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Albertobaldazzi

“L’emergenza dell’emergenza”

30 Giugno 2017, 23:38pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

“L’emergenza dell’emergenza”

I Tg di venerdì 30 giugno  “L’emergenza dell’emergenza”, ovvero i dati del fenomeno migratorio  e degli sbarchi di profughi, rimane  altissima su tutte le testate, raccogliendo le aperture dei Tg delle 20. Tra la cronaca degli arrivi e collegamenti da molti centri ormai al collasso, l’attenzione nei servizi si rivolge al prossimo vertice di Tallin, con Tg4 convinto che “l’Europa ci prende in giro”, ossia che il prossimo vertice non porterà a nulla di concreto, mentre le testate Rai sono più inclini a ritenere che gli aiuti già promessi al nostro Paese da Bruxelles arriveranno.  Sempre in tema migrazioni, i Tg Mediaset rilanciano un intervista a Berlusconi del Corriere, con il leader di Forza Italia che rivendica i successi del “suo” centrodestra nel contrastare il fenomeno ( quando, però – aggiungiamo noi -  non c’erano state le primavere arabe e non era scoppiata la guerra in Siria).  In un quadro che oramai mette insieme capre e cavoli, ovvero i flussi migratori,  i profughi dei barconi, gli extracomunitari  che vivono e lavorano in Italia da anni,  si inserisce il brutto episodio di razzismo, che ha visto a Roma un 52enne di origini bengalesi (e nazionalità italiana) venire picchiato da 4 ragazzi italiani perché aveva legittimamente ottenuto una casa popolare per sé ed il figlio disabile. 

Completando con oggi il ciclo delle nostre analisi per la stagione 2016/2017, l’Osservatorio non può che rimarcare che la costante di un intero anno di informazione mainstream è stata rappresentata proprio dai temi dei profughi e dell’immigrazione. Centrali non solo nel dibattito politico ma, come si è visto nei recenti ballottaggi, anche per orientare il voto degli italiani.

La politica si colloca a metà edizione, con il Pd che affronta le proprie spaccature interne, mentre il centrodestra è ancora impelagato sul tema della leadership. Segnaliamo l’intervista, in chiave però “governativa”, del Tg1 al presidente Gentiloni che parla della ripresa economica che sta ingranando una marcia accettabile, come dimostrato dagli odierni dati sul potere d’acquisto delle famiglie che torna a crescere (a metà edizione per quasi tutti).

La complessa e drammatica vicenda del piccolo Charlie, che ha visto anche la Corte Suprema Europea riconoscere ai medici la facoltà di spegnere le macchine che lo tengono in vita, resta altissima nelle scalette (primo titolo per Studio Aperto e Tg2), con Tg4 e Tg1 che rendono evidente, l’uno con un mini editoriale, l’altro con il commento di una scrittrice, la loro condivisione della posizione dei genitori che vorrebbero quantomeno che il figlio morisse a casa.

Per la cronaca su tutte le testate en plein per l’avvio del processo d’appello del caso Gambirasio, per le richieste di condanna per la morte della bambina di Caivano, e per l’evasione del 57enne ergastolano Giuseppe Mastini, più noto alla cronaca come “Johnny lo zingaro”. Tg4 stasera ci storcere il naso presentando prima un servizio sul comportamento “da star” dell’imputato Bossetti, cui però fa seguire una riflessione sul “far parlare di sé” proprio delle personalità famose o sportive, quasi che l’informazione dei Tg non avesse un ruolo e, addirittura, una complicità in questo fenomeno, così come nell’epopea dei tanti “casi criminali”. 

Da segnalare stasera Tg2 che, presentando un’impaginazione sperimentale, propone al suo pubblico un “viaggio per l’Italia” dedicando due terzi dell’edizione ad un’esplorazione del Nord Ovest del Paese, riflettendo sui cambiamenti che hanno interessato alcune  comunità del torinese. 

