza della ex compagnia di bandiera, occupa spazio soprattutto sulle testate Rai.

Per gli esteri da segnalare diversi servizi, sia su Mediaset che in Rai, sulle imminenti elezioni francesi, mentre Tg La7 dedica un titolo ( come già nelle serate scorse) alla drammatica situazione in Venezuela dove l’opposizione al governo Maduro prefigura una vera e propria guerra civile.

Ieri sera Mediaset aveva legittimamente celebrato la sentenza Agcom che obbliga Vivendi a “scendere”nelle quote di partecipazione dell’azienda del Biscione o in Telecom. Questa sera uguale ampia attenzione ai dati del bilancio di esercizio presentati da Piersilvio Berlusconi, che ne addebita le responsabilità alle forzature di Vivendi, assicurando che per l’anno in corso torneranno gli utili.

ALBERTO BALDAZZI

Dati auditel dei Tg di giovedì 20 aprile 2017

Salute, diritti e il valzer della politica

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Politica, informazione e vaccini

20 Aprile 2017, 00:22am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Politica, informazione e vaccini

I Tg di mercoledì 19 aprile - La vicenda di Gabriele Del Grande è in apertura sulle testate Rai e presente sul La7. Una scelta "istituzionale" che accompagna la mobilitazione della società civile e delle istituzioni per ottenere la liberazione del giovane registra italiano "sequestrato" dalla polizia di Erdogan. L'altro tema che accomuna i Tg Rai e La7 è quello dei vaccini, che con la vicenda Report interessa direttamente Viale Mazzini. Il caso e' ancora una volta occasione di scontro tra Pd e Cinque Stelle. Fico ipotizza lo sciopero del canone nell' ipotesi della chiusura della storica trasmissione, anche se nessuno l'ha chiesta. Mentana ribadisce che la libertà d'informazione non si tocca, "a prescindere" dal giudizio che si può avere di una specifica inchiesta. Chi ha amato e apprezzato Report ha comunque il diritto di ritenere che i 23 minuti dedicati al Papilloma virus sono stati quantomeno un infortunio professionale.

Dalle polemiche che investono politica e informazione, nel caso dei vaccini si passa alla cronaca. Nei titoli di Tg2, Studio Aperto e Tg4, e nei servizi per gli altri, la vicenda dell'infermiera trevigiana che "fingeva" di vaccinare i bambini.

Ancora per la politica, Mentana annaffia il suo tradizionale orticello regalando al pubblico televisivo lo scenario di un’inedita consonanza tra l'establishment cattolico e i Cinque Stelle, santificata dal rilancio del riposte nel giorni del Signore.

Per l'economia quello che viene interpretato come un passo indietro di Padoan sul tema iva - indotto da Renzi - è in apertura per Tg5 e nei titoli di Tg1, Tg3 e TgLa7. Anche in questo caso Mentana fornisce una "Interpretazione autentica", affermando che anche in Italia si andrà a votare entro l'anno.

La buona notizia dell'avanzamento alla Camera del testo sul biotestamento è nei titoli per Tg5, Tg1 e Tg3.

Alberto Baldazzi

Dati auditel dei Tg di martedì 18 aprile 2017

Politica, informazione e vaccini

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Teresa May tenta il raddoppio

18 Aprile 2017, 23:35pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Teresa May tenta il raddoppio

I Tg di martedì 18 aprile – La “mossa a sorpresa” della Premier britannica May, che annuncia per giugno elezioni anticipate, svetta sulle aperture di Tg3, Tg1 e Tg La7, secondo titolo per Tg5 e Tg2. Il “colpo di scena” (Tg5) nella politica inglese, col tentativo dei conservatori di accrescere la propria base parlamentare per procedere più speditamente con la Brexit, viene letto da Mentana come un ulteriore allontanamento del Regno Unito dall’Europa. Buono un servizio del Tg3 che ci parla della rinnovata apprensione degli italiani residenti nello UK.

L’attenzione agli esteri si mantiene alta con il countdown al voto francese che oggi è scosso dall’arresto di due jihadisti pronti ad agire (apertura per Tg2, titoli per Rai e Mediaset). Le proteste in Turchia a seguito della vittoria di misura e con troppe zone grigie di Erdogan, compaiono più basse nei Tg Rai, con Tg1 che propone alcune analisi sulle reazioni internazionali al nuovo corso iper presidenzialistico. Tg5 riporta le dichiarazioni dei partiti d’opposizione, certi della vittoria del no. Tutte le testate riprendono a fine servizio la situazione del giornalista Gabriele Del Grande, bloccato da nove giorni nel paese e che avrebbe cominciato uno sciopero della fame. La tensione tra Usa e Nord Corea scivola dai titoli, ma si mantiene nei servizi dei Tg Rai e Tg5.

Spazio ridotto stasera alla politica, con un titolo per il solo Tg La7 sulle barricate del Pd contro l’aumento dell’Iva. L’attenzione si mantiene nei servizi Rai sulle primarie del Pd, come anche verso le mosse di M5S, che presentato il suo programma sulla politica estera online.

Per l’economia i Tg delle 20 e Tg3 riprendono le previsioni dell’FMI sulla bassa crescita del nostro Pil per il 2017, sottolineando come l’Italia non si mostra in grado di valorizzare le sue potenzialità di ripresa.

Il nuovo crollo di un cavalcavia nel cuneese monopolizza la cronaca, guadagnando le aperture dei Mediaset (copertina per Tg5) e l’attenzione di tutti. Titolo anche per Tg La7, che si interroga sulle responsabilità dell’Anas per questo crollo, il terzo in 6 mesi. Sempre sui Tg Mediaset tanto spazio (apertura per Tg5) all’ondata di maltempo che imperversa sul Paese dopo alcuni giorni di apparente estate, e che ha fatto alcune vittime nel porto di Rimini.

Lontani dai titoli, salvo per Tg4, ma comunque presenti nei servizi di Rai e Tg5, i nuovi massicci arrivi di profughi nei porti della Sicilia e della Sardegna, 8.500 solo negli ultimi giorni.

Le contestazioni bipartisan al servizio di Report che ha mosso dubbi sulla sicurezza del vaccino contro il virus Papilloma, godono di ampio spazio sui Tg Rai che Tg5, mentre Mentana commenta a braccio da studio.

Presente a fine edizione per i Tg Rai ma anche per Tg5 (titoli) e La7 l’addio a Gianni Boncompagni, celebrato proprio nella storica sede di Radio Rai, durante una cerimonia laica tra amici e collaboratori.

Luca Baldazzi

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