Con oggi L’Osservatorio Tg va in vacanza. Ringraziamo quanti ci hanno seguito nell’ottava stagione  delle nostre quotidiane fatiche. Appuntamento, come sempre, alla ripresa settembrina.

Luca Baldazzi

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Il “passo formale”

29 Giugno 2017, 00:07am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Il “passo formale”

I Tg di mercoledì 28 giugno – Il monito dell’Italia a Bruxelles è la notizia del giorno e raccoglie le aperture di quasi tutte le testate. Le dure parole di Mattarella appoggiano di fatto la decisione del governo di avviare un “passo formale” (Ministro Pinotti su Tg3) su Bruxelles che ipotizza la chiusura dei porti italiani alle navi battenti altre bandiere (comprese quelle delle ong) che come le nostre sono impegnate nella doverosa opera di salvataggio dei profughi, ma che poi obbiettivamente “scaricano” i problemi dell’accoglienza solo sulla Penisola. La7 parla di “ aut aut”, ma è difficile considerare “minaccioso” un passo come questo, quando effettuato da un paese da anni lasciato solo ad affrontare i flussi della rotta mediterranea. Intanto nelle ultime 48 ore sono sbarcati in Sicilia, Sardegna, Campania e Calabria circa 12 mila disperati.  Bruxelles riconosce le ragioni italiane, ma chiede tempo e rimanda all’imminente vertice Ue di Tallin.

 

L’immigrazione è oramai il primo e più costante tema di politica interna, ma non il solo all’ordine del giorno. La legge elettorale “sospesa”, se ne riparlerà  a settembre – sarà (TgLa7). “il tormentone dell’estate”.  Ma anche i temi dell’economia premono, e Tg3 registra in apertura le dure parole di Papa Francesco contro le pensioni d’oro e sulla stridente contraddizione di tanti lavoratori anche anziani ancora attivi, contro schiere di ragazzi obbligati a rimanere con le mani in mano.

 

I dati dell’Ufficio Studi di Confindustria che parlano di un pil 2017 a +1,3% (solo previsioni, per il momento) che renderebbe l’Italia meno distate dalla media Ue, trovano spazio nei titoli solo su Tg3 e TgLa7. Vale la pena di ricordare i fiumi di parole e di titoli nei mesi scorsi sugli 0,1-0,2 delle previsioni del governo che scatenavano polemiche a non finire.

 

Per la cronaca, la bimba morta per complicazioni da morbillo al Bambino Gesù di Roma e il bambino che – anche lui non vaccinato – ha preso il tetano in Sardegna – primo caso dopo ben 50 anni – rinfocolano le polemiche sui novax e trovano spazio nei titoli per tutti, con l’eccezione di Tg1 e TgLa7 ( apertura per Studio Aperto).

 

Per gli esteri risale l’attenzione al Venezuela, per un improbabile tentativo di colpo di stato denunciato da Maduro, con tanto di granate (inesplose) lanciate da un elicottero contro il palazzo della Corte Suprema. Intanto sale il numero delle vittime negli scontri di piazza. Nei titoli per i Tg delle 20.

 

“Molta televisione” nei Tg di serata, con Mediaset che riporta i successi e le prospettive 2017 delle proprie reti, e la Rai che presenta i palinsesti della prossima stagione con l’ex direttore del Tg1 Orfeo, da poco nominato Ad di Viale Mazzini.

 

Alberto Baldazzi

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Rivolta?

28 Giugno 2017, 01:02am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Rivolta?

I Tg di martedì 27 giugno – Le aperture di Tg5 e Tg la7 si concentrano sui postumi delle comunali, con le divisioni interne al Pd che si intensificano nello scontro apertosi tra Renzi e l’ex premier Prodi, con Franceschini ed Orlando che dicono che un Pd così “non va”. Alcune testate arrivano a parlare di "Rivolta". Analogo spazio sui Tg Rai va alle tensioni nel centrodestra, con anche Tg5 che dedica un titolo al dibattito interno sulla leadership.

 

L’apertura del Tg1 e del Tg3 va al nuovo massiccio attacco hacker originario dall'Europa dell'Est e che ha tenuto sotto scacco mezza Ucraina, ma la notizia non risale le altre scalette. Assai più spazio su tutte le testate va alla multa miliardaria comminata dalla UE a Google per abuso di posizione dominante (titolo per Tg3 e Tg5), con Tg3 che ricostruisce in un servizio le battaglie dell'Europa contro i giganti della rete.

 

Aperture a parte, ciò che sollecita l'attenzione dei Tg di serata è però l’inserimento del noto PM napoletano Woodcock nel registro degli indagati dell’inchiesta Consip per presunta violazione del segreto d’ufficio, con la complicità della giornalista Federica Sciarelli. Secondo o terzo titolo per tutti. Mentana commenta che, prescindendo dagli eventuali sviluppi sul coinvolgimento del Pm, al pubblico interessa assai più “non tanto chi passa le carte ma chi le ha artefatte”.
 

Il record di sbarchi nelle ultime giornate, che ha visto in 48 ore l’arrivo di oltre 8.500 migranti, fa tornare a parlare fin dai titoli di “esodo senza fine”. Maggiore attenzione sui Tg Rai, mentre Tg4, che vi dedica il secondo titolo parlando di “15 mila arrivi”, se ne occupa per 20 secondi da studio.

 

Il duro giudizio della Corte dei Conti sul contrasto alla corruzione nel Paese,  che viene avanzato con iniziative  “insoddisfacenti” ma anche “disomogenee”, è relegato a metà edizione dei Tg delle 20, senza che alcuna testata gli dedichi particolare attenzione.

 

Il dramma della 43enne disoccupata che decide di darsi fuoco nella sede Inps di Torino campeggia nella pagina della cronaca, e sui titoli delle testate Mediaset. 

 

Sentendosi chiamato in causa, Tg La7 dedica un titolo ai recenti scontri interni alla Rai dovuti anche al “maxi contratto a Fabio Fazio"  per non passare a La7. Mentana smentisce tutta la vicenda, ed afferma comunque che la giustificazione con cui la Rai ha mantenuto alto il contratto di Fazio non ha grande senso perchè nessuno è "indispensabile".

 

L’addio a Paolo Limiti, un altro grande dello spettacolo e della televisione che ci accompagnato per lunghi decenni, figura nei titoli di Tg5 e Tg La7.

 

Luca Baldazzi

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Berlusconi, “il responsabile”

26 Giugno 2017, 23:09pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Berlusconi, “il responsabile”

I Tg di lunedì 26 giugno – I risultati delle comunali, con la coalizione di centrodestra che vince in quasi tutti i confronti diretti con il centrosinistra, dominano sulle aperture assorbendo anche metà edizione sui Tg delle 20, con 4 titoli per Tg1. Mentre le minori Mediaset rilanciano “il trionfo” dei moderati, l’appello di Salvini al voto ed il messaggio di Berlusconi, che dice di “avvertire la responsabilità” di guidare il Paese alle prossime elezioni, quelli Rai marcano da subito le divisioni interne allo schieramento dei vincitori, con Tg La7 che evidenzia i molti punti di attrito tra Lega e Forza Italia, uno per tutti la legge elettorale ancora mancante. Queste divisioni figurano anche sul Tg5, che propone stasera alcuni commentatori, tra cui Francesco Verderami del Corriere, che però affronta anche le analoghe divisioni emergenti a sinistra, con Renzi che mostra insoddisfazione per una vittoria “ai punti” (67 a 59) ma che sa di sconfitta per le molte “roccaforti rosse” perdute, mentre Orlando parla apertamente di sconfitta. La “disfatta” del Partito Democratico consente ad M5S, che non sfonda in quasi nessun capoluogo, di rialzare la cresta, con Mentana che segnala il “buon gioco” che ha Grillo nel parlare di “un movimento che cresce” a fronte di un Renzi dalle “ossa rotte”. Il fortissimo astensionismo di questa tornata elettorale, viene registrato fin dai titoli dai Tg delle 20 senza che nessuna parte politica vi spenda qualche parola sopra.

 

Relegato a metà edizione, il salvataggio da parte del gruppo Intesa San Paolo delle due banche venete, con l’odierno intervento di Gentiloni, figura nei titoli dei Tg Rai e Tg5, mentre Tg4 si concentra sulle reazioni degli investitori e correntisti insoddisfatti. Ampio spazio per TgLa7, che nei titoli lancia un’intervista al ministro Padoan. Segnaliamo l’intervista del Tg1 al Direttore Generale di Intesa San Messina che rifiuta l’immagine del regalo fatto al suo Gruppo.
 

Per gli esteri, a tenere banco è la “prima vittoria” di Trump, ovvero il riconoscimento da parte della Corte Suprema della validità del Muslim Ban, che potrà essere applicato in una forma molto “edulcorata”, riguardante cioè solo quei visitatori che non abbiano familiari residenti o non conducano attività riconosciute presso gli States. Tg La7 segnala come questo passaggio rappresenti essenzialmente una misura provvisoria per l’estate, con la battaglia vera e propria rinviata ad ottobre.

 

Per la cronaca, la fuga dei migranti da Ventimiglia, dopo un fallito sgombero del loro accampamento sul fiume Roja, figura nei titoli di Tg La7 e basso per gli altri Tg delle 20, con Mentana che esplora quali vie e con quali aiuti i profughi cerchino di varcare il confine francese. Sempre Tg La7 è il solo a segnalare le avvenute elezioni in Albania in un clima non certo tranquillo.

 

La scoperta, durante i lavori della Metro C a Roma, di una “piccola Pompei” (una casa

romana del II secolo rimasta parzialmente intoccata a causa di un incendio che ne ha preservato il mobilio e gli intonaci) figura fin dai titoli di Tg3, Tg5 e Tg2.

 

Luca Baldazzi

 

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Ciao, Stefano ...

23 Giugno 2017, 23:49pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Ciao, Stefano ...

I Tg di venerdì 23 giugno –  Ci ha lasciato Stefano Rodotà. La notizia, diffusa verso le 19.40, viene rilanciata nei titoli di Tg La7 e Tg2, con Mentana che ribalta la sua scaletta per parlarne in apertura, dedicando al grande costituzionalista un editoriale a braccio di 4 minuti che ripercorre sia la storia recente che l'antico impegno di tante battaglie civili e suoi diritti. Gli altri Tg delle 20 non danno splendida prova di sé, e così la scomparsa di questo grande intellettuale è confinata alle notizie da studio. Noi Stefano Rodotà lo conoscevamo, lo stimavamo e gli volevamo bene. Se ne è andato, ma la sua vita è stata piena e generosa. 

 

A due giorni dai ballottaggi delle comunali, la politica “reclama” la sua parte, spiccando sulle aperture di Tg1 e Tg5. Diversi i servizi dai vari “fronti caldi", con Tg La7 che si interessa di Sesto San Giovanni e dello “strano caso” di Trapani, mentre i Mediaset prediligono la Genova di Toti. Nel complesso l’impressione è che sia su Rai che su Mediaset si tenti di assestare un colpo ai pentastellati, con Martina del Pd presente sui Tg Rai ed un ubiquo Berlusconi, intervistato oggi da TgCom per Mediaset e Tg2 per i Rai. 

 

La grande siccità che imperversa sul Paese continua a dominare sulle aperture, raccogliendo il primo titolo su Tg2, Tg4 e Studio Aperto. Dopo giorni di servizi sul caldo, sulla siccità e su quanta acqua, pari al lago di Como, non è piovuta negli scorsi mesi, da notare su Tg1 e Tg5 due buoni approfondimenti sulle gravi disfunzionalità del sistema idrico nazionale, che in media per ogni 100 litri d’acqua trasportata ne “perde” 40 per strada a causa di impianti fatiscenti. 

 

Sempre per la politica, le nuove grave del sindaco di Milano Giuseppe Sala, indagato per turbativa d’Asta per un appalto dell’Expo, è presente a metà edizione su tutte le testate, con Tg la7 che parla di “mazzata”, mentre Tg5 fa il parallelo tra Sala e la sindaca Raggi. Presente, con minor risalto, il rinvio a giudizio dei deputati sospesi di M5S delle comunarie palermitane. 

 

Per cercare un po’ di fresco in questa afosa serata dell’informazione, bisogna guardare al “gelo” con cui Bruxelles ha accolto le proposte di Theresa May sui diritti dei cittadini comunitari nel post-Brexit. Se tutti i servizi rilanciano il giudizio della Commissione, che parla di un “passo non sufficiente”, è Tg La7 a spiegare come la proposta dell’UK, che vedrebbe diritti pieni riconosciuti solo ai cittadini stranieri che soggiornano da 5 anni nel Regno Unito, non sia irricevibile in sé, ma che il braccio di ferro fa parte dell'inizio delle trattative. Sottotono ma presente sui Tg Rai il discorso di Gentiloni, che a fine vertice europeo si dice “soddisfatto” degli avanzamenti sul fronte migratorio. Sempre sui Tg Rai e La7 spazio al rafforzamento dell’asse franco-tedesco. 

 

Ancora per gli esteri, gli sviluppi sul Russiagate figurano nei Tg delle 20. I servizi mettono in chiaro che, effettivamente, c'è stato un attacco informatico voluto da Putin per favorire l’elezione di Trump, ma che Obama aveva risposto in maniera “morbida” per non alzare la tensione, comunque “sicuro della vittoria di Hillary”.  

 

I dati sull’occupazione che segnalano una crescita degli occupati nel primo quadrimestre dell’anno, vengono proposti in chiave positiva da Tg5 ed i Tg Rai, mentre per Tg La7 il calo dei contratti a tempo indeterminato è indice di un quadro in cui  “i problemi sono tutt’altro che risolti”.

 

Luca Baldazzi

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Quando manca l’acqua….

22 Giugno 2017, 23:29pm

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Quando manca l’acqua….

I Tg di giovedì 22 giugno – A rubare la scena al Consiglio d’Europa, che comunque è in apertura su Tg1 e Tg La7, è la grande siccità che colpisce il Paese: primo titolo per Tg3, Tg4 e Tg5. L’ammiraglia Mediaset vi dedica anche alla copertina: una situazione che si fa preoccupate soprattutto tra le provincie di Piacenza e Parma. TgLa7 segnala che non si tratta solo di “caldo estivo”, ma di una drammatica emergenza. L’acqua riacquista la sua centralità solo quando scarseggia.

La cronaca del primo giorno del Consiglio d’Europa riflette i pronostici, che vedevano possibili avanzamenti concreti “solo” (enfatizza Tg La7) sul fronte della lotta al terrorismo, mentre per concrete iniziative comuni del problema migratorio si dovrà attendere la riconferma della Merkel in Germania. Sempre in tema di lotta all’isis la distruzione ad opera dei jihadisti della storica moschea di Mosul dove Al Bgdadi aveva proclamato il Califfato, è una “tragedia culturale umana” (TgLa7) ma anche il simbolo di un crollo definitivo dell’isis. questa seconda lettura sembra confermata dai rapporti sui foreign fighters che il Procuratore Roberti afferma essere in diminuzione almeno sul territorio italiano. Sorprendentemente basso anche sui Tg delle 20 l’allarme di Roberti sulla crescita di peso dell’economia criminale.

I dati Istat che registrano una crescita costante dell’economia al sud da due anni, addirittura maggiore che al nord ovest, è per mote testate a metà edizione.

L’ulteriore condanna della Corte Europea all’Italia per i G8 di Genova ( Titolo solo per Tg3) riapre le polemiche sulla mancata introduzione del reato di tortura.

Gli sviluppi del femminicidio dell’oncologa di ieri, con il suicidio del suo stalker, è in apertura su Studio aperto e Tg2; quest’ultimo presenta un altro lungo servizio sulla necessità di denunciare e la necessità di rinforzare le strutture su questa vera e propria emergenza.

Alberto Baldazzi

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Lupi solitari e lupi “pasticcioni”

22 Giugno 2017, 00:49am

Pubblicato da Alberto Baldazzi

Lupi solitari e lupi “pasticcioni”

I Tg di mercoledì 21 giugno – In una giornata dalla politica sotto tono, le aperture si concentrano sugli esteri ovvero, di questi tempi, sul terrorismo. Al fallito attentato di ieri alla stazione centrale di Bruxelles va il primo titoli di Tg La7 e Tg4, con quest’ultimo che riflette sul “giugno nero” degli attentati che ha interessato l’Europa. La cronaca dei fatti, con l’attentatore ucciso dopo essersi lanciato contro la polizia inneggiando ad Allah ma senza riuscire a far detonare i suoi esplosivi, assume in alcuni servizi toni quasi “comici” (Tg3 parla di “terrorista pasticcione”), ma la prospettiva della strage mancata viene rimarcata da tutti. Attenzione fin dai titoli anche per l’aggressione a sfondo terroristico nell’aeroporto americano di Flint.

Molto alta stasera la cronaca, con nuovo caso di femminicidio nel teramano che raccoglie le aperture di Studio Aperto e Tg2 (titolo anche per Tg4, Tg1 e Tg5), con Tg2 che sottolinea che si è trattato dell’ennesimo caso di denunce di stalking cui non sono seguiti provvedimenti. Tg3 apre sull’arresto del neofascista Maurizio Tramonti, tra gli autori della strage di Brescia del 74’, fermato in Portogallo, a Fatima. Titolo alto anche per Tg La7, che sceglie di tenere alti anche gli scontri di ieri nelle strade della movida torinese.

Le odierne dichiarazioni di Gentiloni su austerity ed immigrazione in vista del prossimo vertice europeo, figurano alti solo nel Tg1 che, istituzionalmente, riprende anche la campagna elettorale per i ballottaggi della comunali, mentre i Tg Mediaset se la cavano, sostanzialmente, rilanciato l’appello di Berlusconi dello scorso lunedì. A tenere banco c’è poi il compleanno “agrodolce” della consigliatura Raggi a Roma (titoli Tg3 e Tg5), con il consueto corredo di scontri tra Pd eM5S.

I nuovi dati Istat che ripropongono l’immagine di un paese dalla bassa natalità e che in 10 anni ha perduto 500 mila concittadini andati all’estero (oltre che 300 mila stranieri), sono nei titoli dei Tg delle 20, con Tg5 che vi dedica una melanconica copertina. Sempre l’ammiraglia Mediaset dedica l’apertura all’accordo raggiunto con il Consiglio delle gruppo Intesa San Paolo che si impegna a rilevare la ex Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

Presente sui Tg Rai e La7 la sentenza che ha condannato la Regione Lombardia di risarcire il padre di Eluana Englaro per non aver permesso che venisse interrotta l’alimentazione artificiale alla giovane in una delle sue strutture.

Attenzione diffusa su tutte le state alle tracce degli scritti di italiano della maturità 2017, che tra i temi presentavano l’analisi di una poesia di Caproni, autore contemporaneo ma raramente trattato nel programmi delle superiori. Consapevole delle lacune dei suoi spettatori, Tg2 dedica un interessante servizio a presentare questo autori e la sua poetica.

Luca Baldazzi

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